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Lutto nella cultura atripaldese, morto nella notte il professor Galante Colucci

Pubblicato in data: 21/5/2012 alle ore:09:52 • Categoria: Cronaca, CulturaStampa Articolo

galante colucciLutto nella cultura atripaldese, morto nella notte il professor Galante Colucci. A 77 anni lascia la moglie Nella ed i tre figli Stefano, Michele e Giusy. Il professore di educazione artistica Colucci, originario di Baiano, è stato uno dei più attenti studiosi del patrimonio storico e culturale di Atripalda, spesso ha collaborato anche con la nostra redazione per approfondimenti sui monumenti e reperti storici cittadini. Suo obiettivo era quello di far conoscere la nostra terra e valorizzare i nostri beni storici e culturali in modo dare loro l’attenzione e la rilevanza che meritano.
Si unisce al cordoglio della famiglia anche la redazione di AtripaldaNews. Domani mattina alle 10.00 i funerali nella Chiesa di Sant’Ippolisto. Le esequie partiranno dalla sua casa in via San Giacomo.

Galante Colucci, pittore, grafico, incisore è nato nel 1935 a Baiano (AV). Ha insegnato per 38 anni quale titolare di cattedra di materie artistiche presso le scuole medie. Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Napoli, nello stesso istituto ha seguito il corso biennale di Magistero d’Arte, dove fu allievo prediletto dei maestri Francesco Galante (pittore – grafico) e di Enzo Frascione (incisore).
Ha frequentato il Corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, diretto dal maestro Emilio Notte e con molto interesse quello della tecnica dell’incisione (acquaforte, xilografia…) sotto la guida del maestro Arnoldo Ciarrocchi.

Invitato, ha partecipato a significative mostre regionali e nazionali, venendo più volte premiato. Ancora alunno al Corso di Magistero fu invitato come meritevole giovane incisore al prestigioso “Premio Torcoliere”, Roma 1958. Nell’anno precedente a Napoli prese parte a mostre collettive di pittura e incisione.

Successivamente ha partecipato alle seguenti manifestazioni d’arte:
1964 – Premio Villa San Giovanni di Pittura.
1965 – Il Biennale dell’Incisione Contemporanea in Italia, Taranto.
1965 – Mostra Nazionale del piccolo formato, Benevento.
1966 – VII Rassegna di Pittura, Cassino (premiato).
1966 – II Annuale d’Arte grafica, Europa Arte, Ancona (premiato).
1967 – Mostra delle Regioni, Europa d’ Arte, Ancona (premiato).
1967 – III Biennale dell’Incisione Contemporanea in Italia, Taranto.
1969 – XIX Rassegna “G.B. Salvi”, Piccola Europa, Sassoferrato.
1969/70 – I Trofeo “Saverio Galano”, II Annuale di Pittura, Nocera (premiato).
1970 – Mostra “Artisti Irpini”, presso la Galleria Lombardi di Avellino, dove venne presentato anche il volume “Artisti Irpini” a cura del critico d’arte Manfredi (ora Corrado) Sica.
1970 – XX Rassegna “G.B. Salvi”, Piccola Europa, Sassoferrato.
1970 – IV Biennale dell’Incisione, Taranto.
1971 – Biennale Internazionale di Pittura, Alatri (segnalato).
1974 – I Premio Internazionale di Pittura “B. Radici”, Gualdo Tadino.
1974 – I Festival Naz. d’Arte Grafica, Centro d’Arte “Il Vortice”, Salerno (premiato).
1974 – Internaz. di Pittura “Lario Cadorago”, Cantù – Como.
1974 – IV Premio Internaz. “Brunellesco” di Arti Visive, Firenze (premiato).
1975 – I Rassegna Internaz. “Premio T. Fiore”, Expo Sport, Fiera di Bari.
1975 – II Festival Naz. di grafica, Centro d’Arte “Il Vortice”, Salerno (premiato).


1975 – VII Mostra di Pittura e Bianco – Nero, Foggia (premiato).
1975 – V Concorso Naz. di Pittura “Città di Borgosesia”.
1975 – III Edizione del Premio Internazionale di Pittura “Città di Valdagno”
1975 – V Premio Internaz. “Brunellesco” di Arti visive, Firenze (II Premio).
1977 – Premio di Pittura “Città di Mestre”.
1977 – II Premio Naz. di Pittura e Grafica “Città di Fabriano”.
1977 – Premio Naz. Città di Caserta, I Trofeo Vanvitelli.
1978 – VI Biennale dell’Incisione di Taranto.
1981 – IV Premio Naz. del “Laceno” Città di Avellino (premiato).
1982 – Biennale di Incisione e Grafica originale “L. Servolini”, Livorno.
1984 – VII Rassegna di Pittura e Scultura (XXIV Festival del Cinema Neorealistico), presso il Museo Irpino, Avellino.
1986 – I Rassegna Itinerante d’Arte di Artisti Irpini Contemporanei, organizzata in diversi Comuni della Provincia di Avellino.
1994 – I Rassegna Internaz. di Arti Visive, presso ex Carcere Borbonico, Avellino.
1995 – I Rassegna Internz. di Arti Visive, Ariano Irpino.
1995 – Mostra Collettiva presso il Centro Culturale “Napoli Nostra”, Napoli.
L’artista ha fatto parte del Gruppo Irpino “Ipotesi Cinque” che nel 1972 tennero una mostra alla Galleria Arte 33 di Avellino, curata dal critico Manfredi Sica.
E’ membro dell’Accademia G. Marconi ed è l’unico artista irpino iscritto con atto notarile all’Accademia degli Incisori d’Italia.
Ha allestito diverse mostre personali.
Si sono interessati di lui i seguenti giornalisti e critici: G. Amodeo, A. D’Andrea, L. Schiavone, E. Mele, E. Siano, R. Mezza, G. Talento, I. Bruno, M. Molfettone, Manfredi (Riccardo) Sica, A. Ginesi, Leo Strozzieri, R. Mormone.
BIBLIOGRAFIA:
Riv. -Le Arti, Milano luglio 1972. Riv. Arte Nuova Oggi, Jesi n. 1-2, 1972; sett.ott 1972 e sett. 1973. Riv. Le Arpi, Foggia 1974. Catalogo Bolaffi, n.9 Torino 1974. Dizionario Biografico dei Meridionali, vol. I, Napoli 1975. Archivio Storico Italiano, vol.VII, Napoli 1975.
Enciclopedia -Scultura e pittura Italiana, vol. I Ediz. del Garda (BS) 1975.
Enc. dell’Arte Contemporanea, vol.III, Pavia 1975. Riv. “Il Vortice”, Salerno febbraio e dic. 1975.
Annuario Arte Base, n.I, Torino 1976. Enc. Naz. degli artisti, ediz. E. Bugatti, Ancona 1976. Riv. -La Trivella” Avellino 16 giugno 1976.
Altre recensioni e cenni critici su diversi quotidiani e settimanali, per esigenze di spazio non possono essere riportate.

Galante Colucci ha iniziato a scrivere dal 1977 articoli per hobby sul settimanale cattolico dell’Irpinia “Il Ponte”, dove tuttora collabora.
Nel 1975/76 ha collaborato alla pubblicazione dell’Annuario della Scuola Media di Lapio (AV) con la seguente ricerca: “Monumenti e arte a Lapio”.
Interessandosi dei Beni Culturali del paese in cui risiede, ha contribuito attivamente alla realizzazione del film-documentario sonoro “Atripalda – Arte e Storia” (1980), soprattutto per alcuni testi e al montaggio del film.
Il prof. Francesco Barra lo ha invitato a collaborare per i fascicoli “I Comuni dell’Irpinia”, cura della Camera di Commercio di Avellino, in particolare per i fascicoli di Atripalda e Avella, pubblicati nel 1982/83.
Nel volume “Almanacco Irpino 1985″ha trattato una sintesi della storia di Atripalda.
Collabora anche per il settimanale “Il Sabato” di Atripalda e per la rivista del Gruppo Archeologico di Avella Kaanion/Clanis, dove nel n.1 1994 e nel n.1 1995 ha pubblicato “Virgilio a Nola ed Avella”; “L’area urbana e i mosaici di Abella”.
Negli anni ’80 ha fatto parte dell’Associazione di Archeologia Industriale di Napoli,diretta da architetti e proff. dell’Università di Napoli.
Dato il suo interesse per l’Archeologia Industriale nel 1989 venne invitato dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello a Villa Rufolo, dove tenne una relazione dal titolo: “Le ferriere e ramiere di Atripalda e di San Potito in Irpinia”, scritto che venne scelto insieme ad altre relazioni di vari studiosi in un volume unico.
Nel 1995 insieme ad altri studiosi ha preso parte al Convegno di Studi “Manifatture e sviluppo economico nel Mezzogiorno”, organizzato dal Centro di ricerca “G. Dorso”, relazionando sul seguente tema:”Archeologia industriale nella valle del Sabato”; il testo è stato pubblicato per gli Annali 1993 – 1996 dal Centro “G.Dorso” di Avellino.
Per la Parrocchia di sant’Ippolisto M. di Atripalda ha dato alle stampe l’opuscolo “La nuova statua di S. Romolo Diacono”(1995).
Nel 1998 ha pubblicato il volume “I Mai del Baianese” (2° edizione corretta).
Nell’anno giubilare 2000 ha allestito e partecipato a mostre fotografiche collettive itineranti in alcuni paesi irpini sul tema: “Feste e religiosità popolare”.
Per il Comune di Atripalda ha curato la pubblicazione dell’opuscolo “Atripalda – L’antica chiesa e la nuova edicola di San Giacomo Apostolo” (2001).
Dal 2001 fa parte della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) di Torino e del Circolo Fotografico “Werner Bischiof” affiliato alla FIAF.
Quest’anno ha partecipato al 1° Concorso fotografico nazionale “Uno scatto in Irpinia” a Zungoli (AV) con ottanta concorrenti per 484 foto, e ha ottenuto il secondo premio per la sezione del colore.
Inoltre, ha eseguito grafici, curato l’impaginazione e ha illustrato copertine di alcuni libri.

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13 Risposte »

  1. La fortuna di essere stata sua allieva mi lascia nel cuore tanti ricordi, semplicemente GRAZIE.

  2. Oltre ad essere un bravissimo professore sei stato un grande uomo!!! Ti porterò sempre nel mio cuore!! Tvb

  3. Che bello pensare che ora è un angelo!

  4. Professore caro sei sempre stato uno dei simboli di Atripalda…ciao….

  5. mancherà il suo sorriso e la sua gentilezza

  6. Una persona perbene, un Grande Atripaldese, un Grande amante di Atripalda, un Grande Professore, Un esempio per tutti.
    Ciao Professò.

  7. il mio prof di educazione artistica, in 3 anni di scuola che ci ha seguito, me lo ricordo sempre disponibile e comprensivo, mai una parola fuori posto o sopra le righe, ci ha sopportato con tanta pazienza e professionalità. Grande cultore di fotografia e studioso di storia, di atripalda e della sua baiano. Instancabile amatore della bici…ciao prof solo chi non ti ha conosciuto non ti ha voluto bene…:-( Sentite condoglianze alla famiglia.

  8. Riposa in pace Galante

  9. caro professore, senza di lei oggi tecnicamente e artisticamente parlando non avrei mai appreso tante cose, tanti trucchetti, senza i vostri grandi insegnamenti sia da professore che da padre si può dire. lei mi consigliò scenografia a napoli e ce l’ho fatta, quella laurea ormai da 4 anni ricevuta la dedico a voi. Eravate gli unici lei e la gialanella alle scuole medie che mettevate i voti per merito e non per media di andamento, ho sempre avuto rispetto per voi e continuerò ad averlo, non credo ancora alla vostra scomparsa, alla scomparsa del mio primo maestro, spero che continuerete a dipingere in celo, a correre per le strade di avellino e benevento con la classica bici vostra compagna di viaggio, ad illustrarci la vita come affrontarla, a cancellare sul classico foglio riciclato per chi non aveva soldi per comprarlo all’epoca gli errori che faremo in vita, devo esserti sincero caro prof mi hai lasciato di stucco per l’ennesima volta, l’ultima, ti saluto infine con immenso dispiacere e mi affianco al dolore della cara Nella, Stefano, Giusy, e Michele. Ciao prof

    Giacomo Di Gisi Classe I e II E 1995/1997

  10. Caro Galante, non mi reco mai ai funerali e nè vado a casa per le condoglianze, non l’ho fatto neanche per il tuo caro Michele, ma questo non significa che non vivo il dolore dei familiari dell’estinto. Anche per te non faccio eccezioni ma sono sicuro che non me ne vorrai perchè la tua comprensione e bontà d’animo possono perdonare questo come hanno fatto per tante altre cose.
    Ciao, un amico sincero.

  11. Sono molto di spiaciuta della scomparsa del professore Collucci, è vero era una persona perbene. Abitava vicino casa mia quando lo vedevo parlavo spesso e volentieri con lui. Riposa in pace adesso lui è vicino a Dio ciao

  12. Caro professore non ti dimenticheremo mai soprattutto per i tuoi modi gentili. Riposa in pace…

  13. Semplicemente “galante”…

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