domenica 01 agosto 2010
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Criscuoli (RpS): «AAAAA:Cercasi capo dell’Opposizione disperatamente»

Pubblicato in data: 3/2/2009 alle ore:21:52 • Categoria: Politica, Rifondazione per la SinistraStampa Articolo

«Ora non c’è più dubbio: Veltroni è giunto al capolinea , la sua parabola politica è in picchiata e non sembra esserci sereno all’orizzonte. La disgregazione interna al PD appare sempre più ingovernabile, la sua leadership appare compromessa da una serie di decisioni e di prese di posizione che sono evidentemente in controtendenza con i principi stessi del giovane partito democratico. Non sembra nemmeno tanto astuto il buon Veltroni e l’unica cosa che riesce a mettere in scena è una continua e patetica dialettica mediatica che ormai non suscita alcun sentimento se non di rassegnazione di fronte alla lenta caduta di un politico senza più armi al suo arco.
Dalla sua bocca abbiamo ascoltato di tutto da un anno a questa parte, si è fatto promotore del più ambizioso tentativo, mai tentato prima, di “rivisitazione” dei momenti più importanti del ‘900, si è consumato nel tentativo di cancellare i conflitti sociali che hanno caratterizzato la storia italiana negli ultimi 50 anni, ha provato a mettere insieme padroni ed operai (fino alla sfrontata candidatura del superstite della Tyssen), ha rinnegato il suo passato di comunista (militante) per aprirsi al suo nuovo immaginario moderato che, ovviamente, se ne è infischiato di lui.
Oggi il buon vecchio Veltroni è alla frutta, la sua salvezza si chiama (udite, udite!!!) Silvio Berlusconi, il che è tutto dire. Può il capo dell’opposizione parlamentare “vendersi” per non morire?
Certo che può, e Veltroni non ha vergogna e forse nemmeno dignità se la sua miope visione della politica italiana lo vede attaccato , come diciamo da queste parti, alla “pettola” di Silvio per garantirsi la sopravvivenza ed evitare una fine politica ingloriosa.
Certo Veltroni è in buona compagnia, ha ancora chi lo appoggia, ma per quanto? Fino a quando i suoi non decideranno che è arrivato il momento di metterlo da parte per “conclamata incapacità” nel leggere le dinamiche sociali che stanno attraversando il paese in piena crisi economica.
Veltroni che insegue Berlusconi, finge di bacchettarlo in televisione senza riuscire mai, sottolineo mai, a sopravanzarlo sui contenuti e sulle proposte. Infatti è ancora un mistero la “ricetta” veltroniana per combattere la crisi che investe le famiglie italiane. La verità è che il leader del PD ha già consumato il credito e la fiducia di milioni di italiani che avevano riposto in lui la speranza.
Oggi forse è un peso per il suo stesso partito che in vista delle elezioni europee non sembra godere di ottima salute, anzi i sondaggi danno il PD in evidente declino.
Ma Veltroni queste cose le sa e cosa si inventa? Tira fuori dal cilindro l’appoggio al Governo sul Federalismo e riceve in cambio la soglia di sbarramento alle Europee. In pratica ritenta la carta del voto utile già rivelatasi fallimentare alle ultime Politiche: se non si riesce a far breccia tra i moderati di centro, tanto vale rifarsi a sinistra, anche se la sinistra è diluita e frammentata, tanto vale cercare di costruire un asse con la Lega, anche a costo di andare contro i principi fondamentali della Costituzione, tanto vale abbandonare i rapporti con la CGIL e sperare che il giocattolo non esploda tra le mani.
Evidentemente per Veltroni perseverare non è diabolico ma è l’unico espediente per sopravvivere e non scomparire prima ancora di cominciare. Sono certo che gli elettori del PD, gli iscritti e i simpatizzanti sapranno riportare il loro segretario sulla retta via prima che sia troppo tardi per tutti, prima che l’Italia venga consegnata nelle mani delle Destre per i prossimi 20 anni».

Luca Criscuoli
Movimento per la Sinistra - Atripalda

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