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2 giugno, Festa della Repubblica. Deposta corona ai Caduti

Pubblicato in data: 2/6/2010 alle ore:14:18 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

monumento-ai-caduti-21Fino al 1946 l’Italia era una monarchia costituzionale basata sullo Statuto albertino: il vertice dello Stato si configurava come un organo denominato Corona, il cui titolare aveva il titolo di Re d’Italia. La titolarità della Corona si trasmetteva ereditariamente in maniera conforme alle leggi di successione.
Nel 1946 l’Italia divenne una Repubblica e fu, poco dopo, dotata di un’Assemblea costituente al fine di munirla di una costituzione avente valore di legge suprema dello stato repubblicano, onde sostituire lo Statuto albertino sino ad allora vigente. Si trattò di un passaggio di evidente importanza per la storia dell’Italia contemporanea dopo il ventennio fascista ed il coinvolgimento nella guerra. La transizione si svolse in un clima di esasperata tensione e rappresenta un controverso momento della storia nazionale assai ricco di eventi, cause, effetti e conseguenze, che è stato anche considerato una rivoluzione pacifica dalla quale si produsse una forma di stato poco differente dall’attuale.

La nascita della Repubblica fu accompagnata da polemiche di una certa consistenza circa la regolarità del referendum che la sancì.

Il 2 giugno 1946, i cittadini scelsero la Repubblica come nuova forma dello Stato, comprese le donne, che votavano per la prima volta.
Furono eletti anche i componenti dell’Assemblea costituente che doveva redigere la nuova carta costituzionale.

Anche in città stamattina manifestazione di autorità politiche, militari, religiose e civili.
Alle 10 è partito un corteo da Palazzo di Città che si è snodato lungo le strade di Atripalda per concludersi in piazza Umberto I. Qui la deposizione di una corona di fiori al Monumento ai Caduti.

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