Arredo casa, i consigli dell’architetto Fioretti
Pubblicato in data: 11/12/2009 alle ore:09:21 • Categoria: L'angolo del professionista - Tecnico • Stampa Articolo
ZONA BAGNO NON SOLO VASCHE
Anche in un appartamento si può ricavare uno spazio dedicato al relax e al benessere, tutto in pochissimi metri quadrati.
Avere un bagno turco (oppure hamman come da tradizione araba), richiede uno spazio poco più grande di una doccia di 1,40×1,00 metri.
In commercio vi sono delle possibilità , come la cosiddetta doccia multifunzione, con cui è possibile ottenere un massaggio d’acqua e fare anche la sauna; un’ottima alternativa, questa, alla doccia in muratura per chi non volesse fare opere murarie.
Aziende come Teuco, Jacuzzi, le più conosciute, propongono dei modelli di serie multifunzione dotati di getti a cascate, impianto di pulizia per il calcare, idromassaggio verticale, dorsale, e lombare, bagno turco con aromaterapia, piogge d’acqua. Possono essere acquistati in punti vendita specializzati che trattano tali prodotti,con una spesa leggermente superiore ad una normale cabina doccia multifunzione.
Vediamo adesso come ottenere un piccolo Hamman in casa: bisogna dedicargli, come sopra accennavo, un vano minimo di 1,50×1,00 metri (chiaramente se c’è la possibilità di più spazio aumenta la capacità di usufruirne più persone).
L’altezza media del vano non dovrà superare 2,30 m, il vapore tende a salire, il soffitto dovrà essere spiovente in modo che il vapore scenda lungo le parerti.
Per ottenere, quindi, vapore c’è bisogno di un generatore, che sarà dimensionato alla cubatura del vano adibito a bagno turco e confacente con il proprio impianto elettrico. Tale generatore dovrà essere collegato con l’interno del bagno turco tramite un diffusore di vapore, posto ad un’altezza di 30-35 cm da terra. Le pareti e il soffitto di tale locale dovranno, inoltre, essere coibentate con pannelli isolanti comunemente usati in edilizia da 3-5 cm, trattati con una guaina impermeabilizzante liquida, usata anche nelle piscine o sulle superfici interessate dall’acqua, per evitare ristagni.
Sul generatore di vapore, si trovano tutti i comandi per regolare il flusso del vapore e la sua temperatura interna, che viene rilevata da una sonda posta all’interno del bagno turco.
Si consiglia, inoltre, di rivestire il vano con ceramica o materiale simile, compreso il soffitto e le sedute. In alternativa a queste ultime in commercio si possono trovare delle sedute di materiale plastificato molto resistente reclinabili, fissate a parete a circa 45 cm da terra.
Al pavimento si dovrà realizzare uno scarico sifonato necessario sia per lo scarico del generatore di vapore che per lo scarico della doccia. Buon consiglio è quello di prevedere un rubinetto per mani e viso in aggiunta al soffione.
La porta d’ingresso, che chiude il vano, deve essere realizzato in vetro cristallo a tenuta stagna. Se il vano è a filo parte inferiore la porta può essere rialzata per consentire l’areazione dell’ambiente. Utile sarebbe se ci fosse un gradino di almeno 10 cm in modo da impedire la fuoriuscita dell’acqua.
Le lampade che generalmente si usano all’interno del bagno turco, devono assolutamente essere a tenuta stagna e alimentate a bassa tensione. Dallo stesso generatore è possibile avere un effetto cromoterapico con un gioco di luci.
Arch. Antonello Fioretti




























