Caos mercato, gli ambulanti pronti a scioperare domani. «No a metà mercato»
Pubblicato in data: 8/9/2010 alle ore:20:30 • Categoria: Attualità • Stampa Articolo
Ambulanti sul piede di guerra domani mattina. La decisione assunta dal sindaco Laurenzano di far svolgere il mercato solo a parco delle Acacie non piace ai commercianti. Le proteste si sono manifestate già  questo pomeriggio durante una riunione operativa al Comune tra Assessorato al Commercio e rappresentanti sindacali degli ambulanti (foto).
Non ci stanno a che il mercato possa essere svolto solo in parte lasciando a casa i 120 ambulanti di via San Lorenzo: meglio scioperare tutti compatti.
«Abbiamo manifestato al Comune - afferma Peppino Innocente di Confcommercio - che la giornata di domani è a rischio disordini a causa dell’atteggiamneto scellerato dell’Amministrazione comunale. In tutta questa bagarre giudiziaria non c’è ancora un progetto chiaro per la collocazione definitiva del mercato».
«La farsa continua - incalza Rino Bilotto di Unimpresa -. Non condividiamo che domani metà degli ambulanti, quelli di via San Lorenzo, non possano svolgere il mercato. Il Comune ancora una volta si è mostrato inamovibile dalle proprie posizioni. Perciò siamo pronti, tutta la categoria, a scioperare. Il rischio disordini è forte ma spero che prevalga il buon senso».
Alla riunione presente anche AssoCiA: «La nostra associazione è solidale con gli ambulanti - dichiara il presidente Gerardo Iannaccone -. L’Amministrazione non ha tenuto conto delle preoccupazioni e dei timori su possibili disordini. Restiamo dell’idea che la sede naturale del mercato sia rappresentata da via Fiume, Via Aversa, Contrada Santissimo e piazza Sparavigna».



























mi spiace dirlo,ma è l’ennesima fesseria della nostra amministrazione.
purtroppo l’inesperienza si paga e, a caro prezzo .
è mai possibile fare un mercato favorendo solo una parte degli aventi diritto? a questo punto vista la brutta figura già fatta era meglio lasciare le cose com’erano e decidere per il meglio in piena tranquillità con le dovute precauzioni.
inoltre voglio far notare che ultimamente il sig. Iannaccone Gerardo dovrebbe pensare maggiormente agli interessi delle persone che “dovrebbe rappresentare” e cioè ai commercianti di Atripalda che invece solo ai suoi.
COME TUTTI PENSAVAMO SIETE STATI CAPACI DI FAR FINIRE PURE IL MERCATO,CARI AMBULANTI RICORETE AL RISARCIMENTO DANNI E VEDETE DI FARLI PAGARE DI TASCA LORO,QUESTO SCHERZO QUANDO COSTERA ALLE CASSE COMUNALI DI SPESE LEGALI? ma a voi che ve ne f…. vi fate un’altro amico.
ma per favore mandate a casa questo assesore prima che faccia altri errori.
ma che c’entrano gli amministratori poverini, loro hanno fatto pure il manifesto, si sono tagliati le vene pur di salvare il mercato, l’avevano portato a parco delle acacie perchè dice che costava meno ma per allestire via san lorenzo, il fitto che pagnao al comune di avellino, nonchè i soldi per l’adeguamento del macello sempre del comune di avellino…insomma si tutto sommato spenderanno un paio di euro al mese.
Qui l’errore l’ha fatto uno solo, l’ha fatto Prosidea che gli ha dato l’alibi… per fare finta di uscirne puliti. Il cristiano teneva le sue ragioni e si è tutelato, quindi si tratta di errore per modo di dire. Mò la colpa poverielli non è loro. In consiglio comunale dissero che avevano fatto le nottate coi tecnici per trovare una soluzione a norma di legge, embè nisciuno si era reso conto che si doveva chiudere la strada?
Risse buono quella l’ato iuorno…manco a ò monopoli succerino ste cose!
sciopero……
signori questo è : la segatura è buona , se il legname è buono ! LA GENTE LA DEVE FINIRE DI DORMIRE QUANDO VA’ A VOTARE ! …..SVEGLIATEVI è NON LASCIATE CHE CERTI FURBASTRI VI FREGhiNO LA VITA !
SE LA DOVREMMO RICOMPORRE UNA AMMINISTRAZIONE COME QUESTA CREDO CHE SARÃ SICURAMENTE IMPOSSIBILE V E R G O G N A T E V I…………………………………………………………V E R G O G N A T E V I……………….
zi toto’ che stupidaggine abbiamo fatto a votare sti quattro scellarati,che poi snobbano pure il paese.mai presenti mai mai su un problema,caro ass ai servizi sociali siamo al colasso dai un colpo se ci sei se no tene puoi tornare anche da dove sei venuto
non scerzare col fuoco adesso iniziamo a scrivere.