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CFS e Cassa Edile a sostegno del Centro di Ricerca e Formazione in ingegneria sismica dell’Aquila

Pubblicato in data: 28/4/2010 alle ore:12:27 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

centro-formazione-sicurezzaL’edilizia irpina scende in campo a sostegno dell’ingegneria sismica internazionale. L’obiettivo è quello di realizzare e promuovere iniziative finalizzate al recupero, in chiave urbanistica ed architettonica, dei territori abruzzesi danneggiati dal terremoto. Cassa Edile e Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Avellino sostengono economicamente la realizzazione del Cerfis: il Centro di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica dell’Aquila. Nato dalla partnership fra il Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, delle Acque e del Terreno dell’Università del capoluogo abruzzese e la Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili (Cnce), l’Ente nazionale per la Formazione Professionale in Edilizia (Formedil) e l’Ente nazionale per la Prevenzione degli Infortuni sul Lavoro (Cncpt), l’organismo ha l’obiettivo di promuovere e trasferire, con un ricco programma di attività, la conoscenza delle discipline dell’ingegneria sismica nel territorio rendendo pubbliche le esperienze maturate in tema di rivitalizzazione, ricostruzione, restauro e conservazione a livello nazionale ed internazionale.
cassa-edileComplessivamente il sistema nazionale degli Enti paritetici dell’edilizia, in cui sono presenti anche Cassa Edile e Cfs di Avellino che hanno contribuito fattivamente con propri fondi a dar vita all’istituto, ha finanziato con 1 milione e 500 mila euro il Cerfis. Formazione e ricerca i principali ambiti d’intervento in cui opererà il centro. Da un lato si punta a creare un scuola del saper fare, segnalando gli operatori che hanno avuto esperienze simili nel campo dell’ingegneria sismica e che possono confrontare il proprio lavoro. Verranno attivate tutte le risorse intellettuali necessarie per la formazione di operatori da impiegare nella salvaguardia del patrimonio monumentale. Previsto anche un master di secondo livello in ingegneria antisismica. Dall’altro, il Cerfis si occuperà parallelamente dell’ideazione, promozione e sviluppo di programmi di ricerca di interesse regionale, nazionale ed internazionale sui temi dell’ingegneria sismica.
«E’ attesa una notevole ricaduta tecnico-scientifica dall’istituzione del Cerfis” dichiara entusiasta l’ingegnere Antonio Turtoro, presidente del Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Avellino che ha presieduto alla presentazione ufficiale del progetto avvenuta la scorsa settimana presso l’Università dell’Aquila. “Un’aspettativa – aggiunge – che sarà garantita mediante una sapiente gestione economica delle risorse disponibili per proiettare il centro verso una sostenibilità a lungo termine. Per questo è fondamentale l’investimento sulle risorse umane che garantiranno un’azione continua sul territorio, trasferendo la tragica esperienza del terremoto alle nuove generazioni e tramutandola in chiari obiettivi di crescita e sviluppo delle competenze».
«La nascita del Cerfis – sottolinea il presidente della Cassa Edile di Avellino Antonio Nicastroha registrato il diretto coinvolgimento degli Enti paritetici del settore dell’edilizia nel progetto elaborato in collaborazione con il Centro studi dell’Università dell’Aquila, teso a sviluppare la formazione e lo studio dei fenomeni sismici e delle tecniche di ricostruzione in Abruzzo ed in ogni altra regione interessata dal particolare fenomeno. Ciò a dimostrazione – continua – della grande sensibilità di questi enti per la problematica in esame. Sensibilità che ha dato impulso alla creazione di un organismo dotato di esperti e tecnologie avanzate per la ricerca ed il miglioramento delle conoscenze nel campo dell’ingegneria sismica».
«Si sono create così le premesse – conclude Nicastro – per conseguire importanti risultati nell’attuazione di tecniche innovative per la tutela del patrimonio edilizio nei territori ad alto rischio sismico e soprattutto per il restauro e la conservazione dei centri storici e dei beni artistici e monumentali».
Una iniziativa, a sostegno delle popolazioni terremotate dell’Abruzzo, non nuova per gli Enti paritetici del settore edile irpino. Pochi mesi fa la Cassa Edile di Avellino contribuì alla ricostruzione nelle zone colpite dal sisma. Il tutto a seguito di uno specifico accordo raggiunto tra le Parti Sociali Nazionali dell’edilizia (costituite da Ance, Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil, Organizzazioni Nazionali degli Artigiani, delle Piccole e Medie Imprese e delle Cooperative).

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