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Fli, Antonio Prezioso: «Un movimento che parte dal basso costruito con l’impegno collettivo»

Pubblicato in data: 15/2/2011 alle ore:14:35 • Categoria: Politica, Futuro e Libertà per l'ItaliaStampa Articolo

prezioso1Ricordo che da poco il centrodestra aveva vinto le elezioni politiche riportando per l’ennesima volta Silvio Berlusconi al governo dell’Italia. Ricordo che molti ex AN, ex FI, aveva dovuto loro malgrado, condurre una campagna elettorale privati del loro partito e del simbolo storico. Era la fine di un’epoca. Un’epoca bella, esaltante in cui le idee e gli ideali la facevano da padrone. Ma purtroppo l’evoluzione organizzativa che avveniva a sinistra, la nascita del PD, imponeva anche a destra un restyling. Purtroppo sappiamo benissimo cosa è venuto fuori dalla fusione a freddo di AN e FI, un minestrone dove tutte le idee si perdevano indistinte ed inascoltate.
Ricordo che proprio come risposta a questa mancanza assoluta di confronto e luoghi di elaborazione di idee, nasceva la fondazione Farefuturo. Un luogo di elaborazione di idee politiche e culturali, che attraverso l’intelligenza e la preparazione di tanti pensatori italiani, tentava di colmare il vuoto spinto che dominava il centrodestra italiano, mortificato da un partito tanto grande, quanto sterile sotto l’aspetto di idee. Ebbene proprio la forza delle proposte e delle critiche lanciate dal sito web di fare futuro, hanno iniziato a scalfire quella superficie di pace apparente che dominava a destra. Con la forze delle idee, articoli lanciati sul web hanno avuto la capacità di avere risalto in ogni sede, carta stampata, tv, parlamento. Proprio il fervore e la grande capacità di proporsi sul piano delle idee, quelle vere concrete e delle proposte, ha fatto si che questo pensatoio della nuova destra nazionale, riuscisse a destare dal letargo un panorama politico apatico ed acefalo,che immaginava di aver compiuto la propria missione raggiungendo una vittoria elettorale, che a distanza di tre anni mostra ampiamente la sua inutilità ed il suo fallimento sul piano delle riforme e del rilancio del sistema Italia. Io sono stato tra quelli che ha ricominciato a nutrire speranze per il futuro della nostra Patria, quando ho cominciato a leggere farefuturoweb, mi sembrava di sognare quando nell’era politica berlusconiana, si affacciava un luogo di elaborazione politica. Proprio sulla spinta di FF si è creato un grande movimento di opinione che iniziava a lamentare i tanti limiti del centrodestra italiano, il fallimento del PDL, che valorizzava chi non aveva nulla da dire e mortificava chi come Gianfranco Fini “osava” dissentire e portare la discussione sul piano della proposta e non solo della propaganda. La circolazione di tutte questa idee ha catalizzato l’attenzione soprattutto di tanti giovani, che vedevano in questa nuova forma organizzativa la strada maestra per uscire dalla palude dell’asfittica politica italiana. Ho constatato da subito un grande fermento anche sui social network, dove mi sono confrontato, sulle idee, con tantissimi giovani di tutta Italia. Insomma in poche parole FF ha gettato una pietra nello stagno, bella grossa, che ha creato uno tsunami culturale e politico.
Il tutto, senza l’esistenza di alcuna organizzazione partitica alle spalle e soprattutto senza l’interferenza di alcun politico o parlamentare, eccezzion fatta per qualcuno. Rinasceva la speranza, all’orizzonte la destra riconquistava il suo spazio ed una ragion d’essere. Poi sappiamo come si sono evoluti i fatti, Generazione Italia, a cui va ascritto il grande merito di aver dato una prima forma organizzativa, attraverso la creazione di circoli online. Molto moderno, molto agile, molto democratico. Il tutto, va senza dire, si aggregava attorno alla figura di Gianfranco Fini.
Poi col tempo si sono costituiti i gruppi parlamentari e si è avviata la lunga fase che a Milano porterà alla nascita di Futuro e libertà. Ecco proprio qui cominciano i problemi, ed emergono i vecchi vizi della politica italiana. I parlamentari che costituiscono i gruppi alla camera e al senato, hanno cominciato a macchiare il grande spirito nascente della nuova destra, tanti parlamentari più o meno consistenti sotto il punto di vista elettorale, hanno cominciato a mettersi sul mercato. I fatti sono ormai tristemente noti.
I loro atteggiamenti hanno avuto il gravissimo effetto di dare l’impressione di un progetto che scricchiola ancor prima di nascere. Tutto qua, solo questo, si perché se se ne va un Polidori o un Barbareschi, non è la fine del mondo, elettoralmente, non perdiamo nulla. Se oggi i sondaggi ci attribuisco un dato percentuale, esso è solo determinato dall’atteggiamento di Fini e dagli umori di quella grossa base ideologica che alimenta, in modo del tutto spontaneo ed autonomo, il dibattito in strada e sul web circa la nuova destra italiana. Ecco dove voleva arrivare la mia lunga premessa.
È ridicolo vedere Barbareschi che fa il “sostenuto” circa FLI, per carità sarà anche intelligente e preparato, ma ci risparmi queste pagliacciate, se vuol cambiare aria lo faccia, ma non dimentichi che è lui che deve tutto, politicamente parlando, a Fini e al popolo di FLI e non viceversa. Allora spero che tutti comprendano che se c’è una prospettiva elettorale per questo nuovo partito, essa esiste proprio in virtù dell’esistenza di un Popolo, quello vero, che alimenta tutti i giorni nelle proprie realtà cittadine, lavorative, nella cerchia delle amicizie, la proposta della nuova destra nazionale. Allora se proprio vogliamo fare la rivoluzione politico-partitica vera, la si fa invertendo l’ordine di importanza, ribadendo che è la base la vera anima di FLI e che tutti i deputati che hanno voluto seguire Fini nel progetto politico, vanno ringraziati e speriamo vogliano contribuire all’organizzazione del nuovo partito, senza atteggiamenti ambigui.
Se tutti comprenderanno questo e daranno la forma organizzativa per favorire quel dibattito spontaneo che ci ha portato fin qua, allora si potremo dire di aver creato il luogo per dar vita ad un nuovo modo di fare politica.

Antonio Prezioso, consigliere comunale (Fli)

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