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Da New York a Berlino incanta la musica della pianista atripaldese Antonella De Vinco. Guarda la Video Intervista

Pubblicato in data: 1/2/2011 alle ore:12:04 • Categoria: Cultura, Video intervisteStampa Articolo

antonella-de-vinco1Dall’Europa agli Stati Uniti, dal Nord al Sud America fino al Giappone, passando tra i più prestigiosi teatri italiani: queste alcune delle tappe musicali dell’affermata pianista atripaldese, Antonella De Vinco (foto). «Già da piccola sognavo di esibirmi sui palcoscenici, nella mia famiglia si è sempre coltivata la passione per la musica – racconta Antonella De Vinco – a cinque anni ho iniziato a suonare ad orecchio ascoltando mia madre e i suoi fratelli. Mio nonno Ippolisto De Vinco quando si trasferì a New York diventò capo clack del Metropolitan dove conobbe anche il grande Caruso».
Dopo il conseguimento del diploma in pianoforte con il Maestro Carlo Lapegna e, successivamente, il perfezionamento con il Maestro Franco Medori e la concertista Laura De Fusco, la musicista atripaldese ha frequentato diverse masterclasses tenute dai Maestri Franco Scala, Riccardo Risaliti e Boris Petrushansky. Nel 2006 si è laureata brillantemente in Discipline Musicali, Pianoforte, Specializzazione Accademica di II Livello presso il Consevatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli. «La mia formazione ha risentito molto della scuola napoletana e del grande didatta Vincenzo Vitale – commenta la musicista – che annovera tra i suoi allievi anche Riccardo Muti». Diverse le esibizioni, in Italia e all’estero, che hanno segnato le tappe della carriera di Antonella De Vinco, prima in esibizione principalmente da solista poi, con l’esigenza di condividere il palcoscenico, in collaborazione con diversi artisti, «tra le esperienze più emozionanti sicuramente l’esibizione nel 2007 alla Carnegie Hall di New York – racconta – e l’ultima, nel mese di dicembre scorso, a la Philharmonie di Berlino che ho condiviso con il pianista Marco Schiavo. Suonare nel prestigioso teatro, templio sacro della musica, in cui si sono esibiti Muti e Abbado è stato l’avverasi di un sogno, un’esperienza unica anche per la stessa strutturazione della sala voluta dal grande Karajan e costruita su progetto dell’architetto espressionista tedesco Sharon, che ha posto l’orchestra al centro della sala avvolta dal pubblico. antonella-de-vinco-3Bella anche la collaborazione con Philippe Coupè primo clarinetto dell’Orchestra dell’Opéra di Parigi e con il sassofonista Enzo Filippetti con cui prossimamente terrò un concerto al Teatro Diana di Napoli, una tournée in Belgio e l’incisione di un cd». Alcune tappe hanno segnato, più di altre, la carriera della musicista atripaldese, «senza dubbio l’incontro con Laura De Fusco e Franco Scala – racconta – ma l’incontro che ricordo con più emozione è stato quello con il grande pianista Maurizio Pollini nel giorno del mio debutto alla Carnegie Hall. Nascosta dietro le quinte ho ascoltato la sua prova e non ho resistito alla tentazione di fermarlo quando, per caso, lo incontrai a Central Park di New York. Un altro bel ricordo è stato quello con il flautista irpino Alberto Barletta, primo flauto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, con cui ho condiviso l’esperienza newyorkese».
Forte il legame con la propria terra d’origine, Antonella De Vinco è, infatti, presidente e direttore artistico dell’AssociazioneArturo Toscanini” nata ad Atripalda nel 1996 e organizzatrice di diversi eventi musicali tra cui “I Luoghi della Musica“, «l’associazione è nata con l’intento di contribuire alla diffisuone della cultura musicale rivalutando squarci territoriali non adeguatamente valorizzati ma di cui la nostra provincia è ricca – spiega la musicista -. Questo festival, nato nel 1992 con il nome di “Estate al Chiostro” si svolgeva solo qui ad Atripalda, poi abbiamo pensato a coinvolgere tutta l’Irpinia attraverso collaborazioni con enti pubblici e privati. Una scommessa che ha avuto un ottimo risultato, siamo giunti alla diciottesima edizione con grande riscontro di pubblico e critica e con un antonella-de-vincocrescendo di comuni aderenti. Purtroppo, con rammarico, devo dire che negli ultimi anni le risorse economiche, sopratutto pubbliche, sono divenute sempre più esigue, anche per le ristrettezze economiche in cui versano gli enti, e ciò ha comportato una riduzione dei concerti. Da atripaldese è un grande dispiacere soprattutto perchè abbiamo sempre considerato Atripalda come la pietra miliare di questi eventi inaugurati sempre qui nel Chiostro del Convento della Purità. Occorre volontà di investire lavorando in sinergia, amo il mio territorio e le sfide,  mi auguro, quindi, che in futuro ci sia un contributo dell’Amministrazione per investire in manifestazioni con presenze di altissimo livello». Altra kermesse musicale che ha visto la direzione artistica della pianista atripaldese, per due anni di seguito, è stata “Musica in Irpinia“, «con grande soddisfazione e orgoglio mi sono occupata di questa manifestazione che ha visto qui il grande violoncellista Maisky commenta – un lavoro impegnativo anche per i tempi ristretti con cui si lavora. Questi eventi sono il fiore all’occhiello della nostra terra e rappresentano un’opportunità di crescita perchè il nostro pubblico non è solo avellinese ma abbiamo visibilità a livello internazionale».

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