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“Chi parla di unità, chi parla di sinistra?”, dura replica a Sd

Pubblicato in data: 23/1/2010 alle ore:09:24 • Categoria: Politica, Sinistra e LibertàStampa Articolo

sinistra-ecologia-e-liberta“Parla chi l’unità non l’ha mai voluta, chi l’ha ostacolata fintanto che le condizioni esterne non fossero diventate vantaggiose o inevitabili. Parla di unità chi l’ha sempre rimandata alternando, ciclicamente, i “ci dobbiamo vedere” con i silenzi pretestuosi che corrispondevano spesso a partite politiche giocate su altri campi. Parla di unità chi soltanto pochi mesi fa, alle elezioni Provinciali, ha preferito correre contro il PD e contro le altre forze politiche che oggi confluiscono in SeL, facendo, a conti fatti, un favore alle destre. Parla di unità chi ancora oggi non riconosce al nuovo soggetto politico, che da poco ha una sua organizzazione di movimento-partito, la necessità di una nuova prassi politica, orizzontale e non autoreferenziale e verticistica, che propende verso una visione d’insieme dei bisogni e dei processi sociali e non si perde in dinamiche politicistiche e superate che altro non sono che i soliti patti di interesse tra quelle parti dello scenario politico italiano che intendono la politica come controllo di piccoli e grandi poteri a discapito delle esigenze dei segmenti sociali più deboli e sempre più in difficoltà sotto i colpi della crisi economica di sistema e la crisi politico-socio-culturale che investe il nostro paese, da nord a sud. Parla di unità chi improvvisamente esce dal suo silenzioso torpore per “bacchettare” (il termine è usato per mantenere i toni bassi) i contraenti di uno stesso progetto che hanno avuto la sola colpa (noi lo chiameremmo merito) di denunciare in modo aperto e circostanziato l’inefficacia dell’azione di governo dell’AC di Atripalda, che giorno dopo giorno mostra tutti i suoi limiti e il cui terreno sta diventando sempre più impraticabile. Parla di unità chi non ha mai voluto condividere la benchè minima proposta , non ha mai voluto impostare le basi di un progetto e di un’idea condivisa su come potesse incidere una vera svolta a sinistra in un contesto che invece , e lo dicono le carte, le delibere, i verbali, scivola sempre più a destra. Fino a prova contraria, Sinistra Democratica, capeggiata dall’assessore Luigi Adamo in consiglio comunale, nella pratica continua a cercare e trovare i suoi alleati nel suo partito d’origine, a mantenere intatti i rapporti con il Pd locale, nonostante la loro scellerata strategia politica che vede oggi la maggioranza ribaltata e mistificata con l’approdo consensuale di esponenti politici come il consigliere Moschella addirittura eletto nelle liste di centro-destra e che attualmente sembra essere diventato il progetto politico del Pd anche a livello nazionale. Cara Sinistra Democratica, di sinistra in questa città è rimasto ben poco, e quel poco non è certamente rappresentato dall’azione amministrativa che vi vede direttamente coinvolti: un sindaco che esordisce nel suo “discorso di fine anno” usando parole come ordine e disciplina, provvedimenti presi come quello di murare gli appartamenti vuoti di Alvanite, o quello di vietare l’accattonaggio, di disseminare telecamere e cartelli di divieti ovunque, di spostare per smantellare lo storico mercato di Atripalda, di convocare consigli comunali militarizzati, di chiudere la villa comunale nei fine settimana, di aumentare in modo vertiginoso le tasse comunali, sono questi provvedimenti di un’amministrazione che “guarda” a sinistra? Chiediamolo ai cittadini, se siete ancora interessati al loro parere. Sono anni oramai che ad Atripalda governa il centro-sinistra e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Governare a tutti i costi è un paradigma che non ci trova d’accordo, così come rispediamo al mittente l’accusa di essere ortodossi nella nostra visione politica e ciò è dimostrato dalla nostra storia che non è soltanto quello che fù, ma quello che siamo e che saremo, con la consapevolezza di chi ha scelto di fare politica per passione civile e non per convenienza cercando di mantenere vivi gli ideali. Continuate pure a sostenere la strada della politica fatta per i figli dei figli dei figli, ma noi non saremo mai servi dei servi dei servi.

Sinistra Ecologia e Libertà – Atripalda

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