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Workshop Alvanite, seconda sessione in Comune

Pubblicato in data: 14/1/2010 alle ore:11:57 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

alvanite1Nella sala consiliare del comune di Atripalda a partire dalle 17,00, la seconda sessione del convegno “Alvanite, quartiere laboratoriointervento di rigenerazione urbana“. I lavori saranno avviati dal Sindaco Aldo Laurenzano e dall’assessore ai Lavori pubblici Antonio Troisi. L’architetto Nello Conte, referente “Alvanite 2020 rtp” illustrerà il programma di edilizia sociale comunale, mentre l’architetto Giulia Bonelli incentrerà il suo intervento sulla “Qualità ecosistemica nell’edilizia residenziale pubblica”. Chiuderà la seconda sessione di lavori l’ingegnere Vincenzo Cogliano che affronterà la questione delle “Tecniche di intervento: sistemi a secco per coperture facciate”. Di seguito uno stralcio dell’intervento dell’architetto Pina Cerchia. “Alvanite è un quartiere periferico piuttosto “giovane”, caratterizzato da un forte degrado fisico, sociale ed economico. Fu realizzato oltre la sede ferroviaria e la superstrada AV-SA, per le famiglie colpite dal terremoto, su un’area di circa 110.000 mq, con 303 alloggi per circa 1200 stanze. In seguito, passata l’emergenza “terremoto“, gli appartamenti furono utilizzati per soddisfare anche la domanda crescente di case di edilizia economica e popolare. Oggi Alvanite conta la presenza di circa 1000 abitanti.
L’intervento di rigenerazione urbana per Alvanite ha l’obiettivo prioritario di riscattare il quartiere, definendo una nuova identità urbana dell’area, un ridisegno dell’area, attraverso la VISION DEL 2020 DI ALVANITE insieme ai cittadini. Questa VISION (immagine futura) sarà alla base del progetto di rigenerazione urbana, su cui puntare per la valorizzazione e riqualificazione dell’intero quartiere.
La metodologia, avviata da novembre 2009 nei laboratori di progettazione partecipata ad Alvanite, ha visto partecipi per ora il comitato di quartiere ed i bambini di Alvanite; sabato 16 sarà estesa a tutti i cittadini che interverranno al workshop, coordinato dal prof. Raymond Lorenzo.
La tecnica utilizzata per la partecipazione degli stakeholders si basa su metodi capaci di coinvolgere in modo attivo i vari attori locali: giochi, role play, simulazione, policy exercise e la metodologia European Awareness Scenario Workshop, adottata dalla Direzione Generale Imprese della Commissione Europea come strumento innovativo per promuovere in Europa un ambiente sociale più favorevole all’innovazione. È un metodo che consente di promuovere il dibattito e la partecipazione. È particolarmente efficace in contesti locali, in cui è estremamente semplice associare ai problemi chi ha la responsabilità di risolverli. È stato inizialmente sperimentato in campo ambientale, soprattutto per la soluzione di problemi tipici degli ambienti urbani. È stato, poi, utilizzato come strumento per promuovere il passaggio a modelli di sviluppo sostenibile, basati su un uso più attento delle risorse.
Un EASW serve a stimolare la partecipazione democratica nelle scelte legate al miglioramento delle condizioni di vita. Consente ai partecipanti di scambiarsi informazioni, discutere i temi ed i processi che governano lo sviluppo tecnologico e l’impatto delle tecnologie sull’ambiente naturale e sociale, stimolandone la capacità di identificare e pianificare soluzioni concrete ai problemi esistenti.
Le attività principali del Workshop di sabato saranno: lo sviluppo della VISION e la proposta di idee”.

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