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Dimissioni Marrano, La Sala (MèL): “Denuncia dignitosa e ferma”

Pubblicato in data: 20/2/2011 alle ore:13:30 • Categoria: Merito è LibertàStampa Articolo

Raffaele La SalaLa lettera di dimissioni di Massimo Marrano, nella forma e nel merito, è un pubblico coraggioso j’accuse, che sarebbe folle lasciare senza un’adeguata riflessione. E’ la denuncia dignitosa e ferma, argomentata e senza piagnistei (e diventa perciò una irreversibile presa d’atto) della sostanziale incapacità di Laurenzano di dare una qualsivoglia risposta ai più elementari bisogni della comunità cittadina: incapacità che non è solo amministrativa e politica, ma riguarda anche la stessa gestione ‘clientelare’. Guai a considerare le parole dolorosamente meditate di Marrano uno sfogo isolato e senza conseguenze. Intanto sono la certificazione di un fallimento: sottolineano l’inabilità di dare seguito alle parole ed agli impegni, più volte solennemente ribaditi in tutte le sceneggiate e passerelle similagenda21 senza nulla a pretendere, le dichiarazionipseudoprogrammatiche, le slavine di parole. Insomma certificano l’incapacità -conclamata e in re ipsa- di programmare e realizzare interventi sia pur minimi e di reperire, per una nobile causa, miserabili cascami di risorse.
Se il Comitato di quartiere di Alvanite, l’unico istituzionalmente previsto dallo Statuto (immagino per un giustificato senso di colpa, verso un’area esposta al degrado urbanistico e sociale), un comitato fatto di pochi volenterosi (casalinghe,. giovani, cassintegrati, pensionati, monoreddito… forti solo della loro passione civile, in un contesto sempre più esplosivo e fu ori controllo e tra vecchie e nuove emarginazioni e sacche di diffusa illegalità) si deve tassare anche per la cancelleria, mentre altrove continua lo spreco e generosi finanziamenti pubblici e privati alimentano comunicazioni di ‘regime’, vuol dire che Aldùk e i compagnucci di ogni rito e colore non hanno più nessun sussulto di responsabilità e non hanno proprio più nulla da dire.
Dopo Marrano si dimetterà anche il Comitato. Le dimissioni, pare, saranno protocollate domani, mentre un previsto taglio di alberature, immagino necessario, ribadito da una nota dell’ utc n.1530 del 4 febbraio 2011, si trasforma in uno scempio sotto gli occhi di tutti, in un’area peraltro interessata da smottamenti, nel più totale dispregio di ogni regola e di ogni norma di sicurezza.
Le indennità già maturate per il 2010, mi pare non siano state ancora destinate (dopo la tadiva e farsesca devoluzione, in fretta e furia e al di là di ogni regola, agli incolpevoli terremotati de L’Aquila). Chiedo formalmente che la quota a me spettante per il decorso 2010 (netti, saranno all’ incirca 200 euro, poco, ma il 40% -se non ricordo male- della intera somma stanziata in bilancio per il funzionamento del Comitato di Alvanite) sia destinata all’acquisto di cancelleria e ristori, sia pure in parte, le somme già anticipate dal Comitato per le attività educative. Una goccia…nel mare delle necesssità, lo so bene, ma altri potrebbero fare di più e meglio di me …
Intanto Laurenzano prepari, per non compromettere, insieme alla dignità politica, anche il resto, una bella lettera di dimissioni.
Se avesse difficoltà (e non volesse ricorrere, a titolo gratuito, alla consulenza di Massimo Marrano) si faccia aiutare dall’addetto staff, comunicatore spesso reticente e talvolta oscuro di parole e luoghi comuni, pubblico dipendente, in percentuale.
E poi, insieme, tolgano il disturbo.

Raffaele La Sala
Consigliere Comunale “Merito è Libertà”

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