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Sigilli Abellinum, la funzionaria della Soprintendenza Maria Fariello: «Bene la Procura, situazione disastrosa per la domus. I danni dell’abbandono sono ingenti»

Pubblicato in data: 2/7/2012 alle ore:08:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

sigilli3-ad-abellinum«Una situazione disastrosa per l’antica Abellinum, i danni dell’abbandono sono ingenti» a parlare preoccupata è la dottoressa Maria Fariello, dirigente della Soprintendenza ai Beni archeologici di Salerno ed Avellino il giorno dopo il sequestro preventivo del parco archeologico di Atripalda disposto dalla Procura della Repubblica di Avellino.
Sigilli che arrivano proprio grazie alle numerose denunce dell’Ente di tutela che avevano più volte messo in evidenza come l’Antica Abellinum stesse andando in malora. «Siamo contentissimi - commenta - è stata un’ottima operazione quella avviata dalla Procura con i Noe». La Fariello venerdì mattina era presente in via Manfredi ai cancelli d’accesso al parco archeologico dove i Carabinieri del Nucleo Tutela Culturale di Napoli, quella della sezione Pg della Procura, unitamente ai colleghi della locale stazione guidati dal comandante Costantino Cucciniello hanno eseguito il sequestro preventivo dell’intero sito archeologico, circa 250mila metri quadri estesi per 25 ettari comprese le mura perimetrali.
Con la chiusura del parco a seguito della sentenza del Tar di Salerno che nel maggio 2011 aveva riconsegnato i terreni alla famiglia Dello Iacono, il sito per oltre un anno era rimasto esposto alle intemperie, senza manutenzione, con un danno gravissimo al patrimonio dello Stato. «Adesso potremo procedere a verificare i danni e ad una loro quantificazione attraverso una perizia tecnica - prosegue la Fariello -. Tutto è stato infatti danneggiato dal tempo e dall’abbandono. A parte l’erba alta che ricopre i reperti, vi era una manutenzione continua al sito ed anche un posto di vigilanza che con la decisione del Tar di riconsegnare i terreni ai proprietari si è bloccata. E’ un disastro che ora dobbiamo cercare di recuperare».
La Soprintendenza aveva più volte richiesto all’autorità giudiziaria l’emissione di un provvedimento cautelativo che consentisse di poter svolgere quei lavori urgenti di manutenzione per proteggere gli affreschi delle pareti della domus romana rimasti esposti al sole, alla pioggia e alla neve. «Abbiamo avviato anche un nuovo iter di esproprio - conclude la funzionaria - ed il sequestro preventivo ci consentirà di poter tutelare i reperti».

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3 Risposte »

  1. Non inerente a qst articolo! Volevo manifestare al direttore la forte delusione che ho provato come cittadino atripaldese e cristiano. Sabato 30-06 presso la parrocchia del Carmine durante la messa delle 19,00, il parroco Don Ranieri ha celebrato l’insediamento del nuovo Priore e del consiglio della Confraternita del Carmine, una cerimonia emoziante e significativa. Ma la non presenza di tutte le autorità sul territorio (credo ampliamente invitate come di prassi) ha dimostrato quanto per loro il significato sia stato poco rilevante, tanto da ignorarlo profondamente! Mi sono anche chiesto, forse se la cerimonia fosse stata fatta nella chiesa Madre le prime panca sarebbero state tutte accupate dalle autorità?!? Ed il giorno dopo di sicuro articoli sui giornali a gogò! NE SONO CERTO

  2. Spero con tutto il cuore che Abellinum possa ritornare visto che lì c’è la storia degli Atripaldesi e che si possa risolvere tutto ciao

  3. Caro DIRETTORE chi tace acconsente…

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