lunedì 06 febbraio 2012
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Panta rei e la città smarrita, la riflessione di Lia Gialanella

Pubblicato in data: 3/9/2010 alle ore:15:15 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

doganaSono molto dispiaciuta per l’essere lontana dal mio paese in questo momento particolare di smarrimento identitario e civico. Le società evolvono, cambiano le esigenze, virano i bisogni, si sfrondano i superflui beni, si annienta bellamente l’humus cittadino.Panta rei, tutto passa, si sa. Non dovevo certo arrivare io per evocare una frase, ormai, talmente sfruttata da risultare,quasi, banale e scontata.

Tutto passa, già. Ma mi domando come. Mi chiedo quale assurdo male abbia bendato i nostri occhi, le nostre bocche e le nostre coscienze per arrivare a tanto.

Mi domando cosa ne è del nostro orgoglio cittadino, cosa è diventato così importante nelle nostre vite da far completamente sprofondare nel più becero degli oblii l’identità delle nostre vite stesse, affossando e dilaniando il gene predominate di un paese variopinto e palpitante nel nulla più ardito.

Ardito, sì. Il nulla in cui vaga la gestione del nostro paese è ardito. Come ardita e coraggiosa è l’ignoranza. Non parlo di una mancata galleria di lauree e diplomi impiccati in dorate cornici alle spalle delle scrivanie di chi ci guida. Parlo di ignoranza d’anima. Di mancata capacità e volontà di essere oculati e lungimiranti.

Questo finale, scontato quanto giusto, è l’ovvia conseguenza di una gestione amministrativa della res publica, paragonabile solo al MONOPOLI.

“Il vecchietto dove lo metto, dove lo metto non si sa, mi dispiace ma non c’è posto non c’è posto per carità…”

Il vecchietto è morto, l’abbiamo ucciso noi, tutti. Ma cosa ci vogliamo fare, infondo PANTA REI, tutto scorre, tutto passa e ovviamente se ci si dà pure una bella spinta…tutto si può distruggere.

E come ogni lutto che si rispetti, arriva pure il manifesto.

Di cosa sto parlando? Bè se l’avete capito, pur non avendolo mai nominato in queste righe, allora, vuol dire che qualche brandellino di coscienza ansima ancora nei meandri delle vostre anime e vi sta chiedendo di prendervi cura di voi stessi come del vostro paese. Concludo, chiedendo di perdonarmi per la mia presunzione, ma credo, e voglio condividere con voi il mio pensiero, che per curare certi tipi di gravissime patologie esistenziali e civiche, non vi sia affatto bisogno di ricorrere al consulto del medico.

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25 Risposte »

  1. finalmente una persona saggia che con pochie righe racchiude il serio problema della nostra cittadina. io credo che adesso ci vuole un grande statista per noi.

  2. ci vole ‘a mazza!!!!!!!!!

  3. Mah, a me hanno insegnato che, se proprio non si vuol far ridere, ad evocare tragedie shakespeariane sulle crisi morali e di identità non ci vuole molto. E’ solo un esercizio di semplice e banale retorica, che chi presume di essere intelligente dovrebbe evitare come la peste. Altrimenti non fa altro che riportare un discorso da bar sulle pagine di un giornale. Con tutto il rispetto per gli avventori dei bar, che almeno non hanno la presunzione e l’arroganza di ritenersi intelligenti.
    Oggi, come ieri, le persone si pesano sulla scorta di quanto contribuiscono al miglioramento della società, non su quanto l’ammoniscono. Questo siamo capaci di farlo tutti, cara signora e, mi creda, lei non ammonisce nemmeno tanto bene, perchè non lo fa con l’ecumenismo del religioso e nemmeno con la crudeltà del despota, lo fa con una spocchia ridicola e fanciullesca. Allora, se proprio vuole farsi spazio tra coloro i quali domani potranno essere utili a qualcuno che non appartenga alla sua famiglia, cominci ad esercitarsi nell’elencare problemi (che siano concreti e non il frutto della sua fantasia) e a proporre soluzioni. Solo così, assumendosi la responsabilità di quanto dice, potrà risultare un pò più credibile. Con molto affetto.

  4. Adoro la mia spocchia ridicola e fanciullesca che almeno mi preserva dalla categoria dei saccenti, anonimi ed inoppotuni. In quanto al tema della credibilità, ahimè nonstate questo suo goffo tentativo, i fatti parlono molto più del mio shakepiriano interrogativo.
    Mi fa sorridere il fatto che fra le righe sia riuscito a leggere l’”arragoanza di sentirsi intelligenti” o un desiderio di ammonimento, nè tanto meno ho bisogno di farmi spazio da nessuna parte, questa è solo supponenza, la supponenza di chi, sentendosi toccato in putride, intime corde reagisce tentando di offendere gratuitamente.
    Il messaggio, non voleva nè offendere nessuno, nè tantomeno insegnare nulla, voleva solo essere una riflessione, dalla quale lei può sentirsi libero di dissociarciarsi, argomentando concretamente il suo dissenso e non tentando di colpire con becere affermazioni, prive di qualsiasi fondamento.
    Del suo affetto sinceramente non ho che farmene e in quanto ad assunzioni di responsabilità cominci a firmarsi col suo nome e cognome e magari potrà arrogarsi il diritto di trattare la tematica della CREDIBILITà.

  5. beh, signora, in quanto a saccenza, anche lei, non mi sembra che scherzi. Comunque anche io penso che forse sarebbe più giusto diagnosticare un male e prescrivere una terapia piuttosto che rivolgersi al prossimo come se, il prossimo, fosse sempre un lettore di romanzi.

  6. Corrado, mi rammarica molto il fatto che ci legga della saccenza nelle mie parole, la mia risposta voleva significare altro, ma ormai, non ha molta importanza.
    Il quid di questo “dibattito” non sono io, ma la mia riflessione, e approfitto per sottolineare che quanto scritto non era stato pensato per essere messo su un giornale, questa era una mia nota privata su facebook e qualcuno leggendola ha ritenuto opportuno pubblicarla. Ora essendo io poco amante delle polemiche sterili, perchè a questo, attraverso i commenti è stata svilita la mia nota, avrei potuto impiatante un circo di dissensi. Tuttavia, assumendomi la responsabiltià delle mie parole, ho trovato giusto non oppormi poichè credo che una parola, se scritta con consapevolezza, detta a uno o a cento abbia lo stesso valore. Prego voi e quelli che verranno di svilire le mie parole con i tanto acclamati “fatti”, altrimenti le vostre sicuramente motivate opposizioni, potrebbero risultare uno di quei vili tentavi di smontare il pensiero attraverso un subdolo attacco alla persona. Cosa che sono convinta non sia, cosa che mai dovrebbe essere in una società civile. Detto ciò qui mi taccio e mi congedo definitivamente. Bye Bye.

  7. Beh, la terapia è inclusa al termine della diagnosi molto veritiera della signora Lia: lo stato di Atripalda è dovuto alla perduta coscienza del vivere in una comunità e la perdita degli stimoli alla crescita sociale come poteva essere quello di qualche decennio fa. La cura è il risveglio innanzitutto della coscienza individuale perchè tale risveglio possa diventare collettivo, il superamento della filosofia dei compagni di merende e dell’”amico dell’amico”… Peccato che il pensare diffuso sulla soluzione dei problemi di una comunità consista nel votare ora questo ora quello per poi trovarsi al punto di partenza (rasoterra…): è come il cane che si morde la coda!

  8. Ecco questa è la Guerra dei Mondi. Questa è battaglia non fra generazioni, non fra cifre di anni, ne tantomeno tra punti di vista.Questa E’ Guerra dei Mondi. Un mondo nuovo sia affaccia, si presenta con simpatia, con garbo, come sa fare solo una Donna , una Madre , una Cittadina. Il suo pensiero è schietto, vivace, ti colpisce ti obbliga a pensare che avviene qualcosadi insolito e curioso, che il protocollo è logoro, morto ed imputridisce e il suo lezzo non è piu’ sopportabile! Ecco che all’affacciarsi di ciò arriva la Reazione! E’ arrivata stavolta armata con “banale”, “retorica”, “ecumenismo religioso”,”lei non ammonisce nemmeno tanto bene”……
    Lo confesso! Mi vergogno Lia. Mi vergogno perchè leggendo intuisco c’è da fare e per dirla alla Primo Levi “…. non mi sobbarco perplesso…..”.
    Allora grazie Lia!!!!! Grazie di ricordarci che viviamo e che siamo Cittadini. Grazie per essere stata anche se solo per un attimo sentinella con la tua scintilla di vita contro il nulla! Un nulla che celebra con sacerdoti grigi, mediocri, ammantat di metastasi cerebrali come puo’ esserlo solo un Censore Glabro vomitato, anche, dalla sua stessa parte.
    Grazie Lia perch’ ogni incendio parte con una scintilla!!!!!!!

  9. Lia Gialanella?…saccente?….di puù…di più!!!…..ad Atripalda non l’ha mai potuta vedere nessuno…..e poi non è legata agli amici…degli amici…degli amici….che in passato hanno rovinato questa città?…non era 1 amichetta del Sig. Sindaco del Gran Feudo di San Gregorio?……

  10. Post scriptum: “Quando il dito indica la Luna, lo sciocco guarda il dito” (antico proverbio cinese).

  11. Sintomo di saccenza e di arroganza è anche quello di decidere di congedarsi definitivamente negando il prosieguo di un contraddittorio. Ad ogni buon conto, quello che anche l’autore del post n. 5 (penso) volesse dire è che lei non ci ha ancora detto con chiarezza di cosa SI LAMENTA, se si fa eccezione di un malcelato e qualunquistico attacco ad una società che avrebbe perso negli ultimi anni una rotta, riferimenti certi, condottieri coraggiosi … Insomma, egregia signora, nella speranza che lei non abbia mai sospettato di avere come suoi unici interlocutori persone come Ermelindo Romano, la invito, senza speranza, per sua esplicita comunicazione, per il futuro, a non nascondersi dietro a un dito con proclami bohemienne tipo belle epoque, ma ad essere un tantino più concreta. Con sempre più affetto (… ne faccia ciò che le pare).

  12. Io sono un amico di Lia. Canesciolto tu chi sei? Non hai il coraggio di metterci manco il nome. E spargi veleno. Come benzina su un fuoco che vedi solo tu. Sei su un giornale online dove si scrive e si costruiscono frasi secondo i canoni della lingua italiana, non quella da bar o da strada, non mi risulta che “Non l’ha mai potuta vedere nessuno” sia una frase corretta. Ma la correttezza è una qualità che credo non ti appartenga.

  13. La prego signora, ritorni al suo paese. Qui siamo tutti malati gravissimi e abbiamo tanto bisogno di lei, che ha capito tutto così bene. Una volta si che il mercato era bello. Taralli e biscotti all’angolo del ponte delle carrozze all’altezza di pipì di randagio o di tubo di scappamento. Pesce fresco (?!) tra rifiuti sparsi qua e là ed effluvii nauseabondi di verdure marce. Verdure e frutta venduta in via Tripoli, tra coloratissime bancarelle e puzzo di latrina dei portoni utilizzati per orinare. E’ vero ogni tanto ci scappava il conato di vomito ma vuoi mettere che senzo civico che avevano prima gli atripaldesi, che cultura della legalità, che senso di identità, di appartenenza. La prego, signora, non ci lasci, continui a scrivere sì che noi, malati gravissimi, possiamo abbeverarci alla fonte della sua saggezza ed obiettività, nutrirci al grembo della sua cultura. La prego …

  14. Lia è una cara amica non è assolutamnte saccente anzi ricordo che lei in una riunione del comitato LARGO MERCATO (dove con molto onore sono il presidente) RINUNCIO a guidarlo con il chiaro spirito di coinvolgere me e la signora Cinzia Spiniello DANDO COSI una visione di TRASVERSALITà del comitato. Con il chiaro scopo di fidendere una tradizione a 360 gradi la tradizione e la storia di un paese appartengono a tutti perche senza storia e senza tradizione una comunità non puo immagginare il FUTURO.

  15. Ma che modi sono questi? Insomma riassumendo sto delirio. Una cristiana sulla sua pagina di facebook scrive un suo pensiero, glielo prendono glielo portano su un giornale, dice delle cose piuttosto vere, nessuno risponde sui contenuti ma ognuno, probabilmente senza manco conoscerla, gliene dice di tutti i colori. Ora io manco sincermente risponderei più ma che c’è da rispondere, cosa c’è da rispondervi? State facendo una pessima figura anche senza il suo intervento. Effettivamente si sono persi i parametri del buon gusto e della coscienza. CALMATEVI!!!!!!

  16. Beh…non proprio tutti ;)

  17. cara lia, in questo paese si sa, le donne sono considerate un’appendice di un romanzo stucchevole, difficile per molti comprendere che il pensiero femminile vada ben oltre e superi di gran lunga la retorica, come dire un modo diverso di vedere il mondo che se fosse preso in considerazione e sopratutto utilizzato renderebbe migliore non solo atripalda ma la società tutta. Ma non meravigliamoci è proprio la politica in questo paese che dimostra tutti i limiti di questa generale e generalizzata mentalità maschilista, che pervade gli animi e li incattivisce, le donne ad atripalda contano poco, non vengono elette e quando lo sono vengono escluse dall’amministrazione pubblica. nessuna donna presente nell’intero consiglio comunale salva l’unica eletta nelle fila della maggioranza, la consigliera palladino, che però per strani giochi di potere resta fuori dall’esecutivo, eppure su ciò nessuno si sofferma mai. quando poi una donna si esprime e lo fa meglio di un uomo, allora il fastidio è superiore, intollerabile e quindi parte l’arma dell’attacco. le tue parole così chiare e comprensibili, perchè frutto di chi vede la realtà con i propri occhi e non attraverso occhiali tridimensionali, danno fastidio a qualcuno forse anche più di qualcuno, ma non sarà questo che potrà mai fermare donne che come te riescono ad essere cittadine attente e partecipi alla vita del proprio paese. noi non mendichiamo diritti ma lottiamo per averli. con affetto cinzia

  18. anche io sono un amica di Lia e dico agli omuncoli che la stanno offendendo e bistrattando che non saranno mai di più di quel che sono e che fanno bene a rimanere sempre anonimi, come del resto deve essere la loro penosa esistenza di omuncoli impotenti a cui evidentemente la “forza” viene solo e soltanto NASCOSTI dietro un nomignolo. Se si rivelassero ci faremmo tutti una grassa risata.
    al malato gravissimo consiglio di rintanarsi bene in casa, vigliaccamente come sa ben fare oppure può dimostrare quanto è in gamba mettendoci la faccia e dire le sue sciocchezze liberamente e pubblicamente….o ha paura degli schiaffi di una donna su un faccino che non riesco ad immaginarmi diverso da un qualcosa che ricorda un licheno o una muffa.
    se siete buoni firmatevi come fanno le persone educate ed intelligenti; la vostra è la vera ignoranza e sono davvero dispiaciuta per i vostri amici, per le vostre mogli o fidanzate, per i vostri figli che sono costretti a convivere con tali nullità tutti i giorni, hanno tutta la mia comprensione.

    cordialmente
    LA CACCIATRICE DEI VERMI IGNORANTI

  19. ma come si fa a non capire che questa storia che le donne ad Atripalda non verrebbero elette a causa degli atripaldesi che non le amano E’ UNO DEI PIU’ GROSSI BOOMERANG che le donne stesse si fanno arrivare nel cozzetto. Noi ad Atripalda le abbiamo avute le donne intelligenti e in gamba, che si sono fatte eleggere e sono andate anche MOLTO lontano. Se voi state solo a lamentarvi e a reclamare posizioni solo per il vostro sesso … MA VI PARE NORMALE???? Iniziate a dire cose intelligenti e poi vedrete come vi voteranno tutti!
    Stucchevole la solidarietà di Cinzia. Comunque, quando finalmente qualcuno ci dirà di cosa si lamentava la signora, saremo tutti più felici.

  20. Scusate, mi devo essere perso qualcosa, cosa c’entrano ora i voti, con gli scambi d’opinione? Poi io non ci vedo nessuna lamentela in questa riflessione, detto in soldoni ci vedo semplicemente un tentativo di sollecitare un risveglio di coscienza…ma a proposito passando di palo in frasca, qualcuno mi saprebbe dare maggiori dettagli sulla questione palladino?? Insomma si, perchè a un certo punto l’hanno fatta fuori? Eppure cacchio è una che porta voti da 15 anni, non ha perso una sola elezione. La gente la sostiene è stata l’unica donna eletta…pure nell’aministrazione passata, quella del Triumvirato di Sion…lei prese più voti pure di una delle triumvire… e alla fine…non le fecero fare niente. Sarà che il problema è che le persone intelligenti vengono imbavagliate perchè scomode? Sarà che si tenta di mantere al potere persone dal mediocre profilo, per non avere rogne? Mia cara Lia, mi spiace, ma il suo intervento usurpato dal suo profilo personale, credo sia stato inutile e non per i contenuti per i quali ritengo sia stata chiarissima e non debba dare ulteriori spiegazioni, ma perchè ormai il mondo va così e vedrà che alle prossime elezioni vinceranno i soliti noti, perchè la gente è convinta che certe cose che gli spettano di diritto, siano in realtà cortesie…vada a convincere la vecchietta che sta poco bene che non sia così. Impossibile! Cmq a parte gli scherzi….qualcuno mi svela questo mistero che aleggia sulla palladino…perchè veramente è una storia assurda questa!!!!!

  21. al post n. 20.
    Sicuro che sei un maschio amico? No, perchè parli proprio come un ex assessore femmina collocata a riposo…

  22. Ah se non sei Sicuro tu?….

  23. Ma tu Sicuro sei sicuro di essere sicuro che sei Sicuro? Perchè se non sei sicuro non è sicuro dire di essere Sicuro.
    ma di sicuro il nostro Sicuro si crede scaltro; non è che per caso amministra anch’egli?
    di questo non sono sicuro ma di sicuro qualcuno lo sa.
    Lo sa Sicuro

  24. Di sicuro a Sicuro sicuramente gli rode!

  25. e vabbè, sotto la panca la capra campa, sotto la panca la capra … Trentatrètrentini vanno trotterellando … tigre contro tigre … e intanto in Italia la gente ammazza i Sindaci. Pazziàti vui … mano male che in questo paese ci è chi amministra bbbene. FACCIAMO QUADRATO CONTRO LE MAFIE, innalziamo baluardi conro le infiltrazioni mafiose, d qualsiasi tipo, contro quelle più subdole, contro chi viene a riciclare DANARI sporchi, contro chi viene a chiedere permessi per attività dubbie, contro chi viene al mercato senza le dovute autorizzazioni. FACCIAMO VALERE LA LEGGE DI ATRIPALDA. Innalziamo baluardi contro chi campa ancora su rendite da posizione, contro chi ha costruito fortune sulla compiacenza di antichi amministratori e oggi ha la faccia tosta di lamentarsi. Forza, che ce la possiamo fare!!!!!

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