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Il Ministro Scajola ad Avellino: «Discuterò con Fiat per salvare l’Fma di Pratola Serra». Sindacati critici

Pubblicato in data: 16/3/2010 alle ore:08:20 • Categoria: Politica, PdlStampa Articolo

scajola_02«Chiederemo a Fiat precise garanzie sui livelli produttivi in Italia e dunque anche alla Fma: dalle auto ai motori, Fiat dovrà aumentare del 50% le produzioni negli stabilimenti italiani. Dall’incontro del 30 marzo su Fma dovrà venir fuori una posizione chiara di Fiat. Tra pochi giorni la Campania segnerà la svolta, che si coglie nelle dichiarazioni dei nostri avversari. Avete più sentito parlare Bassolino o Iervolino? Anche loro avvertono che nell’aria c’è voglia di cambiamento dopo venti anni di occupazione del potere da parte del centrosinistra».
Così Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico, intervenuto in serata al convegno “La nuova Provincia di Avellino per una nuova Regione Campania” al De La Ville. Prima tappa alla Provincia di Avellino per discutere della vertenza Fma di Pratola serra. In piazza gli operai hanno chiesto garanzie al ministro sul mantenimento dei livelli occupazionali.
Insoddisfatti alla fine si sono dichiarati i sindacati per l’incontro. «E’ stata l’ennesima passerella di un rappresentante del Governo, questa volta con il chiaro intento di tirare la volata elettorale al partito delle Libertà – commenta Vincenzo Petruzziello, segretario provinciale della Cgil di Avellino – senza alcun impegno preciso e senza prospettare alcuna soluzione. Il Governo è debole al cospetto della Fiat, dopo aver sostenuto la casa torinese, rispetto ai problemi dei lavoratori il ministro Scajola fa spallucce e dice di non poter far altro che attendere la riunione del 30 marzo».
All’incontro al De La Ville sono interventi il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, la coordinatrice provinciale del Pdl Giulia Cosenza, il capogruppo ed il vice-capogruppo del Pdl a Palazzo Caracciolo, Franco Di Cecilia e Ettore De Conciliis, i cinque candidati irpini alle regionali (Franco D’Ercole, Antonia Ruggiero, Generoso Cusano, Maria Carmela Valente e Roberto Castelluccio), l’onorevole Marco Pugliese e tanti dirigenti ed amministratori.
Il Ministro elenca le priorità lungo le quali il Governo si sta muovendo. «In questo momento di crisi la prima cosa che è stata fatta è stata quella di aiutare le famiglie in difficoltà estendendo la cassa integrazione. Il secondo è quello di riammodernare lo Stato, un compito arduo con un’agenda politica segnata da polemiche e scandali con il solo intento di nascondere l’incapacità della sinistra a governare. Basta vedere quello che è successo in Campania dove abbiamo dovuto commissariare la gestione rifiuti e la sanità con un buco di 6miliardi di euro. Due casi divenuti internazionali che hanno messo all’indice l’immagine di Napoli nel mondo». Cita anche Ciriaco De Mita in un passaggio: «Berlusconi ha cambiato il linguaggio in politica parlando direttamente alla gente e non agli apparati, non come qualche discorso di questo illustre statista, che duravano anche ore, che affascinavano ma che parevano troppo astratti e poco comprensibili» e del lavoro che attende tutti nell’organizzare il partito dopo le elezioni «non più per quote ma per teste» .
Scajola detta anche le regole per la rinascita della Regione «La Campania dopo venti anni di centrosinistra ha gli stessi occupati del 1956. I nuovi amministratori devono rappresentare la riscossa del Sud, attraverso una gestione trasparente della cosa pubblica».
Per creare ricchezza secondo Scajola è necessario incentivare lo sviluppo delle imprese locali «facendole crescere con un sistema di premialità attraverso fiscalità di vantaggio e incentivi. E’ paradossale che su 300 società quotate in Borsa, solo 9 sono del Sud. Perciò non solo turismo ma incrementare lo sviluppo industriale visto che qui ci sono potenzialità enormi. Le Regioni del Settentrione difficilmente miglioreranno: il Mezzogiorno deve invece essere il vero protagonista per la crescita del Paese».
Soddisfatto della visita di Scajola si dichiara il presidente della Provincia Cosimo Sibilia nel suo intervento: «Oggi con il ministro abbiamo fatto un buon lavoro». Per il senatore del Pdl questi ultimi giorni di campagna elettorale sono fondamentali «Dobbiamo riconquistare l’orgoglio di essere campani e la voglia di voltare pagina. C’è bisogno di un’inversione di tendenza effettiva». Ma Sibilia non lesina critiche al partito «dal 30 marzo dobbiamo iniziare a parlare di partito. Io sono stato in passato piuttosto critico. Dopo le elezioni si dovrà discutere di come organizzare il partito sul territorio, un partito in cui vada avanti il merito e non la segnalazione dall’alto».
Soddisfatta per l’impegno e l’attenzione mostrata dal Governo e dal ministro Scajola alle questioni irpine è l’onorevole Giulia Cosenza, coordinatrice provinciale del Pdl. «Scajola ha mostrato concreto impegno nella vertenza Fma dove è a rischio il posto di circa 2mila lavoratori. Dopo la Provincia, dobbiamo vincere la madre di tutte le battaglie, conquistando la Regione per dar vita a quella filiera istituzionale in cui Provincia e Regione siano enti di programmazione dello sviluppo territoriale e non centri di potere e clientelismo».
«La presenza del Ministro Scajola ad Avellino – afferma a margine la candidata Antonia Ruggiero – è il segnale importante e significativo dell’interesse che il Governo nutre verso le aree interne e verso il Meridione tutto. La Fma di Pratola Serra rappresenta per la provincia di Avellino, probabilmente il problema più gravoso e annoso da risolvere. Proprio per questo sento di chiederle un intervento che sia realistico e concreto, come questo Governo ha mostrato di saper fare in tante altre occasioni».
Infine per il capogruppo alla Provincia del Popolo della Libertà, Franco Di Cecilia, invita alla mobilitazione di tutti «Caldoro rappresenta la discontinuità ed il cambiamento da anni di sfascio di cui è responsabile il centrosinistra».

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