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Conduttura idrica via Cesinali, città senza acqua: nel pomeriggio il ripristino del servizio

Pubblicato in data: 11/5/2011 alle ore:14:33 • Categoria: CronacaStampa Articolo

via cesinali ANScoppio tubatura in via Cesinali, residenti senza acqua potabile nelle abitazioni in quasi tutta la città: via Cesinali, via Roma, piazza Umberto, via Manfredi e centro storico. Gli uomini dell’Alto Calore a lavoro da stamattina per ripristinare  la funzionalità del servizio idrico, prevista per questo pomeriggio, interrotto in seguito allo scoppio di una tubatura da 300 litri al centro della strada. Molto probabile, secondo gli impiegati dell’Alto Calore che a causare il cedimento meccanico sia stato il passaggio di mezzi pesanti sulla carreggiata. Questa mattina alle 9.00 un fiume in piena ha inondato la strada creando una voragine di oltre un metro e mezzo di profondità che ha letteralmente fatto saltare il manto d’asfalto defluendo verso un’area incolta alle spalle di una palazzina (foto).  Nei prossimi giorni si provvederà al rifacimento dell’asfalto. via cesinali ANvia cesinali ANvia cesinali AN«Stamattina si è verificata una rottura longitudinale di circa 2 metri della conduttura idrica che ha portato alla fuoriuscita di oltre 120 litri d’acqua al secondo. Un vero e proprio fiume – spiega il geometra dell’Alto Calore, Giuseppe Galluccio -. La rottura è dovuta probabilmente a sollecitazioni meccaniche».
Lo scoppio ha provocato una voragine di oltre un metro e mezzo di profondità al centro della carreggiata che ha letteralmente fatto saltare il manto d’asfalto.
A causare il cedimento meccanico, secondo i tecnici dell’Alto Calore giunti subito sul posto, il passaggio di grossi mezzi pesanti e pullman lungo la carreggiata.
via cesinali ANFortunatamente l’acqua è defluita verso un’area incolta alle spalle di una palazzina e non ha, quindi, invaso le abitazioni al pianoterra.
Gli operai dell’Alto Calore, con ben due pale meccaniche, hanno subito dato il via ai lavori di messa in sicurezza della strada e di ripristino della funzionalità del servizio idrico assicurando in serata attraverso un intervento di copertura misto. A lavorare senza sosta oltre ad una squadra di cinque operai dell’Alto Calore, altrettanti operai dell’impresa privata.
Solo nei prossimi giorni si provvederà al rifacimento dell’asfalto. Sul posto anche i tecnici dell’Utc e gli agenti della Polizia Municipale che hanno proceduto a chiudere la strada ala traffico veicolare, convogliando su contrada Santissimo il transito delle auto.
Un guasto non da poco che ha lasciato gran parte del centro di Atripalda senza acqua potabile nelle abitazioni per diverse ore: via Cesinali, via Roma, piazza Umberto, via Manfredi e centro storico.
«Subito dopo la rottura abbiamo proceduto alla chiusura dell’erogazione dell’acqua – prosegue il geometra Galluccio dell’Alto Calore -. Poi sono state necessarie delle manovre per bypassare la rottura e consentire di nuovo l’erogazione in oltre il 90% delle abitazioni».
Ci sono volute decine di ore di duro lavoro per gli uomini dell’Alto Calore per ripristinare la funzionalità del servizio idrico anche in via Cesinali. E proprio sulle cause del cedimento meccanico, legato probabilmente al transito nel tempo di grandi camion che con le oscillazioni avrebbe causato lesioni alla conduttura fino a provocarne lo scoppio, i residenti protestano. «In via Cesinali c’è un divieto di transito per camion e pullman – spiega un giovane del luogo – ma nessuno lo rispetta. E’ una vergogna».

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