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Festeggiamenti del Santo Patrono Sabino, è già aria di festa in città. Il comitato sbarca sul web

Pubblicato in data: 10/9/2012 alle ore:10:22 • Categoria: CulturaStampa Articolo

san-sabino-in-chiesaE’ già aria di festa in Città, il Comitato Festa San Sabino ha iniziato ogni attività per potersi trovare pronto per i due giorni di festeggiamenti previsti per i giorni 15 e 16 settembre.
La rituale alzata del pannetto svoltasi quest’anno domenica 19 agosto in P/zza Umberto I dove ha visto la partecipazione di fedeli ed autorità civili e militari ha annunciato il programma dei festeggiamenti alla Città.
In questo momento particolare di crisi che stiamo vivendo in tutta la Nazione , il Comitato Festa inuma ogni critica sterile della Piazza sull’alzata del pannetto, in quanto precisa che la rituale cerimonia d’innalzamento è un atto simbolico che annuncia la festa alla Città da parte del Comitato mentre per la Chiesa rappresenta ” il proseguo del cammino della fede”
Intanto il Comitato Festa presieduto dal Coordinatore Giovanni D’Agostino porta a termine un altro progetto, annuncia alla Città l’entrata nel Web della festa, con la creazione di un proprio sito che sarà possibile visionare dal giorno 10 settembre collegandosi a : www.comitatofestasansabino.it
La creazione del sito, è’ un’altra innovazione, che si va ad aggiungere alle altre per il rilancio e sviluppo della festa. L’importanza di tale strumento, in termini di visibilità, è la diffusione delle notizie e delle immagini della festa, oggi innegabile nella nostra Società la quale è sempre più proiettata verso il mondo della rete. Lo si è creato per valorizzare i tesori che ci circondano, e per far conoscere agli altri, quella fede e quelle tradizioni che da secoli si tramandano in noi verso il santo Patrono San Sabino.
Questi sono stati gli ideali, che hanno fatto nascere l’idea di portare nel web la nostra festa, l’abbiamo fatto con passione e dedizione, grazie alla collaborazione di privati e famiglie che ci hanno aiutato a raccogliere reperti storici, filmati e più di 1500 foto che enunciano la fede di un popolo verso il loro Santo protettore.
Con questa progetto abbiamo ritenuto di fare cosa gradita e utile, abbiamo voluto altresì, far conoscere agli altri quello che non sapevano della nostra Città, ma maggiormente abbiamo voluto lanciare un messaggio ai nostri concittadini emigrati nel mondo, i quali grazie a questa tecnologia informatica, si sentiranno vicini e partecipi ai festeggiamenti che questa Città organizza ogni anno per onorare il suo protettore.
Il Comitato festa, è lieto quindi, di offrire questo ausilio di comunicazione per rendere maggiormente partecipi della festa, non solo chi la vive in prima persona, ma anche chi vi assiste come spettatore, con la speranza che questa innovazione, possa essere da volano per rendere pienamente apprezzabile una delle più belle feste dell’Irpinia.
Intanto,per i festeggiamenti di quest’anno previsti per i giorni 15 e 16 il comitato ha messo in sesto un programma ricco di appuntamenti. Quello religioso prevede per il giorno 7 settembre l’inizio del novenario di preparazione della festa , a seguire il giorno 9 la visita del Santo alla C/da Alvanite e per il giorno 13 l’inizio del triduo a cura di Don Ranieri Picone . Per il giorno 16 festa del Santo Patrono SS. Messe a partire dalle ore 7:00, alle ore 18:00 omaggio floreale dell’Amministrazione Comunale e Cerimonia di consegna delle chiavi della Città al Santo da parte del Sindaco a cui seguirà la messa solenne presieduta dal vescovo S.E. Francesco Marino.Per le ore 19:30 è prevista la solenne processione per le strade della Città con la partecipazione di Autorità Civili e militari e associazioni.
Il cartellone del programma civile prevede per il giorno 15 alle ore 18:00 la mini maratona denominata “Coppa di San Sabino Memorial Prof. Antonio Avallone” che si snoderà lungo le strade cittadine, per una lunghezza di Km. 5, mentre alle ore 21:00 è prevista la presentazione del CD e il concerto del cantante Dario Fortunato “Atripaldese doc”, per ore 22:00 il concerto di Fabrizio Moro, già conosciuto dalla platea giovanile per i suoi svariati successi discografici, difatti lo stesso ha partecipato a due Festival della Canzone Italiana di San Remo negli anni 2007 e 2010 con le canzoni “Pensa” e Non è una canzone”cantata insieme a Jaraba de Palo e Dj Jad. Quest’anno, lo stesso si è ripresentato al Festival in veste di cantautore con la canzone “Sono solo parole”cantata da Noemi, piazzatasi al terzo posto. Per il giorno 16 a conclusione dei festeggiamenti il concerto di Mario Trevi con lo spettacolo ” LUNABIANCA ” e i Bottari, anche quest’ultimo in fase di successo con il suo Tour per l’anno 2012 . Per il giorno 16 festa del Santo sono previsti inoltre durante lo svolgimento della processione i giochi di luce pirotecnici della Ditta Pannella di Benevento che saranno visibili in via Serino. Le luminarie saranno curate dalla Ditta Gennaro Matarazzo.
Il Comitato festa, in questo momento peculiare e delicato non può che chiedere sostegno collaborazione, e partecipazione all’intera Comunità Atripaldese, coglie l’occasione per ringraziare tutte le persone che ogni anno partecipano e sostengono l’organizzazione della festa con le loro offerte, in quanto i preparativi e l’organizzazione sia degli eventi religiosi combinati con quelli civili, necessitano non solo di una buona capacità organizzativa, ma anche di sostegno,di comprensione e partecipazione dell’intera popolazione, elementi atti a dimostrare sempre grande amore e devozione per il Santo protettore così da poterlo onorare con dignitosi festeggiamenti, compatibili naturalmente con le disponibilità economiche.

Comunicato stampa a cura del Comitato Festa S. Sabino

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6 Risposte »

  1. Tutti quei drappi si mettono per San Sabino e non si mettono a Pasqua, a Natale, al corpus domini… ma è possibile che i santi sono più venerati di Nostro Signore?

  2. E come ogni anno il mio magnanimo contributo sarà pari a 0 euro………..f.f.f. ricordatre i Borboni??? Quando mancheranno anche i soldi per comprare il pane allora ve ne accorgerete!!!

  3. Cara emila, se tu dai i soldi lo fai per carità, lo fai per contribuire ad una festa religiosa e civile che, organizzata bene o male, è sempre in onore del santo patrono… anche se poi sotto sotto quelli del comitato oppure la parrocchia stessa mette parte dei soldi nel proprio fondo cassa a te non deve assolutamente importare, perché tu l’offerta la fai in onore del santo, non in onore di giovanni d’agostino, di don enzo o di don ranieri. Tu puoi parlare, fare offerte, non fare offerte, agire, stare zitta come e quando vuoi tu, ma se non lo fai per carità, è inutile che lo fai (S.Paolo). Tu fallo (se vuoi, ovviamente nessuno ti costringe) e sii felice di averlo fatto per il santo, “fottetenne” di quello che fanno gli altri e non usare come pretesto gli eventi per scagliarti contro il comitato o contro la Chiesa, perché puoi stare sicura che almeno la festa religiosa (che è predominante rispetto a quella civile) SI FARA’ SEMPRE e la Chiesa accetterà come rimprovero ma mai come indebolimento le tue parole.

  4. Caro Enrico, io ho forse qualche anno più di te, e posso ricordare gli anni addietro delle feste. Anticamente, e ti parlo di circa 50 anni fa quel trono che quest’anno il Comitato ha voluto preparare sul lato dx della navata principale si organizzava sull’antare Maggiore della chiesa alle spalle dell’altare . A prepararlo erano di prassi i Fratelli Caronia Umberto e Mincuccio . Lo si preparava per i santi e per tutte le altre manifestazioni che si svolgevano durante l’anno.. Quindi aveva una lussuosità non indifferente .Oggi si critica quello che forse qualcuno ha voluto ripristinare per non far dimenticare ” LA STORIA DELLA NOSTRA CITTA ‘”
    Oggi quei drappi che sono complementi di arredo al trono ” perche’ è il trono del Santo Patrono” che viene festeggiato dai suoi credenti ma maggiormente dai suoi Atripaldesi certamente sono stati posti in quei punti per mancanza di spazio e non per “pomposita” quindi in questo momento di crisi non allarghiamo queste critiche pure per un trono, ma stiamo vicino a questa gente che ancora oggi ha la pazienza di ricevere porte in faccia per l’organizzazione della festa.Caro Enrico se hai qualche dubbio sui rendiconti e sulla rimanenza basta chiedere al Comitato il resoconto della festa . Solo allora ti renderai conto di questa immaginaria” RIMANENZA”.

  5. Caro Andrea, a me è piaciuta moltissimo l’idea di rendere più maestosa la chiesa e di porre il nostro patrono su un trono del genere. 50 anni fa non ero ancora nato, è vero, ma io ti dico quello che OGGI vedo: una maestosità come tu dici non indifferente per il patrono. Contemporaneamente ti dico quello che non vedo: un arredo maestoso (che si addice in ogni caso molto di più alla chiesa madre) per le festività principali della nostra religione. Sinceramente non riesco a rendermi conto della mancanza dello spazio necessario per cui i drappi sono stati messi ai lati delle navate. Scusa tu dove li avresti messi? Vuol dire che sono stati ordinati apposta. Ma comunque il problema di fondo non è questo. E in ogni caso, complice la presenza del coro ligneo sul presbiterio (che obbliga i celebranti e i ministranti a stare l’uno di fronte all’altro e non di fronte all’assemblea), gran parte della gente che si metterà agli estremi sinistri e destri dei banchi non riuscirà a vedere la funzione religiosa (parlo della messa solenne) grazie anche a questi elementi che di certo non occupano poco spazio. Infine, e forse questo è un concetto già tuo, ti dico che è bene non legare strettamente la storia/le tradizioni di Atripalda con la fede in Dio e la venerazione di S.Sabino: è inutile dire che qualcuno ha voluto far ricordare la storia della nostra città. Certo, sì, queste sono tradizioni ed è bene che non muoiano: ma se è una questione di storia, MI SPIEGHI PERCHE’ NOI CI SIAMO FATTI LEVARE DI MANO ABELLINUM E ABBIAMO FATTO MARCIRE PALAZZO CARACCIOLO? Comunque io non ho alcun dubbio sulle rimanenze economiche del comitato: io ho fatto la mia offerta e sono felice di averla fatta e critico chi sbatte le porte in faccia agli organizzatori. So per certo però che l’anno scorso a settembre o a febbraio le offerte ammontavano ad una cifra stupefacente e si ebbe il coraggio di dire su Il Sabato che i soldi non bastavano. Fatti i conti.

  6. sempre la solita storia……mò i drappi,e i cantanti e ò fuoco e luminarie e chi più ne ha più ne metta,ma non siete mai contenti ma pensiamo che questo è parte della storia della nostra Atripalda cerchiamo di non perderla questa bella tradizione. Di questi tempi capisco che i soldi servono, ma con 5 o 10 euro non credo che ci mettimmo a carrozza……

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