Allagamento ponte delle Filande, un disastro annunciato
Pubblicato in data: 31/7/2010 alle ore:15:23 • Categoria: Cronaca • Stampa Articolo
Un disastro annunciato quello causato dalla violenta pioggia di ieri notte che ha coinvolto duramente via Filande e le contrade Giacchi, Pettirossi e Spagnola.
Un nubifragio che ha messo a rischio la vita di un automobilista che a bordo di una Bmw è stato salvato in extremis da una pala meccanica della ditta Pastore prima che fosse travolto con la propria auto dall’impeto delle acque.
Sul posto questa mattina, oltre agli impiegati dell’Utc, della Protezione civile atripaldese e del Comando di Polizia Municipale, anche il sindaco Aldo Laurenzano.
«Avevamo già segnalato la difficile situazione di via Filande al Genio Civile e alla Provincia di Avellino rimanendo in attesa di interventi di messa in sicurezza - spiega il primo cittadino-. Per il momento, continueremo a tenere sotto controllo la situazione, sollecitando nuovamente l’intervento delle autorità preposte. Intanto abbiamo effettuato un sopralluogo con i tecnici del nostro ufficio tecnico per valutare i danni e gli interventi necessari».Â
L’assessore all’Ambiente e Protezione Civile, Maurizio De Vinco, rivolge invece un appello al Prefetto di Avellino per convocare al più presto un tavolo tecnico per la messa in sicurezza della zona.
«Rivolgo un appello al Prefetto di Avellino - dichiara l’assessore De Vinco - affinché convochi un tavolo urgente con Provincia, Comuni, Genio Civile e Protezione Civile per la messa in sicurezza dell’area prima che ci scappi il morto. C’è bisogno di un risanamento serio, i fondi ci sono e sono bloccati alla Regione». De Vinco solleva anche una polemica interna al funzionamento del Comune di Atripalda. «Ad Atripalda esiste un Corpo di Protezione Civile - conclude l’assessore - che non è stato considerato dal IV settore, che invece si è preoccupato di allertare solo l’Utc. Questo non dovrà più accadere».
Sul posto anche l’assessore Giacomo Foschi ed il consigliere delegato alle periferie Emilio Moschella. «Abbiamo trovato una situazione davvero difficile, la forza del fiume ha letteralmente eroso alcuni metri di terreno, invadendo con il fango anche alcuni ambienti dell’istituto scolastico di contrada Spagnola - commenta il consigliere delegato alle Periferie, Emilio Moschella - non possiamo fare altro che aspettare gli interventi degli esperti. Soltanto qualche mese fa, avevo segnalato con un dettagliato dossier con foto allegate, il potenziale pericolo della zona, alla Provincia di Avellino e al Genio civile. Speriamo che questa emergenza possa finalmente attivare gli interventi che avevamo richiesto con il nostro Ufficio tecnico comunale agli enti sovracomunali».
«Per fortuna contrada Giacchi ha retto bene al nubifragio - conclude Moschella - la situazione è più difficile, invece, in contrada Pettirossi dove solo l’intervento di una pala meccanica ha reso possibile ripristinare un minimo di viabilità portando via fango e detriti. Anche in questo caso continueremo a tenere sotto controllo la situazione».
Rimane chiuso al traffico il ponte su via Filande, invaso da fango e detriti nonostante l’intervento di messa in sicurezza di un lato della strada (il versante di competenza del comune di Avellino) con la realizzazione di un muretto in cemento e la sistemazione di un guardrail in acciaio. Una situazione denunciata da tempo e che, questa notte, ha rischiato di degenerare.




























assurdo sono anni che c’è questo problema quella specie di barricata fatta ha funzionato da diga, non credo ci volevano grandi esperti per capire che ci vorrebbe un cavalcavia per far passare l’acqua sotto ..da mministrazione in amministrazione ma le responsabilità non sono mai di nessuno, io mi chiedo ma fare gli amministratori è obbligatorio? ma che vi candidate a fare? e siete pure elettii! chi non vuole responsabilità si stia a casa propria!!
questi signori continuano a fare danni,solo una procura della repubblica li può fermare, tanto loro continueranno a giocare a rimpiattino……è sempre colpa di qualcun altro, ora del Genio Civile, dimenticando che quello è territorio atripaldese e quindi la prima responsabilità è del Comune che da anni non si adopera per intervenire adeguatamente……Sindaco la devi smettere di dare la colpa agli altri, è un comportamento detestabile il tuo…….
sara sig sindaco anche competenza di altre istituzioni ma lei e i suoi ass,non potete fare solo passerella attivatevi per quello che e di vostra competenza da oggi stesso non apettate che arrivi un altro diluvio per porvi il problema ,egr, ass de vinco
fa bene a coinvolgere il prefetto, ma meglio farebbe se fosse capace lei e i suoi colleghi di fare qualcosa di utile x risolvere il problema e non solo denuncirlo o come siete abituati a scaricarlo sugli altri, gia questa e colpa delle vecchie amm a partire da quelle targate capaldo, ma una curiosita tu e tanti tuoi colleghi ci centro,di sinistra e perche no anche di centro destra dove stavate quando amm capaldo? non vi dimenticate che da tre anni a questa parte siete voi i resèposabili della cosa pubblica e il caso di via pianodardine esiste da molti anni prima.quindi lo conoscevate benev gia ma voi non potete far nulla perche non avete fondi,allora avete la decenza di starvi almeno zitti, e non utilizzare qualsiasi accasione per fare solo polemiche tra di voi
oggi critichi pure la protezione civile perche forse non sei andato tu a fare le foto.
Il problema del ponte delle filande è un odissea che dura da decenni: un problema che viene a galla ogni volta che piove un pò di più, e il Comune puntualmente invece di risolvere il problema alla radice mette le “pezze a colori”!!! Tanto Sindaco ed Amministratori lì non ci passano mai, vero? Visto che questa Amministrazione poi, si vanta di avere tra le sue menti più eccelse i più abili Architetti, Ingegneri e Tecnici che quando si tratta di far pagare i cittadini le pensa tutte, come mai non usa un pò del proprio ingegno per risolvere questo problema a monte? Vorrei dire al Comune: “Ma non spendete molto di più rattoppando ogni volta? Perché una buona volta non vi decidete ad alzare questo benedetto ponte, a rifare il manto stradale (e sottolineo rifare, cioè dalla base non togliendo semplicemente il primo strato di asfalto) ecc……???? Capisco che Sindaco ed Amministratori non frequentano mai questa zona considerandola di second’ordine ad eccezione dei periodi elettorali dove casualmente si ricordano di andare a chiedere voti anche nelle stradine più sperdute, ma vorrei ricordare agli stessi che in questa zona abita un bel numero di atripaldesi oltre ad esserci tutta una serie di attività commerciali!!!!
E pur vero che a monte il Genio Civile ha fatto dei lavori ma sicuramente ha risolto uno dei tanti problemi di quel fiume.L’unica cosa che contesto e’ il fatto che in via S. Lorenzo sono stati rifatti gli argini ma sicuramente sara’ stato cambiato anche il letto del fiume.A memoria ricordo che in via S. Lorenzo il letto era composta da piu curve mentre adesso c’e’ un bello stradone dove l’acqua prende velocita’ ed e’ normale che giu a valle combina quel poco un ponte bassissimo per lo piu’ seguito da una strozzatura impressionante che e’ una curva.Cari cittadini il problema non e’ il Genio o il Sindaco il problema e’ nel controllo dei lavori pubblici troppe pastette troppi guadagni e questo e’ il risultato.Quando c’e’ da fare un guadagno cospicuo su un appalto la qualita’ e le tecnologie per fronteggiare questo problemi se ne vanno alla malora.Concludo comunque con la premessa che mi auguro che il caro Laurenzano Aldo torni al piu’ presto a fare il suo lavoro di sempre, Il Medico, anche xke’ potrebbe succedere che possa dimenticare il suo vero mestiere e gli Auguro un mondo di bene.Aldo si no buono vaglione ma a Politica e’ nata cosa leva mano non e’ cosa tua!
Quando si oltrepassa il limite.
L’ultima esternazione dell’Assessore all’Ambiente è allucinante: invece di porsi il problema di come affrontare e gestire le emergenze, in particolare con quali/quanti uomini e quali/quanti mezzi, chiama in causa Pefettura, Provincia e Genio Civile come se il problema non fosse noto e non competesse prima di tutto al suo assessorato. Un atteggiamento tipico del soggetto che in tema di rifiuti accusa l’ASA, che per le cartacce e l’erba alta nel Parco Pubblico accusa i cittadini, per le mini-discariche gli abitanti dei paesi vicini e via dicendo. Non basta, “bacchetta” il reponsabile di settore dell’apparato comuale per non aver attivato la Protezione Civile cittadina. Nella scorsa esondazione del torrente Fenestrelle-Rigatore, mentre i mezzi della Provincia e del comune di Avellino lavoravano, rilasciava interviste per rassicurare i cittadini affermando che “…i miei uomini della Protezione Civile sono impegnati in un costante monitoraggio del livello delle acque del fiume…”. meno male che è rientrato dalle ferie e ha svegliato “…i suoi uomini…”, altrimenti chissà l’acqua di quanto sarebbe salita. Ai volenterosi cittadini che fanno parte della Protezione Civile un invito: gli facciano capire di essere volontari e che sono pronti a sacrificarsi, ma non certamente per lui. Al signor Sindaco: per favore intervenga prima che sia troppo tardi, a certi personaggi gli dia la delega alle barzellette, per il resto bastano e avanzano i danni causati dalle avversità naturali.
Bravo fra vincenzo hai detto la verità a trentanni dal terremoto ,atripalda non ha nè uomini e nè mezzi. Non serve monitorare il fiume, serve il coordinamento e il coordinamento doveva partire dalle ore 23.00 di venerdì 30 luglio con uomini e mezzi con ditte reperibili per l’emergenza in modo che il cittadino all’alba di sabato non avrebbe trovato quello che ha trovato. Lo stesso caso si è avuto con l’incendio di Pastore.Ma questo è utopia…
e scusa fra vincenzo perche te la vuoi prendere con questi amministratori e con l’ass, responsabile in particolare e scusa questo e un problema delle vecchie amministrazioni loro che ci centrano questi non succede e non succede ma se dovessero amministrare per i prossimi venti anni la lotania e sempre la stessa la colpa e di chi li a preceduti: quindi,tomasetti,aquino.di pietro,tuccia landi,palladino,troisi.e perche no laurenzano se e vero che per 10 anni e stato cons, provinciale…….chi la visto?
Scusa Ottavio ma perchè ogni volta che succede qualcosa nel presente bisogna sempre andare a trovare i colpevoli nel passato???? Quando Sindaco ed Amministrazione si sono candidati ed hanno accettato la nomina, prima di accettare si sono studiati un pò la situazione in cui versava Atripalda o pur di sedersi sulle poltrone non se ne sono proprio interessati? E visto che come credo, questi pur di correre al Comune non se ne sono fregati di nulla e di nessuno, adesso cosa vogliono??? Il pacco regalo quando l’hanno preso senza prima scartarlo era bello???? E allora se lo facessero piacere anche adesso, perché non si possono prendere solo il buono delle cose!!!!!! Le problematiche ci sono e sono tante oltre ad essere di una certa gravità quindi alzassero il culo dalle poltrone e iniziassero a lavorare visto che non lo hanno mai fatto neanche nelle loro vite e carriere private!!!! L’amministrazione di un Comune è una cosa seria e la dobbiamo finire con questa gentaglia che per sedare fame di potere e di successo fa la corsa ad occupare le poltrone più importanti, promettendo a dx e a manca cose che poi non porterà mai a termine perché non possiede nè cultura nè serietà per farlo!!!!! Se non sono in grado devono avere le palle di fare mea culpa e di dimettersi lasciando il posto a chi ha voglia di lavorare e di impegnarsi seriamente!!!! Chi c’è stato prima di magagne ne ha fatte certamente ma chi è venuto dopo quando si è reso conto della situazione in cui versava il Comune poteva benissimo avere l’umiltà e le palle (ripeto le palle) di dire: “Mon è cosa mia, non sono in grado di sistemare queste situazioni, mi faccio da parte”!!!!! Se questo non è stato fatto significa che si è avuta la presunzione e l’arroganza di credere di essere “ì meglio delal situazione” per cui adesso non andassero a dare la colpa ai predecessori!!!! Hanno voluto la bicivletta??? Allora ora pedalassero!!!!!!