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Pro Loco in Arte, inaugurata la personale di Mara Salvatore

Pubblicato in data: 25/10/2011 alle ore:13:24 • Categoria: CulturaStampa Articolo

mara-salvatore-mostra-2Il progetto Pro Loco in Arte giunto alla VI edizione, nato per promuovere nella sala espositiva della sede “personali” di artisti e con l’obiettivo di creare qualificate occasioni di confronto culturali termina per quest’anno con l’esposizione della giovane artista Mara Salvatore. Nata ad Avellino nel 1982, ha studiato presso l’ Istituto d’ Arte di Avellino e l’ Accademia di belle Arti di Napoli. Qui si laurea in Decorazione e successivamente si specializza in Arti Visive e dello spettacolo col massimo dei voti. In questi anni prende parte anche ad alcune iniziative all’interno dell’università presso la galleria come guida per maggio dei monumenti che apre le porte al pubblico per far conoscere la storia della struttura e il patrimonio artistico. Dopo i saluti del Presidente della Pro Loco Fernando Cucciniello e gli auguri del Sindaco di Atripalda, il dott. Aldo Laurenzano, a presentare la personale è stato lo scrittore e docente di Teoria della Letteratura dell’Università degli Studi di Salerno il prof. Pietro Pelosi, il quale ha affermato: “Mara parte da una presa sicura sul reale, per entrare, poi, in ciò che di esso è indicibile: la materia che materializza per mostrare ancora, se ve ne fosse bisogno, il volto dell’infinito … o degli infiniti e dei possibili. In tal modo, l’arte diviene conoscenza di sé, con tutte le implicazioni che tale conoscenza comporta, riflettendosi nelle linee, nei colori, nel bianco e nel nero. Ha continuato il dott. Pelosi criticando l’opera “La Cascata”, che contornata di scuro, più che strapiombare l’acqua, sembra farla zampillare. I moti ascendenti e discendenti degli spruzzi delineano una visione: interiore e cosmica. Il mistero de “La Fenice” che vola in un cielo irrorato di luna e di stelle viene offerto non soltanto nei colori continuamente cangianti, ma anche dalla tensione del corpo (listato di chiaro) dal favoloso uccello, dalla flessuosità iridescente della sua coda e, soprattutto, dal battito delle ali che assorbono e promanano l’energia e le vibrazioni dei colori dell’universo…[…] l’ inquietante “Donnacivetta”, frutto sgargiante di una fantasia spinta ai limiti dell’immaginazione, fa della farfalla e delle sue speculari geometrie un gioco di rimandi e di entrate e di uscite, dove particolari del corpo, come gli occhi, vengono offerti nella parte superiore più viva di colori…[…] C’è talora un uso della prospettiva come rilievo, non tanto come profondità, come si può notare in “Agrumi”, o nei “Girasoli giallo ocra”, in cui le figure si distanziano dal fondo e tra di loro più per il colore che per la linea. Il consiglio che do ai visitatori ha aggiunto Pelosi è quello di rapportare i quadri a forme fondamentalmente archetipe: L’aria e il volo e ciò che ad esso allude; la terra, i fiori, le piante; i colori dell’universo ovunque disseminati. Più che dare un colpo d’occhio iniziale, ci si soffermi alle varie peregrinazioni delle linee e dei colori rapportati al colore del fondo, poi si colgano le singole immagini e i loro colori specifici e le loro sfumature, una per una. Solo dopo si guardi il soggetto nel suo insieme e lo si rapporti ad un altro quadro avente un tema similare.” Sarà possibile visitare la mostra presso la sala espositiva della Pro Loco atripaldese in via Roma 154 fino al 30 ottobre nei seguenti orari: 10:00 – 12:30 / 16:30 – 20:00.

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