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Il Tar boccia il Comune di Atripalda per la privativa per il trasporto funebre in città e lo condanna a pagare le spese processuali

Pubblicato in data: 24/6/2011 alle ore:09:59 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

baraIl servizio di trasporto funebre non può essere affidato dal Comune di Atripalda in regime di privativa, cioè di monopolio, alla ditta Francesca Russo. A chiarire la vicenda è stato il Tar di Salerno, che ha accolto il ricorso presentato dalla società Onoranze Funebri San Sabino di Picariello Giuseppe e Picardi Paolo.
L’impresa ricorrente, con al sentenza depositata dal Tribunale Amministrativo regionale, ha ottenuto la bocciatura di vari atti comunali.
Il Tar, presidente Luigi Antonio Esposito, consiglieri Francesco Mele e Francesco Gaudieri, infatti, ha messo Ko l’Ufficio di Polizia Municipale che aveva bloccato la Dia (Denuncia inizio attività) presentata dall’impresa Picariello-Picardi, comunicando che il servizio di trasporto funebre era stato concesso in regime di privativa alla ditta Francesca Russo in base alle tariffe fissate dieci anni fa con delibera della giunta comunale.
Nel mirino dei giudici amministrativi salernitani è finito anche il Regolamento comunale, risalente al 1996, nella parte in cui stabiliva il diritto di monopolio sul servizio delle onoranze pubbliche e determinava l’ammontare dei contributi a carico dei familiari dei defunti. Sotto accusa anche la licenza di agenzia di affari, rilasciata nel 2010 all’impresa ricorrente, nella parte in cui il Comune aveva disposto che tale licenza non abilitava allo svolgimento del trasporto funebre sul territorio comunale.
Il Tribunale ha sentenziato che non è più vigente nel nostro ordinamento l’istituto della privativa nella gestione del servizio di trasporto funebre, abrogato nel 1990.
Con al stessa sentenza il tar ha condannato il Comune a pagare le spese di giudizio, quantificate in 2mila euro.
Nessun risarciemnto del danno invece all’impresa firmataria del ricorso per il fatto che la domanda proposta è sfornita del necessario supporto rpobatorio in ordine all’eventale importo spettante. Nella causa sono intervenuti l’avvocato Walter Visilli per la società Picariello-Picardi e l’avvocato Katiuscia Postiglione per il Comune. Per la ditta Francesca Russo invece l’avvocato Pietro Musto.

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