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Niente mercato questa mattina tra la rabbia di ambulanti ed utenti

Pubblicato in data: 2/9/2010 alle ore:09:02 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

mercatoBancarelle off-limits questa mattina al mercato del giovedì: nessun ambulante ha infatti potuto allestire i propri banchetti a parco delle Acacie e via San Lorenzo.
A far rispettare l’ordinanza sindacale di sospensione ad horas della fiera settimanale gli agenti di polizia municipale ed i carabinieri della locale stazione.
Uno stop che amareggia non poco commercianti ed utenti. Una decisione che scontenta tutti, commercianti e clienti. La delusione ieri tra alcuni ambulanti era tanta. Molti di loro si dichiarano pronti a lasciare Atripalda per altri paesi. L’amarezza si legge forte sul volto degli operatori commerciali che occupavano le piazzole di parco delle Acacie e via San Lorenzo. A rischio una tradizione centenaria che ha reso Atripalda una delle fiere più importanti della regione, dopo quella di Nola.
«Siamo esterrefatti da questa decisione – commentano Peppino Innocente e Antonello Tarantino di Confcommercio -. Avevamo per tempo messo in guardia il Comune sui rischi derivanti dal trasferimento del mercato. Ora c’è in gioco il futuro e la storia di una delle tradizioni più antiche della regione. Auspichiamo che l’amministrazione comunale faccia le mosse giuste e addirittura abbia il coraggio di fare un passo indietro e rivedere le decisioni adottate».
E’ fissato per questo pomeriggio, alle ore 18.30, un incontro al Comune tra Amministrazione, associazioni di categoria e le rappresentanze dei commercianti senza posto fisso.
Anche l’opposizione consiliare attacca con Lello La Sala, chiedendo che si discuti della vicenda in consiglio comunale: «Il Comune di Atripalda, che con disinvolta leggerezza non si era costituito innanzi al Tar, aveva sperato nel ricorso romano. Che, a quanto pare, ha fatto invece cilecca. Si tratta ora di aspettare la decisione di merito il 23 settembre, mentre sul mercato, fino a quella data, si addensano nubi piuttosto minacciose e il futuro si fa ancora più incerto. Succede quando si amministra a come vene vene, insomma quando manca la lucidità e la ragionevolezza politica, quando si amministra… contro, assecondando mediocri ‘vendette’ e meschine gelosie, come denuncia da ultimo anche l’assessore De Vinco. Dopo l’infruttuosa gita romana al Consiglio di Stato, non ritiene il sindaco utile, opportuno e necessario un confronto in Consiglio Comunale ad Atripalda?».

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