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Via libera dal Consiglio comunale al Bilancio di previsione 2012 e all’aumento dell’addizionale comunale Irpef. Foto e Speciale Video

Pubblicato in data: 1/8/2012 alle ore:09:24 • Categoria: Attualità, Comune, Video intervisteStampa Articolo

consiglio-bilancio-di-previsione-atripalda2Via libera dal Consiglio comunale ieri pomeriggio al Bilancio di previsione 2012 e all’aumento dell’addizionale comunale Irpef.
Il parlamentino municipale, tra numerose assenze (mancavano l’assessore Antonio Prezioso, il consigliere Fabiola Scioscia, il capogruppo della minoranza Lello La Sala ed il consigliere dello Sdi Ulderico Pacia) ha proceduto non senza scontri con la minoranza del Pdl, che ha votato contro, all’approvazione del Bilancio di previsione 2012 e all’aumento dell’addizionale comunale Irpef allo 0,8%.
In avvio di seduta il sindaco Spagnuolo ha illustrato all’aula la sentenza della Corte dei Conti sulle anomalie contabili emerse dai Rendiconti 2009 e 2010 e legate principalmente alla mancata vendita del Centro Servizi di via San Lorenzo. «Anomalie riguardanti la precedente amministrazione – ha affermato Spagnuolo – per cui l’opuscolo distribuito da Laurenzano ha fornito una falsa rappresentazione della situazione contabile. Ora tocca a lui rispondere. Siamo fiduciosi sul rapporto e sulle osservazioni sollevate dalla Corte dei Conti». Il primo cittadino ha poi indacato le linee programmatiche che: «sono state dettate da senso di responsabilità e concretezza e non sono un libro dei sogni – ha proseguito Spagnuolo – tenendo conto della crisi e della riduzione dei trasferimenti. Una gestione dell’Ente rigorosa con sevizi di qualità puntando alla riduzione dei costi, lotta all’evasione, alienazione a titolo gratuito delle case comunali, esternalizzare dell’accertamento della riscossione dei tributi, valorizzazione e alienazione del patrimonio comunale ed installazione dei parcometri».
Dopo l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche triennali, relazione dell’assessore Giuseppe Spagnuolo che ha spiegato come «Per le opere degli anni successivi sarà necessaria una revisione in sede di Puc mentre tre sono opere per l’anno in corso: riqualificazione di contrada Alvanite, della scuola media Masi e ristrutturazione dei locali adiacenti a Palazzo civico».
Poi si è discusso sul Piano di dismissione del patrimonio comunale con l’alienazione del mercatino di piazza Alpini d’Orta per 463mile euro, che servirà a coprire i debiti fuori bilancio. Lo scontro più duro tra la maggioranza e l’opposizione arriva sul Bilancio di previsione e sull’aumento dell’addizionale Irpef. «Per le entrate ci siamo attenuti ad un criterio prudenziale – ha affermato il delegato al Bilancio, Domenico LandiNoi abbiamo operato delle scelte e deciso di aumentare l’Irpef che è l’imposta più costituzionale possibile mentre l’Imu è un’imposta provvisoria». Critiche invece dal capogruppo del Pdl Massimiliano Del Mauro: «l’aumento dell’addizionale Irpef lo pagheranno i lavoratori dipendenti e pensionati mentre si doveva procedere ad aumentare l’Imu sulle seconde case. Avremmo proposto invece delle fasce di esenzioni consentite dalla legge secondo il doppio paramento reddito e nucleo familiare».
L’aula in chiusura di seduta ha proceduto anche alla nomina dei cinque componenti della Commissione edilizia integrata: Ermelindo Romano e Giuseppe Moschella per la minoranza, mentre per la maggioranza eletti Vincenzo Russo, Gerardo Malavena e Giovanni Borea.
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Ecco tutti i punti della discussione:

Verbale seduta precedente: approvato all’unanimità

Secondo punto all’odg: Presentazione linee programmatiche di mandato – parla Spagnuolo: le linee sono state dettate da senso di responsabilità e concretezza e non un libro dei sogni tenendo conto del quadro economico e della forte crisi e della riduzione dei trasferimenti. Una gestione dell’Ente rigorosa con sevizi di qualità ma riducendo i costi come la riduzione dei costi legati alle anticipazioni di tesoreria, puntando al porta a porta, contenere i costi legati al contenzioso con tetti massimi per le parcelle degli avvocati, accertamento tributi e lotta all’evasione, riorganizzare la mensa, assegnare a titolo gratuito le case comunali, esternalizzare l’accertamento della riscossione dei tributi, valorizzazione e alienazione del patrimonio comunale, puntare all’installazione dei parcometri, valorizzare il centro storico di Atripalda

Del Mauro: Abbiamo potuto vedere le linee programmatiche solo oggi e quindi ci riserviamo di poterle emendare

Terzo punto: Approvazione piano opere pubbliche triennali. Ha relazionato l’assessore ai Lavori Pubblici Geppino Spagnuolo: una conferma rispetto al piano approvato nel marzo 2012. Tre le opere pubbliche nell’anno: due hanno finanziamenti certi ed una no. Per le opere degli anni successivi sarà necessaria una revisione ed un aggiornamento in sede di Puc. Le tre opere sono: riqualificazione di contrada Alvanite in fase avanzata di progettazione con l’assessorato all’urbanistica Un elemento qualificante per contrada Alvanite. Il secondo progetto riguarda la riqualificazione della scuola media “Masi”, uno degli immobili più irrilevanti del comune nell’anno prossimo. L’ultimo intervento il restauro e la ristrutturazione dei locali adiacenti a Palazzo civico, di cui si procederà nella fase progettuale per puntare ad accedere al finanziamento.

Del Mauro: annunciamo voto di astensione e chiediamo di avere un programma un po’ più realistico

Voto: 9 voti favorevoli, 4 voti astenuti, nessun contrario.

Quarto punto: Approvazione del piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio comunale – ha relazionato il delegato al Patrimonio Domenico Landi con la vendita del mercatino rionale di piazza d’Orta per 463mile euro: una valutazione prudenziale visto che la perizia di stima del bene effettuata dall’Utc è di circa 600mila euro per la copertura di debiti fuori bilancio per sentenza passata in giudicato. C’è un’alta possibilità di realizzo
Del Mauro chiede: come sono locali i box? se possono effettuare una prelazione degli occupanti e se i conduttori sono morosi o meno?
Spagnuolo: la maggior parte dei conduttori sono interessati alla prelazione
Del Mauro solleva i dubbi se non si riesca a vendere tutti i box: Preferirei una vendita in blocco della struttura visto che se non si dovessero vendere tutti i box penso che potrebbero poi sorgere della problematiche. In linea di massima siamo favorevoli alla dismissione del mercatino rionale

Voto punto 4: 9 favorevoli e 4 astenuti. Votata l’immediata esecutività
della delibera

Punto numero cinque: determinazione addizionale Irpef: il consigliere delegato alle Finanze Domenico Landi: recepiamo una norma nazionale che regolamenta la materia. L’aliquota per il 2012 è dello 0,8%.

Del Mauro
Noi avremmo proposto delle fasce di esenzioni consentite dalla legge secondo il doppio paramento reddito e nucleo familiare. Per esempio una fascia di esenzione a 15mila euro avrebbe avuto un impatto minore. Poteva essere un gesto di sensibilità da parte di quest’amministrazione visto che circa l’80% dell’aumento graverà su lavoratori dipendenti e pensionati come si evince dalla schema allegato.

Landi: nella previsione del regolamento c’è la possibilità di istituire esenzioni. Non è possibile intervenire per il nucleo familiare.

Votazione punto 5: 9 favorevoli, 4 voti contrari (il gruppo Pdl)


Punto Bilancio di previsionale 2012
: relazione del delegato Domenico Landi

Spagnuolo: mi attendo una discussione pacata visto che 5/12 del bilancio è stato deciso ed influenzato da scelte operate dall’amministrazione Laurenzano
Landi: per le entrate ci siamo attenuti ad un criterio prudenziale di identificazione delle entrate. Negli ultimi anni sono diminuiti i trasferimenti erariali per 800mila euro.
Del Mauro accusa: noto una inesattezza nella quantificazione del gettito previsto per l’Irpef. Se questo è, non possiamo procedere ad approvare il bilancio perché è un falso aver ascritto 875mila euro mentre si doveva ascrivere 776mila euro. Sono numeri non veri!
Landi: E’ un parametro legato a redditi 2010 e non a quelli 2012. Quindi ci sentiamo tranquilli. Il dato lo riteniamo corretto perché preso dal sito del ministero. Il dato di Del Mauro è del 2010, ma noi dobbiamo parlare di una basa imponibile del 2012 e non del 2010.
Spagnuolo: problemi ai fini di bilancio non ce ne sono visto che a settembre poi ci sono gli equilibri di bilancio che utilizzeremo nel caso in cui ci fosse bisogno di effettuare delle correzioni. Siamo tranquilli visto che è un dato preso dal sito ministeriale.
Del Mauro: non è il problema di base imponibile che può essere più o meno diversa, ma il numero non è quello lì: su 97.065.725 milioni di euro lo 0,8% fa 776mila euro mentre in bilancio è stato inserito un valore superiore e non corretto pari a 875mila euro.
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Dopo una pausa riprende la seduta.

Landi: nella tabella del ministero è indicato il gettito massimo previsto 846mila.
Del Mauro: noi non facciamo demagogia, le scelte impopolari li proponiamo anche noi: bene avrebbe fatto l’Amministrazione a modificare invece l’Imu, una sorta di mini-patrimoniale fatto salvo i benefici per la prima casa. Con l’Imu avremmo avuto un gettito superiore arrivando anche al milione di euro, che in cinque anni avrebbe consentito di risanare in modo definitivo, e con le tasche dei contribuenti atripaldesi, le casse comunali. La scelta che avrebbe dovuto perseguire il Comune perciò era quella di modificare le aliquote Imu sulla seconda e terza casa. Voi avete scelto di gravare invece solo ed esclusivamente sui lavoratori dipendenti e pensionati. Credo che fosse più equo e giusto far pagare a chi più ha, con l’Imu infatti paga chi ha, mentre aumentando l’Irpef si prelevano altri 400mila euro da lavoratori dipendenti e pensionati. E’ una scelta strategica. Mi auguro che in futuro possiate ripensarci.
Strumolo: non avete utilizzato per l’Iperf lo stesso criterio prudenziale utilizzato nella valutazione dei conti e invece avete preferito inserire il valore massimo di 845mila.

Landi: l’Imu è un’imposta provvisoria di tre anni e chi la paga ha già subito degli aumenti. Noi abbiamo operato delle scelte e deciso di aumentare dell’Irpef che è l’imposta più costituzionale possibile e definitiva invece l’Imu è un’imposta provvisoria per i prossimi tre anni. Sono valutazioni solo opportunistiche quelle del Pdl. Da settembre ci sarà il via, con il Comando dei Vigili, ad una lotta alla sosta selvaggia visto che Atripalda è il primo paese in Italia dove si registra il mal costume della sosta selvaggia ovunque.

Voto: 9 favorevoli, 4 contrari (Pdl)

Nomina Commissione edilizia integrata, ecco i cinque membri scelti per la durata triennale che sono: dottor Ermelindo Romano, professor Giuseppe Moschella (entrambi per la minoranza) mentre la maggioranza elegge l’ing Vincenzo Russo, ing. Gerardo Malavena ed il dottor Giovanni Borea.

Infine risposta alle interrogazioni

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5 Risposte »

  1. ma non c’è nessuno in questo consiglio comunale?
    dove sono i consiglieri?
    …. e questo osservatore interessato, che gravita intorno agli enti, ha interessi sul comune di Atripalda?

  2. Ciao non ho potuto vedere il consiglio comunale perche ero impegnata, pero’ dico che anche se si aumenta l’Irpef o l’Imu in 5 anni non si risolve facillmente i problemi economici per il comune di Atripalda ci vorranno degli anni.
    E poi voglio dire: caro Vincenzo Moschella hai messo tuo padre Giuseppe Moschella nella commissione edilizia, beh ti dico che hai fatto un conflitto d’interesse. Non prenderla a male, questa è una mia opinione è poi dico Ermelindo Romano ti sei candidato alle amministrative di Atripalda con il gruppo del dottore Laurenzano e non hai vinto e sei nella commissione edilizia anche tu.
    E’ proprio vero in politica pur di avere un carico, ciao

  3. E’ impressionante leggere la tabella allegata relativa all’addizionale Irpef comunale, a una lettura attenta si ricava la dimensione del fenomeno dell’evasione e dell’elusione fiscale ad Atripalda. Da quello che risulta i limiti reddituali di esenzione , per i pensionati sono di 7785 euro lordi annui e per i lavoratori dipendenti di 8030, nel migliore dei casi redditi che non arrivano a 600 euro netti al mese. Queste due categorie, insieme, hanno un 28,8% di esenti, più basso di altre, e danno un gettito dell’88,5%. Il misero rimanente 11,5% si ricava da: LAVORO AUTONOMO, REDDITO DA IMPRESA, REDDITO DA PARTECIPAZIONE A SOCIETA’ DI PERSONE, REDDITO DA PATRIMONIO IMMOBILIARE. Questo è quello che emerge dalla documentazione allegata agli atti del C.C.. Ma la cosa non finisce qui, con incredibile cinismo il consigliere delegato afferma “…l’IMU è un’imposta provvisoria di tre anni e chi la paga ha già subito degli aumenti…”, a parte che all’addizionale comunale si somma quella regionale,che in Campania è al massimo, ma chiunque si trova in una casa in affitto sa bene che nel migliore dei casi quando il contratto è registrato al massimo lo è per una cifra pari al 30% di quanto paga, e non si venga a dire che conviene anche all’affittuario per le spese di registrazione perché se non accetta è difficile trovare un’abitazione; sono straordinariamente solidali tra loro i proprietari! La dichiarazione del delegato, persona perbene, è grave perché candidamente ammette che si è scelto il raddoppio dell’addizionale come misura strutturale non considerando che la crisi economica può essere superata. Un accanimento di classe nei confronti dei ceti più deboli che caratterizza questa amministrazione. Dove è il PD, con chi sta il partito che si proclama difensore del mondo del lavoro e che invoca, a questo punto demagogicamente, la patrimoniale?

  4. Giggino sei mitico…!

  5. il tempo è sempre galantuomo ! DA PARECCHIE PARTI SI COMINCIANO A SIBILARE FRASI VERSO CHI AMMINISTRA ! X CUI STATEVI ACCORTI A COSA COMBINATE NELL’ENTE .

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