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Lettera Laurenzano, nota del consigliere La Sala (MèL)

Pubblicato in data: 19/9/2010 alle ore:21:30 • Categoria: Attualità, Politica, Merito è LibertàStampa Articolo

lasalaLaurenzano, solo (e male accompagnato)
Più che una lettera, è un appello, un proclama, una chiamata alle armi… e i coscritti, assai a malincuore (e con la sola eccezione di Emilio, che invece se la spassava) hanno risposto: obbedisco…
E’ il solito copione, un po’ drammatico e un po’ farsesco che si ripete con periodica cadenza. Penose inerzie, improvvisi sussulti, minacce di sfracelli (senza esito) e queruli piagnistei senza conseguenze… E poi il nulla. Prevale -si ripete- un presunto senso di responsabilità e il baluginio di qualche ‘ricattuccio’ politico.
Insomma… si può sapere se De Vinco se n’è andato e se l’ha cacciato Aldo? O la prevedibile e prevista ‘coerenza’ del moderato pensiero stavolta ha fatto gioco alla…causa? E se l’ex protettore civile avesse ritirato le dimissioni (come a lungo…fino a mercoledì sera, con qualche ipocrisia e qualche azzardo, gli chiedeva il dottormedico, capogrupppo a scadenza di non si sa che) che sarebbe successo?
Tra refusi (tutti da verificare), amenità, stile tribunizio e anaforico (ma chi glieli scrive? sempre il comunicatore momentaneamente in apnea?) e persino “affettuosi saluti (a chi?) Aldo ha scoccato la penultima freccia al suo arco e tutti, un po’ per necessità, un po’ per qualche calcoluccio e un po’ per celia (ah, Tuccia, Tuccia… del Puk e delle primarie…) hanno fatto finta di essere stati ‘colpiti’.
Certo la lettera “ai consiglieri di maggioranza” dice più di quanto nessuno, tra sindaco, compagnucci e comunicatori a vario titolo…abbiano mai voluto ammettere. Si parla di vocii, assenze ingiustificate, isolamento e solitudine, condizione che forse suggerisce al sindaco…per caso la inquietante dichiarazione sull’ “ambiguo comportamento della Giustizia amministrativa che è sembrato quasi fare da sponda alle rivendicazioni contro l’Amministrazione”… (che magari dovrebbe essere spiegata…o smentita).
Aldo, senza la irrequieta ‘devozione’ di Maurizio, insomma, è sempre più isolato ed è travolto da un sovraccarico di ‘responsabilità’ e deleghe che non è in grado di gestire (neppure con il confuso attivismo ‘politico’ del comunicatore), ma soprattutto è sempre più esposto al ‘dissenso’ motivato di chi non nasconde nemmeno più la propria delusione per averlo sostenuto in una funzione per la quale, in ogni occasione, appare vistosamente inappropriato.
Il mercato, per esempio, sul quale -tra farsa e tragedia- si rappresenta tutto il repertorio di leggerezza ed inefficienza, sperperando decine di migliaia di euro in inutili lavori nel comune di Avellino e in spese legali: un macello! Oppure la svendita del Centro Servizi, con una procedura semplificata ed inefficace: con un primo esperimento di gara pubblicizzato attraverso il sito internet da anni in manutenzione e l’albo pretorio (insomma un po’ come gridare dal balcone). Che ha Innescato un meccanismo al ribasso del quale tuttora non si vede la fine (o magari si vede…ed è pure peggio). Oppure il tormentone di via Roma, del quale si scrive ogni volta il… penultimo capitolo.
E’ presto per dire come finirà. Mentre di fronte ai ripetuti dinieghi (di Tuccia e Napoletano) ed al disimpegno di De Simone, il sindaco si rassegna ad un giunta con un assessore in meno , e più di un assessore dimezzato, si può ragionevolmente immaginare un opaco ed inquieto crepuscolo.
Avesse idee e coraggio… Aldo potrebbe forse giocare d’anticipo… rovesciare i suoi insuccessi su qualche capro espiatorio, invocare per sé inesperienza e ‘buona fede’ e capitalizzare il residuale consenso del quale tuttora pare disporre.
Ma questa sarebbe…politica… tutta un’altra storia. Povero Aldo solo…e pure male accompagnato…

Raffaele La Sala

consigliere comunale “Merito è Libertà”

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