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Antica Abellinum, il Tar dà ragione alla famiglia Dello Iacono: i terreni tornano ai proprietari. Laurenzano: «Sono sconcertato, approfondiremo per tutelare il patrimonio collettivo»

Pubblicato in data: 11/5/2011 alle ore:14:50 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

antica-abellinum4-300x225Nuovo capitolo giudiziario del lungo braccio di ferro tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e la famiglia Dello Iacono, sulla proprietà dei terreni sui quali sorgono gli scavi dell’Antica Abellinum. Il Tar di Salerno ha emesso una sentenza che vede soccombente la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Avellino e Salerno, disponendo la restituzione dei terreni di via Manfredi e della Civita, ai proprietari Dello Iacono. Quest’ultimi erano ricorsi al Tar, dopo il provvedimento di acquisizione coattiva da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del febbraio 2009.
Il sindaco già ha incontrato il consigliere provinciale Salvatore Biazzo che seguirà la vicenda, coinvolgendo anche il vicepresidente della Regione Campania, Giuseppe De Mita.
«Dobbiamo mobilitarci nuovamente per tutelare l’antica Abellinum, patrimonio storico e archeologico di Atripalda, della provincia di Avellino, ma anche e soprattutto di tutto il Paese», così il sindaco di Atripalda, Aldo Laurenzano. «Una sentenza che mi lascia sconcertato e che non deve passare sotto silenzio – continua il sindaco – approfondiremo le motivazioni di questa decisione, invitando il Ministero per i Beni e le Attività culturali, a trovare una soluzione che possa preservare il nostro patrimonio collettivo. Ho intenzione di coinvolgere su questa problematica tutti i capigruppo consiliari, giacché è una questione che deve interessare tutta la cittadinanza. Purtroppo, in questa querelle, l’Amministrazione comunale non ha poteri e voce in capitolo, ma non posso certo rimanere a guardare in silenzio. Dispiace, soltanto, aver appreso con oltre dieci giorni di ritardo da parte della Soprintendenza, la decisione del Tar». Particolarmente elaborata e dettagliata, la sentenza del Tar di Salerno (la num. 570/11) annulla il provvedimento di acquisizione del terreno, adottato il 25 febbraio del 2009 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sulla base della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 43 del T.U. espropri, pronunciata dalla Corte Costituzionale con la sentenza n.293/10. Non solo, il provvedimento ordina la restituzione del terreno ai proprietari Dello Iacono e nomina un Commissario ad acta per l’ipotesi di mancata restituzione spontanea (Il commissario ad acta, nominato per eseguire la sentenza del Tar, restituirà i terreni ai proprietari il prossimo 17 maggio alle ore 12, presso la proprietà Dello Iacono in Atripalda, alla via Civita). L’Avvocatura Generale dello Stato ha comunicato la sentenza alla Soprintendenza Archeologica di Avellino con una propria nota, nella quale suggerisce alla stessa Soprintendenza di attivare una nuova procedura espropriativa, legittimata dal fatto che sul terreno in questione siano state rinvenute emergenze archeologiche e ci siano i presupposti della pubblica utilità.

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