alpadesa
alpadesa
  
sabato 15 dicembre 2018
Flash news:   Scoperta la targa d’intitolazione dei “Giardini Biagio Venezia” Torna ad Atripalda il Calendario d’artista dell’associazione Arteuropa firmato Hotel Civita: domani la presentazione La Protezione civile di Atripalda in campo per una raccolta alimentare Si accendono i riflettori sul Natale: Christmas Park, cultura e Notti Bianche. Il sindaco Spagnuolo: “Numerose le iniziative promosse dall’Amministrazione, dal parco giochi in piazza Umberto fino a momenti spettacolari con artisti di strada e divertimenti” Domani accensione di quattro alberi di Natale in città Gli Amici di Beppe Grillo all’attacco dell’Amministrazione:” La regolamentazione dell’inutile e la finta lotta all’inquinamento” Atripalda Volleyball scatto salvezza, espugnato il campo dell’Aversa Normanna: 3 a 0 L’Ermete Green Volley Marcello riprende la corsa: battuto al tie-break il Nettuno Montella Vucinic: “troppo nervosismo, brutta performance” I biancoverdi cedono al Nizhny Novogorod per 71-92

Arrestato il boss Salvatore Cava, era tra i cento latitanti più pericolosi d’Italia

Pubblicato in data: 19/5/2010 alle ore:13:20 • Categoria: CronacaStampa Articolo

cava1Arrestato nel primo pomeriggio di ieri, il boss Salvatore Cava, tra i 100 latitanti più pericolosi a livello nazionale. All’uscita dalla Questura scortato dalla Polizia Cava ha mandato un segno di pace ai suoi parenti rassicurandoli con un «è tutto a posto». Il 26enne, attuale capoclan della famiglia Cava, è stato arrestato mentre dormiva nella sua abitazione a Pago Vallo di Lauro dopo due anni di latitanza. Salvatore figlio dello storico boss Biagio fu colpito, infatti, nel maggio 2008 da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli, per i reati di associazione a delinquere di stampo camorristico, estorsioni, minacce, possesso illegale di armi e usura. A cava-2tradirlo la voglia di festeggiare la nascita del suo secondo figlio, chiamato Biagio in onore del nonno, pochi giorni fa, infatti, un’auto con i fuochi d’artificio da lui ordinati è stata bloccata poco prima della consegna, a testimonianza che il boss era nei paraggi. Nel 2008 l’operazione “Tempesta” della Polizia portò in carcere 48 persone, ma non il 26enne che riuscì a sfuggire al blitz. L’uomo viveva nascosto in via Calatangiero a Pago Vallo Lauro a poche centinaia di metri da una villetta di proprietà di una coppia, M.G. operaio 47enne di Salerno e T.F. casalinga 55enne di Napoli, che gli aveva dato rifugio da poco. I due sono stati arrestati per favoreggiamento personale. Al momento dell’irruzione cava-4degli uomini della squadra mobile nell’abitazione, Salvatore Cava stava riposando, non ha fatto alcuna resistenza ai militari. Secondo gli inquirenti Cava stava tentando di assumere il controllo criminale dell’area compresa fra Nola e il Vallo di Lauro approfittando del vuoto di potere causato dagli ultimi arresti messi a segno dalle forze dell’ordine. L’arresto del latitante, frutto della sinergia tra la Distrettuale antimafia di Napoli, la squadra mobile di Napoli, la squadra mobile di Avellino e la Questura di Avellino, è stato un ulteriore duro colpo al clan Cava deprivato della sua figura al vertice. Intanto le attività investigative continuano per seguire l’andamento dei nuovi equilibri criminali che si verranno, quindi, a delineare nel Vallo di Lauro.

cava-3

Print Friendly, PDF & Email

Potrebbero interessarti anche questi articoli:

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un tuo commento

Statistiche Mercoglianonews.it