domenica 27 maggio 2018
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Impianti di distribuzione carburante irregolari, scattano i sequestri e le denunce delle Fiamme Gialle anche ad Atripalda

Pubblicato in data: 25/9/2012 alle ore:18:40 • Categoria: CronacaStampa Articolo

pompa-di-benzinaNell’ambito di un vasto piano d’intervento predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, per contrastare le frodi nel settore della commercializzazione dei carburanti per autotrazione, le Fiamme Gialle di Avellino hanno sequestrato, nelle prime due settimane di settembre, circa 15 tonnellate di prodotti energetici e denunciato alla magistratura 4 gestori d’impianti di distribuzione carburanti ad uso privato totalmente abusivi.

Le attività poste in essere dai finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Avellino, agli ordini del Ten. Raffaele Del Vecchio, hanno interessato gli impianti di distribuzione carburanti privati, per verificare l’osservanza delle stringenti normative in essere nel delicato comparto degli oli minerali che, controllo durante, ha invece rivelato la sussistenza di illeciti a rilevanza penale.

Sulla scorta di dati e notizie acquisite nel corso di un’intensa attività info-investigativa, con tanto di sopralluoghi ed appostamenti, venivano localizzati in provincia di Avellino e specificatamente nei comuni di Atripalda, Prata P.U. e Pietradefusi, quattro impianti di distribuzione di carburante irregolare, costituiti da nr. 4 serbatoi di varia grandezza, muniti di contalitri e pistola erogatrice, del tutto abusivi.

La constatazione dell’assoluta assenza di autorizzazioni, alla base della costituzione di detti depositi, di particolare rilievo per l’incolumità pubblica per l’alta infiammabilità dei prodotti, non poteva che far scattare l’intervento diretto presso i suddetti impianti dopo aver identificato i vari titolari delle relative attività ispezionate. Venivano così contestate violazioni di natura penale ed amministrativa, scaturenti dalla mancanza di autorizzazione per il deposito di oli minerali all’interno del perimetro aziendale. La pericolosità è maggiormente rimarcata dal fatto che la capacità totale dei distributori, a pieno carico, ammontava a 28.000 litri di prodotto energetico.

L’attività si concludeva con il sequestro di 15.000 litri di gasolio per autotrazione e di nr. 4 impianti di erogazione di carburanti ad uso privato (irregolarmente costituiti), corredati di elettropompa volumetrica autoadescante, di cisterna di varie grandezze e di pistola erogatrice. Nei confronti dei titolari delle ditte scattava la denuncia per i reati previsti dall’articolo 679 del codice penale (omessa denuncia di materiale esplodente), dall’articolo 16 del decreto legislativo nr. 139/2006 (attinente i certificati di prevenzione-incendi), nonché dall’articolo 46 del decreto legislativo nr. 81/2008 (tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).

In aggiunta alle violazioni penali sono state contestate anche violazioni amministrative pari a 20.000 euro in quanto i suddetti responsabili non sono stati in grado di esibire la prescritta autorizzazione comunale per l’attività di distribuzione di carburanti in impianti ad uso privati, in violazione al decreto legislativo nr. 32/1998 e legge regionale della Campania nr. 6/2006.

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