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Sic transit gloria mundi… la nota di Raffaele La Sala (Mèl)

Pubblicato in data: 12/11/2011 alle ore:07:58 • Categoria: Politica, Merito è LibertàStampa Articolo

la-sala-in-aulaOggi, forse, il premier Silvio Berlusconi formalizzerà le dimissioni, facendosi da parte con responsabilità e stile (più di quanto non ne abbia dimostrato nelle torbde e -più o meno censurabili- vicende private), con la presa d’atto di una situazione oggettivamente divenuta insostenibile. Proprio mentre gli istinti peggiori dell’italica progenie (sciacallaggi, fughe precipitose, trabocchetti, cambi di casacca, di bandiera e di tifoseria) si riaffacciano sul proscenio di una mediocre ed a tratti purulenta ‘politica’, assai poco “vergin di servo encomio e di codardo oltraggio”. E, quel che è peggio, brandendo, come una sciabola di cartone, le competenze ed il blasone di una persona perbene, come il prof. Mario Monti, in uno strisciante -per quanto forse azzardato – fuoco d’artificio istituzionale.

La sua preinvestiura, infatti, al di là delle riconosciute qualità dell’uomo e persino delle indifferibili ‘necessità’ dell’ora presente, fa impallidire il decisionismo umorale di Sandro Pertini e le picconate cossighiane. Vedremo nelle prossime ore come andrà a finire, nel prevedibile sfaldamento di due partiti (mai ve ramente partiti), nati troppo in fretta e senza una condivisa base di valori ed un solido radicamento sociale, per essere credibili, specie nelle dense nebbie di una evocata (ed a quanto pare minacciata ed attesa) prossima catastrofe finanziaria.
Forse davvero non c’è più tempo per soluzioni ragionate e lo stesso cavaliere ha aspettato troppo, sfidando in solitudine e con sempre più stanca protervia, la dea bendata ed il moralismo ipocrita di una classe politica (di ogni topografia e di ogni colore) che non è, percentualmente al reddito ed alle qualità… -vere o presunte che siano-, molto migliore di lui.
Ma tant’è. La sfida di Berlusconi, che ai più ragionevoli da qualche tempo si appalesava sempre più ostinata e non necessaria, si chiude con le dimissioni, ma più per il sommerso ed a tratti esplicito intensificarsi del fuoco amico, che per un’efficace opposizione parlamentare ed una seria prospettiva politica.
E’ singolare come, a schieramenti rovesciati (ed immagino senza le fantasmagoriche perfomance del cavaliere), la scena politico-amministrativa di Atripalda presenti vistose analogie.
Solo che Laurenzano aspetterà -dice- fino a lunedì.
Raffaele La Sala
consigliere comunale di Atripalda – “Merito è Libertà”

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