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Ko casalingo del Città di Atripalda contro Città de la Cava, 0-2. Montanile: “Abbiamo dato tutto, guardiamo avanti pensando ai rinforzi”

Pubblicato in data: 4/12/2011 alle ore:08:55 • Categoria: Sport, CalcioStampa Articolo

citta-di-atripalda-libertas-stabia-montanileCittà di Atripalda: Caruccio 7, Cerullo 6, Sicignano 6, Mesisca 6.5, Galliano 6.5, Tirri 6.5, Vecchione 5.5 (35′ s.t. De Turris s.v.), Rupa 6.5, Modesto 5.5, Saviano 5.5 (26′ s.t. Barletta s.v.), Medugno 6 (14′ s.t. Verrengia 5.5).

A disp.: Imparato, Ambrosio, Tullino, Stompanato.
Allenatore: Montanile 6.

Città de la Cava: Adinolfi 6, Amendola 5.5, Moccia 6.5, Rea 6.5, Lonardo 7, Marrandino 6 (23′ s.t. Maio 6), Piccirillo 5.5, De Rosa R. 6, Lupico 6, Trapani 7 (43′ s.t. Vitagliano s.v.), De Rosa C. 6.5 (39′ s.t. Lordi s.v.).
A disp.: Radunanza, Laudato, Manzi, Balzamo.
Allenatore: Pietropinto 7.

Arbitro: Mazzarella di Benevento 6.
Assistenti: Luce e Russo di Napoli.
Marcatori: 10′ s.t. De Rosa C., 37′ s.t. Lupico.
Ammoniti: Cerullo
Note: presenti sugli spalti circa 200 spettatori con folta rappresentanza ospite.

Cronaca
Il Città di Atripalda si arrende con l’onore delle armi al Città de la Cava. I biancoverdi hanno tenuto bene il campo per un tempo ma nella ripresa hanno dovuto fare i conti con il maggior tasso tecnico e di esperienza della compagine metelliana. Non è riuscita, dunque, alla formazione sabatina l’impresa di bloccare la corazzata biancoblu, che si rialza e riprende la corsa per le prime posizioni. Match dai due volti quello disputato dagli uomini di Pietropinto abulici e con poche idee nel primo tempo, anche per merito dell’avversario, cinici e determinati nella ripresa. Per i padroni di casa sconfitta indolore che non rovina affatto i piani salvezza. Montanile è costretto a schierare una formazione rimaneggiata con ben quattro under in panchina. All’ultimo minuto si aggiunge anche la defezione D’Acierno, candidato a sostituire l’infortunato Simone in avanti. Spazio, dunque, alla coppia inedita Saviano-Modesto in un attacco atipico e incaricato di non dare punti di riferimento alla sifesa avversaria. La novità assoluta, però, riguarda l’utilizzo dal 1′ dell’esordiente Medugno. Cerullo viene arretrato in difesa per sostituire Tancredi. Tra gli ospiti l’unica variazione rispetto alla sconfitta contro l’Agropoli è l’inserimento di Lonardo per Manzi in difesa. Per il resto Pietropinto conferma il suo credo tattico: nel 4-2-3-1 dell’ex tecnico del Serre Lupico è supportato dal trio delle meraviglie Claudio De Rosa-Trapani-Piccirillo. Fin dalle prime battute il Città de la Cava non riesce ad imporre il proprio gioco lasciandosi imbrigliare da un coriaceo Città di Atripalda. Anzi è proprio la squadra allenata da Montanile ad andare vicino al vantaggio al quarto d’ora con una punzione di Saviano in posizione centrale dai 25 metri che sfiora di poco l’incrocio. Gli ospiti si scuotono e rispondono con una ghiotta occasione capitata sui piedi di Lupico cinque giri di lancette dopo: l’ex bomber del Pomigliano arriva puntuale in spaccata sul cross tagliato dalla destra di Rosario De Rosa ma la palla si perde di un soffio a lato sul secondo palo. Da apprezzare l’inserimento del centravanti biancoblu bravo nell’occasione ad eludere la marcatura. Trapani e soci non alzano più di tanto il ritmo favorendo l’ottimo lavoro in fase di interdizione dei mediani atripaldesi, che innescano le ripartenze. Al 28′ Galliano in proiezione offensiva su azione da fermo impatta di collo al volo ma strozza la conclusione e la palla termina di un metro a lato. Al 38′ si vede finalmente Claudio De Rosa che riceve sulla trequarti sinistra, converge al centro e fa partire un fendente che, però, Caruccio addomestica tra le proprie braccia in tuffo. Due minuti dopo sull’out sinistro numero di Moccia che penetra in area e scarica per Trapani il cui piatto a botta sicura ma debole viene murato dalla difesa. L’undici di Pietropinto conferma i progressi del finale di primo tempo al rientro dagli spogliatoi. Claudio De Rosa prova a prendere per mano la squadra già al 2′: sul calcio piazzato dai 28 metri del fantasista ex Vico Equense, Caruccio si rifugia in angolo. Il Città de la Cava cinge d’assedio l’area biancoverde e all’8′ sfiora clamorosamente il vantaggio: Trapani, pescato in area dalla destra, conclude di prima intenzione di piatto, Caruccio respinge d’istinto, sulla palla si avventa ancora il capitano biancoblu ma è ancora superlativa la risposta dell’ex estremo difensore del Solofra, che però deve arrendersi due minuti dopo. Al vertice destro dell’area Trapani gira in mezzo trovando tutto solo Claudio De Rosa che a tu per tu con il portiere atripaldese si fa parare la prima conclusione ma non sbaglia sulla ribattuta coronando la pressione metelliana e mettendo a segno il suo sesto sigillo personale. E’ il colpo che espugna il bunker dei padroni di casa, andati in sofferenza non appena gli ospiti hanno premuto sull’acceleratore. La partita scivola via senza che il Città di Atripalda riesca a produrre una reazione. Il Città de la Cava approfitta degli spazi e al 37′ chiude i conti con Lupico, abile a schiacciare di testa in rete un calcio piazzato al bacio del solito Trapani, ispiratore del successo metelliano. Esultano i cavesi, che riprendono la marcia; escono a testa alta i padroni di casa, che le hanno provate tutte per contenere l’avversario.

Spogliatoi
La sconfitta non deprime l’ambiente atripaldese, consapevole dell’elevato coefficiente di difficoltà del match. Al Città di Atripalda va dato merito di aver tenuto testa per metà gara ad un avversario di un altro pianeta e con ben altri obiettivi di classifica. L’encomiabile prova di Tirri e soci è ampiamente sottolineata da mister Montanile che premia l’atteggiamento dei suoi: “La squadra ha dato tutto. Non posso davvero rimproverare nulla ai miei che hanno lottato su tutti i palloni. Sapevamo che per sopperire al divario tecnico avremmo dovuto giocare con grinta e determinazione. Credo che questo atteggiamento si sia visto per tutto l’arco del primo tempo. Nella ripresa ci siamo lasciati schiacciare e lo svantaggio ci ha inevitabilmente demoralizzati. Non sono bastate le grandi parate del nostro portiere. Essere costretto a schierare quattro under per una parte della gara non ci ha certo facilitato di fronte all’esperienza dell’avversario. Ad ogni modo resta il grande impegno che ha messo chi è sceso in campo“. Il mercato dovrà rinforzare un organico ridotto all’osso da partenze ed infortuni: “La settimana prossima sarà decisiva per i primi innesti. Cerchiamo con urgenza rinforzi che ci consentano di migliorare la rosa. Attendiamo con fiducia il buon esito di alcune trattative“. Su sponda cavese, è evidente la convinzione che si tratti di un successo fondamentale. La squadra era attesa da una reazione di carattere dopo lo scivolone nel big match di domenica scorsa contro l’Agropoli. Le attese della vigilia non sono andate deluse grazie anche alla sagacia tattica del mago Pietropinto, la cui lettura della partita a inizio ripresa ha fruttato maggiore pressione e il vantaggio di Claudio De Rosa. Premiata, infatti, la scelta di aumentare la spinta sulla fascia sinistra con l’avanzamento di Moccia che ha mandato in tilt la retroguardia atripaldese. Il tecnico ebolitano ammette il problematico impatto sulla gara dei suoi ma ne elogia la capacità di reazione: “Nei primi venti minuti la determinazione dell’avversario ha fatto sì che non potessimo esprimerci ai nostri soliti livelli. Col passare dei minuti ci siamo organizzati riuscendo ad avere il controllo del gioco. Ad inizio ripresa siamo venuti definitivamente fuori andando in vantaggio. Nel secondo tempo sono emersi i nostri veri valori e ciò ci ha consentito di gestire il risultato e di chiudere la partita“. Il successo in terra irpina rilancia le ambizioni della sua squadra che, però, invita a limare alcuni difetti: “Per noi questa vittoria è importante per ripartire. Sinceramente non me la sento di parlare di obiettivi o di dove la mia squadra può arrivare. Preferisco vivere alla giornata senza fare calcoli o magari pensare alle altre squadre. Noi dobbiamo fare il nostro campionato cercando di mantenere un certo equilibrio mentale. Spesso siamo poco produttivi, in futuro dovremo lavorare su questo aspetto“.

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