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Fuoco Barocco stasera nella Notte dei Falò di Nusco

Pubblicato in data: 16/1/2010 alle ore:14:42 • Categoria: CulturaStampa Articolo

falo-nuscoPrimo appuntamento con la kermesse Fuoco Barocco, l’evento organizzato dall’Ept di Avellino, che a partire da questa sera e fino al 13 Febbraio 2010, darà lustro e risalto agli appuntamenti ed alla tradizione del Carnevale irpino.

Il fuoco sarà il comune denominatore della due giorni in programma a Nusco, sabato e domenica prossimi, 16 e 17, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e della comunità contadina, che apre di fatto il Carnevale Irpino, con la Notte dei Falò.

Una festa che da anni richiama migliaia di visitatori e partecipanti e che quest’anno sarà impreziosita dallo spettacolo dello Studio Festi, caratterizzato da scenografie e performance di artisti impegnati in giochi pirotecnici e con l’elemento fuoco: “Sono onorato di partecipare alla Notte dei Falò di Nusco – dichiara Valerio Festila poetica dei miei spettacoli ha le sue radici nella tradizione Rinascimentale e Barocca, nella tradizione italiana della “Festa” , il momento dell’eccezionale nel quale tutta la comunità si incontra, si riconosce e dà il meglio di sé stessa. La Festa di Sant’Antonio Abate incarna questa occasione: il significato sacro del fuoco è il tema dello spettacolo, a rievocarne la ritualità popolare in un crescendo di effetti e di emozioni. Il rito del fuoco è però anche elemento fondante e caratterizzante della tradizione carnascialesca: in tutti i Carnevali delle campagne, il ‘villan’ o ‘sabbion’ concludeva la festa con la cerimonia dell’abbruciamento e del seppellimento di un fantoccio che rappresentava il Re del Carnevale. A questo rogo scaramantico seguiva una ‘Festa del Fuoco’, durante la quale si ballava tra falò che rischiaravano la notte e si facevano ‘gare’ di coraggio sempre legate al fuoco. L’elemento del fuoco lega queste due tradizioni e diventa quindi, oltre che protagonista della serata, anche protagonista del nostro spettacolo – spiega Valerio Festi – appare una fenice, l’animale mitologico che ha un rapporto privilegiato con il fuoco, in quanto in grado di risorgere dalla sue ceneri. Il mitico uccello è scomposto in sezioni, restando all’interno del cortile per farsi ammirare dal pubblico partecipante alla festa del paese. L’installazione della fenice prende vita nel corso della serata, venendo illuminata da speciali fuochi che vengono accesi in omaggio a falò che riempiono Nusco“.

spettacolo-studio-festiLa Notte dei Falò di Nusco di questa sera farà da cornice allo spettacolo dello Studio Festi, rievocando l’antica tradizione della Festa di Sant’Antonio Abate, rischiarando il cielo con suggestivi giochi di scintille e bagliori.

Un evento che nella tradizione viene ricondotto alla metà del Seicento, quando la peste veniva “affrontata” nella credenza popolare, con l’accensione di enormi falò, nelle piazze, sui sagrati delle chiese, in ogni strada, come strumento di purificazione, ma anche per “richiamare” la protezione del santo con il porcellino, come viene raffigurato Sant’Antonio Abate e quale simbolo di salute e prosperità.

Nel corso degli anni, la festa di Sant’Antonio Abate ha finito per corrispondere all’inizio dei festeggiamenti del Carnevale, perdendo il suo significato taumaturgico e diventando il simbolo della partecipazione popolare, delle emozioni del volgo e della rappresentazione giocosa del carnevale irpino, caratterizzato in ogni sua rappresentazione, da danze, canti e suoni mutuati dalla cultura contadina.
Non mancheranno in occasione della Notte dei falò a Nusco, gli stand enogastronomici e di artigianato irpino che sistemati lungo le strade e nelle piazze del borgo proporranno le ricette della tradizione della provincia di Avellino ed i prodotti tipici.

Il presidente dell’Ept di Avellino, Raffaele Spagnuolo sottolinea la missione e lo spirito che anima Fuco Barocco: “E’ un’opportunità per promuovere i Carnevali Irpini ed è uno strumento di cerniera, tra le attività produttive legate al turismo ed agli eventi della tradizione irpina, come la Notte dei Falò di Nusco. Con Fuoco Barocco, non intendiamo creare altri eventi – aggiunge Spagnuolo – vogliamo invece realizzare una rete che metta a sistema le tradizioni già esistenti, i momenti culturali propri del patrimonio irpino, a vantaggio delle esperienze imprenditoriali legate all’accoglienza, alla produzione tipica di fare business. Fuoco Barocco è una strategia per lo sviluppo turistico locale che si basa sui Carnevali irpini e sulle manifestazioni già esistenti“.

Soddisfazione espressa anche dal sindaco di Nusco, Giuseppe De Mita per l’iniziativa di Fuoco Barocco: “E’ importante creare la giusta miscela di iniziative ed eventi, creando sinergia tra le varie opportunità che offre l’Irpinia. Credo che Fuoco Barocco abbia ben interpretato la nuova forma che si intende dare al complesso universo del Carnevale Irpino, scandendo bene luoghi e tempi. E’ una esperienza da incoraggiare, una giusta miscela di elementi, che va ripetuta e migliorata negli anni”.

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