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Dimissioni in massa dal Comitato di Quartiere di Alvanite

Pubblicato in data: 21/2/2011 alle ore:13:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

alvaniteComitato di quartiere di contrada Alvanite ad Atripalda, dopo le dimissioni del presidente Massimo Marrano, gettano la spugna anche altri quattro membri.
Ecco la lettera aperta:

Quando nacque il Comitato di Quartiere di C/da Alvanite, nel maggio 2008, c’era un gruppo di persone cariche di energia ed iniziative destinate a migliorare le tristi condizioni di questo quartiere, che probabilmente può essere classificato come il più emarginato della città di Atripalda.
L’idea era buona, i propositi lodevoli, le promesse e le garanzie allettanti.
Ma poi, come quasi sempre accade nel nostro paese, le buone iniziative nascono e subito vengono abbandonate a se stesse.

Perché allora pretendere da questa iniziativa una sorte diversa?

Le recenti dimissioni del nostro Presidente non hanno colto di sorpresa nessuno dei membri del Comitato, prima o poi sarebbe accaduto, come dice il proverbio “tira e tira, la fune si spezza”.
Dall’esterno tutto ciò potrebbe sembrare un atto di ordinaria amministrazione.
Dal piccolo club di “scopa e briscola” alla più alta carica governativa, è la cosa più naturale del mondo quella di vedere un rappresentante dimettersi, ed è altrettanto normale pensare “morto un Papa, se ne fa un altro.”
Ma la cosa non è così banale, ci sono motivi e motivi…

taglio-alberi-alvaniteNoi ci siamo guardati in faccia, abbiamo fatto un bilancio guardando al passato e cercando di tracciare una strada da seguire per il futuro.
Purtroppo abbiamo dovuto fare i conti con la realtà, analizzare tutti i fatti che si sono succeduti in questi anni, vedere le nostre richieste rimaste inevase e non riuscire più a vedere un futuro per questa consulta prevista dallo Statuto Comunale.

Si, il Comitato muore qua, o almeno per quel che ci riguarda, perché anche nelle più disperate battaglie un soldato combatte fino alla fine, anche in condizioni impossibili, anche contro un nemico cento volte più grande e più forte, ma un soldato non può combattere contro i suoi stessi alleati, nessuna battaglia ha senso se combattuta così.

Quando il Comitato è nato, è stato immediatamente dimenticato!
Sono passati mesi e mesi prima di vedere prendere forma le prime iniziative per questo piccolo e bisognoso Quartiere.
La maggior parte delle persone che hanno contribuito con il loro tempo, le loro risorse, che hanno dato quello che potevano e a volte anche quello che non potevano, sono persone che hanno visto nascere questo Quartiere, che lo hanno abitato fin dal primo giorno per quasi trenta lunghissimi anni.
Chi meglio di loro può capire cosa si vive giorno per giorno e cosa bisognerebbe migliorare?
Chi meglio di noi può suggerire cosa fare e cosa non fare per il Quartiere?
Per poter capire cosa si vive, bisogna viverci!

L’idea era buona: si costituisce un Quartiere, un rappresentante della comunità con cui il Comune avrebbe dovuto dialogare e a cui avrebbe dovuto delegare iniziative ed azioni.
Un Comitato che avrebbe dato al Comune il vantaggio di mettere sul tavolino reali problematiche oggettive, e non soggettive, spesso frutto delle lamentele del singolo.
Ci sarebbe stato un dialogo, una presa di posizione, un intervento e sarebbero state portate avanti tante e tante iniziative atte a migliorare la triste condizione della gran parte degli abitanti della Contrada.
Si, l’idea era buona…
Il Comitato di suo, visto che “dall’altra parte” c’era solo silenzio totale, ha pensato allora di andare avanti con le proprie risorse, promuovendo le iniziative più importanti e mirate alle persone più bisognose.

Per i bambini sono state organizzate una serie di feste, ricordiamo soltanto le feste di Natale, dell’Epifania, del Carnevale e di Pasqua.
E’ stato indetto un torneo di calcetto che ha permesso a molti ragazzi di passare qualche ora della giornata diversamente.
Ed il Comune c’era, era presente alle premiazioni!
E’ stata organizzata una sagra per poter dire “anche noi ne abbiamo una” ed è stata organizzata una giornata ecologica per la sensibilizzazione dell’ambiente.
Ed il Comune c’era, ha portato il caffè!

L’anno scorso abbiamo curato la divisione dei pacchi alimentari segnalando le famiglie più bisognose ed abbiamo organizzato delle lotterie per poter fare un po’ di cassa per poter accontentare ancora bambini ed anziani con qualche iniziativa a loro dedicata.
Abbiamo dedicato il nostro tempo per mettere in piedi un doposcuola e lo abbiamo fatto di nostra iniziativa e di nostra tasca, visto che il Comune sta ancora pensando come risolvere il problema dell’assicurazione per i bambini.
Stiamo parlando di circa 5 € a bambino per una ventina di bambini, li abbiamo presi noi dalla cassa del Comitato…
E sempre parlando del doposcuola possiamo ritenerci, nonostante tutto, molto fortunati di aver incontrato dei Professori dotati di carità e buona volontà che hanno dedicato con anima e cuore il loro tempo per seguire le nostre “piccole pesti”.

Bambini difficili, lo sappiamo, si sapeva, se non fosse stato così non ci sarebbe stato il bisogno di niente e di nessuno…
Di tutte queste iniziative il contributo Comunale, oltre a quello di apparire in qualcuno di questi eventi, è stato quello di un rimborso di circa 200 € per l’anno 2009.
Non sono serviti nemmeno a ripagare i quaderni ed i pennarelli per i bambini…

Forse è poco quello che abbiamo fatto, forse per qualcuno è banale, ma nessuno può negare che è in ogni caso “un qualcosa”.

E per molti, ve lo possiamo assicurare, non è stato poco…
C’è chi ha sacrificato il proprio tempo senza nessun tornaconto, c’è chi ha contribuito economicamente di propria tasca e c’è chi si è messo a completa disposizione consentendoci l’utilizzo di locali adibiti e/o fornendoci nel possibile materiale per andare avanti.
Si sa, per i bambini si fa di tutto, e c’è chi veramente lo ha fatto…

taglio-alberi-alvanite1Il nostro Quartiere avrà tanti difetti, ma un pregio, un piccolo pregio, l’ha sempre avuto: la natura.
Era una piccola oasi, un angolo di verde in una città che si dirige sempre più verso il modello “colate di cemento”, un angolo ricco di alberi che ci regalavano un’aria limpida, fresca e pulita.
Anche questo ci è stato tolto in ben due occasioni, entrambe nella maniera più ridicola e falsa possibile, nella maniera “all’Italiana” dove viene il danno e poi la beffa e nessuno sapeva e vuol sapere…

L’anno scorso il Comune ha avuto la brillante idea di inviare un collaboratore a fare “pulizia del verde”.
Doveva limitarsi a togliere foglie e rami secchi e, nel caso fosse stato necessario, a rimuovere qualche rametto “malato” o fastidioso.
Abbiamo dovuto chiamare il Corpo Forestale per scongiurare il peggio!
Purtroppo però non abbiamo potuto evitare lo scempio fatto, alberi buttati al suolo e altri rovinati per il taglio senza criterio di rami fondamentali.
Chi aveva qualche albero fastidioso davanti casa ne ha approfittato per rimuovere il problema… alla radice!

Quest’anno invece il Comune è riuscito a fare di peggio, e la ferita inferta al Quartiere è ancora fresca…
Ovviamente senza consultarci, ha dato ordine di rimuovere gli alberi adiacenti ad un edificio che ne impediva l’esposizione al sole.
Si tratta di uno degli edifici maggiormente circondati dal verde.
Si è presentato signore che si è dichiarato un operaio di una ditta specializzata che ha dato inizio ad un vero e proprio scempio!
Abbattimenti effettuati in barba alle più elementari norme di sicurezza, senza circoscrizione della zona, senza controllo.
Ed ovviamente… alberi ed alberi a terra.
Doveva essere eliminata solo la prima fila, quella più vicino all’edificio, con la garanzia di un rimpianto, invece sono stati abbattuti più di 40 alberi!
E sono stati tagliati in maniera davvero pietosa, con enormi schegge che sono un pericolo per i bambini che vi giocano in zona.
Ovviamente dovremo aspettare (chissà quanto tempo) per la pulizia.
Il giorno dopo abbiamo dovuto chiamare i Vigili perché stavano andando al suolo anche altri alberi al di fuori del perimetro dichiarato…

Questo probabilmente è stato l’episodio che più ci ha fatto male…
Nessuno ci ha tenuto in considerazione, ancora una volta è stata fatta un’opera nella maniera più insensata possibile, ancora una volta siamo stati colpiti e dai nostri stessi “alleati”.
Ma soprattutto ancora una volta, dopo il danno, nessuno sapeva, nessuno ha visto, nessuno vuol vedere.
E questo ci ha fatto riflettere e ci ha fatto chiedere “ma contro chi dobbiamo combattere, chi sono i nostri nemici?”.

In tutte queste vicissitudini, noi come Comitato possiamo ritenerci soddisfatti di aver potuto, nel nostro piccolo, dedicare tempo e risorse per i nostri vicini della contrada, soprattutto per i bambini.
Ed è a loro che magari dobbiamo chiedere scusa, chiedere scusa se adesso abbandoniamo quel poco che abbiamo costruito per loro ed insieme a loro.
E forse dobbiamo chiedere scusa al verde che si è perso, agli alberi abbattuti così brutalmente, se nonostante i nostri sforzi e le nostre opposizioni, non siamo stati in grado di salvarli.
Per tutto il resto, non dobbiamo niente a nessuno, tantomeno ad una Amministrazione Comunale che non ha fatto altro che “tutto fumo e niente arrosto”…
Tutto quello che abbiamo visto e vissuto potrebbe essere da scenario ad un video clip di una nota canzone di Pino Daniele, “Na tazzulella é café”.

Un grazie di cuore a chi ha creduto in noi ed ha vissuto con noi questi pochi ma intensi anni dedicati a migliorare un qualcosa che ha ancora urgente bisogno di essere migliorato…
Si allega alla presente un reportage fotografico del taglio degli alberi recentemente autorizzato dal Comune.

 Atriplada, 19 febbraio 2011

I membri del Comitato di Quartiere di Alvanite:

Il Segretario (Assunta Spagnuolo)

Il Tesoriere (Elviro Spagnuolo)  

Membro ordinario (Carmine Alviggi)  

Membro Ordinario (Gabriella Conte)

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