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Buco da 6 milioni di euro, profondo rosso per le casse del Comune di Atripalda

Pubblicato in data: 29/5/2012 alle ore:15:23 • Categoria: Attualità, ComuneStampa Articolo

palazzo-civico-comune-municipio-2Buco da oltre 6 milioni di euro, profondo rosso per le casse del Comune di Atripalda. E’ quanto starebbe emergendo da un primo report effettuato dal neo delegato all’Economia e Finanze e Valorizzazione del patrimonio, Domenico Landi che appare molto preoccupato per la situazione economico-finanziaria dell’ente di Piazza Municipio, visto il fortissimo squilibrio economico finanziario.
Landi, che ieri sera ha avuto una riunione di maggioranza con il sindaco Spagnuolo, ha dato incarico agli uffici contabili di certificare la reale situazione della casse comunali. L’intenzione dell’Amministrazione infatti è di avere un fotografia reale della situazione da poter successivamente esporre dettagliatamente, con una conferenza stampa, alla cittadinanza insieme alle soluzioni che saranno individuate dalla maggioranza. «Non ci interessa chi ha fatto bene o male in passato, ma siamo stati eletti per risolvere tale eredità. Gli atripaldesi devono sapere qual è effettivamente la situazione e che vi è un team coeso che vuole risolvere la situazione. Entro il 30 giugno dovremo approvare il Consuntivo 2011 ed il previsionale 2012. Il nostro obiettivo sarà di adottare una politica di rigore, riducendo gli sprechi e recuperando quanto dovuto da parte dei contribuenti morosi. Una situazione certamente critica, ma non da dissesto finanziario» afferma Landi. Tuttavia il delegato al bilancio, nonostante la pesante situazione economica assicura che «almeno per quest’anno le aliquote dell’Imu dell’0,4% (prima casa) e dello 0,76% (altri immobili) non saranno ritoccate. Scongiuriamo così di mettere le mani nelle tasche dei cittadini per far quadrare il bilancio del Comune. Ciò non significa che siamo tranquilli, solo che vogliamo evitare di chiedere sacrifici agli atripaldesi». A preoccupare il forte squilibrio economico che richiede di dover intervenire con rapidità ed urgenza per rimettere i conti in ordine. «Basta sommare il debito con IrpiniAmbiente (2,7 milioni di euro), la mancata vendita del Centro servizi alle Pmi di via San Lorenzo (2,67 milioni), le anticipazioni di tesoreria (un milione di euro). A questi vanno aggiunti anche i costi per l’emergenza neve (140 mila euro) e si arriva ad uno squilibrio economico superiore ai 6 milioni di euro».
A rendere il quadro più fosco anche le due richieste di chiarimenti giunte dalla Corte dei Conti di Napoli, che con due missive distinte hanno evidenziato una serie di irregolarità nel Bilancio 2009 e nel Rendiconto 2010. L’inserimento fra i crediti di una somma di oltre 900 mila euro per l’organismo di controllo, con il magistrato istruttore Raffaella Miranda, appaiono inesigibili perché antecedenti all’anno 2006, e pertanto porterebbero il Bilancio 2010 a chiudersi con un disavanzo di oltre 500mila euro e non in pareggio. Altre segnalazioni riguardano la mancanza di liquidità ed il costante ricorso alle anticipazioni di tesoreria.
«Ci siamo confrontati con i magistrati napoletani dell’organo di controllo con il sindaco Spagnuolo e d il dottor Di Giuseppe – conclude Landi – ed abbiamo verificato alcune criticità, in particolare sulla gestione dei residui, della riscossione delle morosità dei tributi e la valorizzazione del patrimonio non avendo mai avuto il Comune un inventario del patrimonio. Siamo fiduciosi, certamente in quindici giorni non si può ripristinare una situazione difficile. Ma con il tempo ci sono margini di miglioramento. Il tutto passa attraverso delle soluzioni che valuteremo con tutta la maggioranza consiliare».

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10 Risposte »

  1. Recuperare quanto dovuto dai contribuenti morosi è giusto, sacrosanto e semplice, tanto mica scappano, ma gli evasori, vene sono, ve ne sono, che facciamo gli diamo un premio? Nell’articolo si parla di 900 mila euro di crediti inesigibili perché anteriori al 2006, sarebbe opportuno conoscere i motivi della mancata riscossione e i relativi debitori o è forse troppo?

  2. Meglio di così non si poteva cominciare.
    Grazie a Tutti.
    Speriamo che questi fidi possano risollevare le sorti del comune.
    Dice un vecchio proverbio:”A Zappa mano a i criature”.

  3. speriamo che sta canzuncella ce la cantino al massimo per un altro mese, altrimenti è una passione! Mettetevi a lavorare senza piagnistei e dimostrate di saper fare almeno l’uno % delle cose che avete promesso! Il vs vicesindaco ha governato e nessuno, penso, gli ha mai nascosto nulla. Perciò, DI QUALI SORPRESE PARLATE? ANDATE A LAVORARE!

  4. A canzuncella ha ragione parlate di sorprese, ma il vostro assessore era assessore anche col vecchio governo, non sapeva nulla?? tutti gli sprechi non li ricorda?? veramente dovete andare a lavorar emo so finiti la campagna elettorale, le feste i prenzi varii, mo sadda’ fa cio’ che avete promesso di fare, e non buttate le mani avanti con l’IMU tanto sto IMU durera’ poco, ritornera’ la vecchia ICI e non sperate ancora pure voi di recuperare soldi dai cittadini onesti, che con sacrifici enormi si sono acquistati una casa, evitate di fare assistenzialismo continuo. Alvanite, bagni rotti, rubinetti rotti, fateli riparare agli interessati seno cacciateli fuori dagli alloggi, a casa mia il vaso del cesso non si e’ mai rotto, ad Alvanite so stati capaci di rompere il vaso del bagno e non solo quello, e il comune puntualmente a riparare a sostituire gratuitamente, mo volete parlare di contenere le spese ed evitare l’aumento dell’IMU stativi a casaaaaaaaaaaaaaaaaa.

  5. e così ogni volta la stessa storia a colpa e sempre di quello che vi era prima, vedete cosa si deve fare non vi piangete a dosso se no e meglio che vi stavate a casa, che vi credevate di andare a pettinare le bambole sul comune.

  6. Ha ragione il civico bisogna sapere e verificare perché pur scrivendo in bilancio 900 Mila euro da recuperare poi non si è provveduto a recuperarli. Vi e’ stato un danno erariale al comune? Se si quali sono i responsabili i politici o i funzionari ?E’ inutile dire queste cose e poi non procedere a verificare gli eventuali responsabili.

  7. certo che i post 3 e 4, so’ ‘ncazzati, mi sa che più a che pensare agli interessi della collettività, chissa’ prima che facevano! pigliarsela sempre con la stessa persona la dice lunga da dove provengano questi commenti.

  8. La cosa che mi fa più rabbia è che i responsabili di tale dissesto non sono mai chiamati a dar spiegazione del loro operato! Essi agiscono nella totale impunità e la loro incompetenza ricade sulle tasche dei cittadini atripaldesi! 6 milioni di euro per un comune come Atripalda sono un’enormità, chissà quanti servizi e lavoro si sarebbe potuto creare; invece ci troviamo a dover pagare un conto salatissimo che non ci meritiamo affatto! E come se ciò non bastasse faccio notare che i milioni da ripianare prima dell’amministrazione Laurenzano erano 4, ergo ve ne sono aggiunti altri 2 sul groppone – Bel Lavoro non c’è che dire davvero!!! Il tutto avviene in un contesto socio-economico per niente florido, con una disoccupazione al 10%, un debito di 2000mld di € salito al 120% del PIL e una propensione delle famiglie a contrarre i consumi per far fronte a spese impreviste. Adesso ci toccherà ripianare anche le casse comunali? E per quale motivo; magari per farle saccheggiare nuovamente!!!

  9. Beh cosa dire ragazzi? Per poter risanare Atripalda ci vogliono anni, le vecchie ammministrazioni hanno speso molti soldi. Auguri al consigliere Mimmo Landi per il lavoro che lo attende, ciao

  10. un grande apprezzamento per assassino, purtroppo la canzone é sempre la stessa !!!!!!! non dimendichiamo che il neosindaco, il vicesindaco e gli assessori gia’ sapevano “non hanno scoperto l’acqua calda” scommettiamo che alla fine non faranno nulla di nuovo …..

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