sabato 25 novembre 2017
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Esito ballottaggi, nota di Salvatore Antonacci (Pd)

Pubblicato in data: 31/5/2011 alle ore:20:29 • Categoria: Politica, Partito DemocraticoStampa Articolo

logo-pd1‎Adda venì Baffone! Ed alla fine è arrivato!!!
La tornata amministrativa dei ballottaggi come un’onda travolgente ci consegna un’Italia diversa dove la geografia politica del paese, da nord a sud è profondamente cambiata.
Come direbbe Verdini: tolte Milano, Napoli, Cagliari, Trieste, Grosseto, Novara, Mantova è un pareggio, ma la realtà dei fatti ci consegna una schiacciante avanzata del centrosinistra.
Una vera e propria tempesta che ha travolto le forze politiche che reggono il governo nazionale.
PDL e Lega scoprono nell’unico modo democratico che esiste, ovvero l’esercizio del voto degli elettori, che il popolo italiano è stanco di subire angherie, di dover sorbire bugie e false promesse da parte di una classe dirigente arrogante e sprezzante.
Il vento è cambiato, ed è cambiato repentinamente, cambiato in modo veemente consegnando vittorie straordinarie! Una vera e propria mutazione, profonda e radicale, che passa di città in città, dai capoluoghi alle province fino ai comuni più piccoli.
A Milano il mite Pisapia stacca la Moratti di dieci punti , facendo rinascere nei milanesi un entusiasmo mortificato dalle ventennali berlusconate e dal celodurismo leghista, con una campagna elettorale unica sconfiggendo i toni duri e le menzogne, con saggezza, sorriso ed ironia.
A Napoli il guascone De Magistris è un vero e proprio ciclone che distanzia, doppiandolo quasi, Lettieri di addirittura trenta punti, interpretando in maniera magistrale la voglia di cambiamento e di riscatto della Capitale del Sud stanca delle false bacchette magiche del premier intrecciate alla cappa di Cosentino, ma anche dal potere bassoliniano e dalla farsa delle primarie del PD che dovrà a lungo interrogarsi.
A Cagliari il giovanissimo Zedda, trentacinquenne, strappa la città alla destra dopo venti anni.
A Novara con una rimonta spettacolare Andrea Ballaré trionfa in un capoluogo di provincia considerato da sempre un feudo leghista.E poi Trieste, Rimini, Grosseto.
Nemmeno in casa sua, Berlusconi è riuscito a vincere , ad Arcore, il nuovo sindaco è una donna, Rosalba Colombo e il Pd per la prima volta sorpassa il Pdl diventando il primo partito della città.
I numeri di questi ballottaggio parlano chiaro: 29 tra sindaci e presidenti di provincia al centrosinistra 12 eletti dal centrodestra. Per quanto riguarda i soli capoluoghi, il computo finale è di 22 a 8.
Il voto così espresso manda un chiaro segnale a Berlusconi e soci, l’Italia da Nord a Sud vuole cambiare pagina esprimendo in maniera chiara un voto ampiamente negativo sul suo operato e sul suo governo, nessuno escluso.
Questo voto dice in maniera chiara che gli Italiani sono stanchi di vivere in una nazione dove la disuguaglianza, l’abuso di potere e il privilegio diventano la norma e dove all’indomani di una sconfitta così pesante il premier ed il suo governo più che pensare all’unico gesto responsabile che dovrebbero mettere in campo , ovvero dimettersi, probabilmente faranno finta di niente metteranno qualche pezza a colori e si affideranno per l’ennesima volta a qualche barzelletta.
Ma il dado è tratto, l’Italia s’è stancata del berlusconismo e ha affidato all’opposizione un compito bello e difficile.
Per dirla alla De Magistris “abbiamo scassato”, per ora godiamoci questo risultato, per ora, che sia festa e che sventolino le bandiere.
Ma da oggi in poi non sono ammessi errori ed anche nel centro-sinistra si dovrà aprire una stagione nuova, fatta di una nuova classe dirigente capace di tracciare e di continuare nel solco disegnato da questo voto tirando fuori l’Italia dal pantano berlusconiano.
Facciamo entrare questa bella aria fresca che tira per tutto il Paese dentro ogni partito interpretando in maniera corretta e senza faziosità questa reale voglia di cambiamento.

Salvatore Antonacci
COORDINAMENTO TERRITORI E NUOVE GENERAZIONI

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