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Crisi al Comune ancora in alto mare. Appoggio esterno? Parlano il segretario Alvino (Pd) e l’assessore Troisi (Centrosinistra)

Pubblicato in data: 5/5/2011 alle ore:02:00 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

pa020400Crisi al Comune di Atripalda, ancora fumata nera. Ad oltre un mese dall’apertura formale della crisi, una schiarita nella maggioranza di centrosinistra che sorregge il sindaco Aldo Laurenzano stenta ancora ad arrivare. Ieri doveva essere il giorno deciso, ma tutto si è complicato. Se la situazione dovesse restare così, il Partito democratico sarebbe pronto a formalizzare, nella riunione del direttivo di domani sera, la decisione di uscire definitivamente dalla giunta comunale e garantire esclusivamente l’appoggio esterno. «Mi auguro che non si arrivi all’appoggio esterno – afferma il segretario cittadino del Pd, Federico Alvino -. Prendo atto però che non ci sono stati passi avanti. E’ arrivato il momento di chiudere questa vicenda in un modo o nell’altro, sottolineando che da parte nostra c’è tutta la volontà di ricomporre positivamente la crisi. Tocca a Laurenzano chiuderla. Tutto ha avuto inizio con le dimissioni del nostro capogruppo Tomasetti e poi degli assessori Pd. Successivamente quelle non richieste degli altri assessori. Questo evidenziava che c’era poco collante politico. Ora tutti chiedono conto solo al Pd, ma nessuno chiede conto agli altri consiglieri». Il Pd detta le condizioni e chiede tre assessori in giunta (forte di un gruppo consiliare di ben sei consiglieri) la riconferma di SeL nell’esecutivo e la sottoscrizione di un patto di fine consiliatura. «Come partito abbiamo espresso tutte le nostre richieste. Ora vogliamo capire cosa ne pensa il sindaco e cosa ne pensano i consiglieri del centrosinistra. Noi abbiamo detto cosa vogliamo, ma gli altri ancora no». Proprio sulla distribuzione dei posti in giunta c’è maretta. Il Pd ne chiede tre, più la riconferma di Adamo per SeL. Ma il gruppo Centrosinistra, composto da quattro assessori uscenti, non sembra disposto a rinunce. «Il Pd non può essere maltrattato come lo è stato finora nel senso della sua rappresentanza – conclude Alvino -. Non è giusto che un gruppo che ha 4 rappresentanti (il gruppo Centrosinistra ndr.) possa avere quattro assessori. Il nostro è un ragionamento di buon senso. All’assessore Adamo che nel 2008 si caratterizzò come SeL nessuno allora gli disse niente o che quel posto spettava ad un Ds. Non mi sembra giusto che solo ora venga presentato il conto a SeL. Perchè i sacrifici li deve fare solo il Pd?».
Intanto anche il sindaco starebbe pensando di preparare un documento nel quale indicare due soluzioni per la risoluzione della crisi. Il gruppo «Centrosinistra per Atripalda» invece sarebbe pronto ad appoggiare l’amministrazione anche senza far parte dell’esecutivo. Ad esprimere la posizione del gruppo l’assessore Tony Troisi: «Abbiamo deciso finora di tenere un profilo basso per evitare ulteriori fibrillazioni alla maggioranza in un momento delicato. Avvertiamo l’esigenza ora di intervenire pubblicamente a seguito dei ripetuti e continui interventi da parte di autorevoli esponenti del Pd locale, non ultime quelle del segretario Alvino che a poche ore dalla riunione aveva dichiarato che le condizioni poste dal Pd non erano negoziabili. E questo è stato valutato negativamente. La nostra idea l’abbiamo manifestata nella sede opportuna. Da parte nostra c’è la volontà di non determinare la fine di questa legislatura. Siamo impegnati e disponibili a trovare una soluzione affinché ciò non accada anche eventualmente considerando la possibilità di continuare a sostenere l’amministrazione, lealmente e responsabilmente, pur non facendo parte dell’esecutivo, rendendoci disponibili ad accettare anche eventuali deleghe che il sindaco ritenesse opportuno affidarci, nella sua autonomia da noi riconosciuta, per aiutarlo nell’azione amministrativa in questo scorcio di fine legislatura. Una crisi non si apre per una maggiore rappresentanza in giunta, ma si apre a seguito dell’individuazione di eventuali punti di criticità nell’azione amministrativa. Quindi con la conseguente individuazione delle modalità per risolvere tali criticità».

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