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Disavanzo da 3 milioni e 733.424,50 per il Rendiconto 2011 che approda in Consiglio: i debiti sono pari a 15.620.885,45. Il delegato al Bilancio Landi: «Non siamo un Comune a rischio commissariamento. Abbiamo previsto un Piano di risanamento triennale fatto di alienazioni e aumento dell’Imu»

Pubblicato in data: 29/11/2012 alle ore:12:00 • Categoria: ComuneStampa Articolo

il-delegato-mimmo-landi-con-il-segretario-comunale-clara-curtoChiude in rosso con un disavanzo di 3 milioni e 733.424,50 il Rendiconto 2011 del Comune di Atripalda segnato da debiti per oltre 15milioni di euro ed approda domani pomeriggio in aula per l’approvazione in Consiglio comunale. Il Parlamentino cittadino, alle ore 16.30 in prima convocazione (in seconda per il 3 dicembre) dovrà discutere non solo di approvazione del Rendiconto 2011 ma anche di Riconoscimento dei debiti fuori bilancio (spese legali e sentenze esecutive passate in giudicato), Piano di dismissione e valorizzazione dei beni comunali ed infine sulla Salvaguardia Equilibri di Bilancio 2012. Un disavanzo pesante che emerge dalla differenza tra residui passivi (debiti del Comune) pari a 15.620.885,45 ed i residui attivi pari a 11.887.460,95. Una massa debitoria enorme quella che affligge le casse del comune del Sabato tra mutui, debiti con IrpiniAmbiente, utenze e fornitori di servizi che spinge l’Amministrazione Spagnuolo a dover varare un Piano di Risanamento in tre anni. «Al di là della gestione di competenza – afferma il delegato al Bilancio, Domenico Landi, che relazionerà in aula (nella foto con il segretario Clara Curto)  – viene fuori dalla quantificazione dei residui un’esposizione passiva per oltre 15milioni di euro. Una cifra superiore anche a quella che avevo previsto da mesi (8milioni di euro) e per la quale sono stato duramente criticato perché ritenuta eccessiva. Invece oggi siamo a 15milioni. Voglio però rassicurare gli atripaldesi, non siamo un comune a rischio commissariamento perché abbiamo previsto un piano di risanamento triennale fatto di alienazioni e aumento dell’Imu. Dal 2013 si cominceranno a vedere gli effetti dell’azione amministrativa. Oggi paghiamo scelte passate sia per il 2011 che per gran parte del 2012 per effetto di un’azione amministrativa già in itinere sull’esercizio 2012».
palazzo-civico-comune-municipio-3Già prima dell’estate è stata aumentata l’addizionale comunale Irpef allo 0,8%. Poi è arrivata un mese fa la stangata Imu con le aliquote sulla prima casa passate dalla 0,4% allo 0,5%, e quella sulle seconde case passate dallo 0.76% allo 0,91%. «L’aumento dell’Irpef – prosegue Landi – è servita per coprire i minori trasferimenti erariali per un importo di 428mila euro mentre gli aumenti sull’Imu sono stati operati perché alla data del 31 ottobre, termine ultimo per la determinazione delle aliquote, l’ente si trovava a fronteggiare 555mila euro di debiti fuori bilancio la cui copertura deve avvenire con entrate certe».
Da qui il Piano di Risanamento in tre anni che prevede l’alienazione di immobili comunali. Per l’anno in corso vendita dell’ex scuola di San Gregorio (richiesta dall’impresa Pece a compensazione di crediti vantati) e dell’ ex area box di via San Lorenzo (il 27 dicembre l’apertura delle buste per la vendita). Nel 2013 invece vendita del Centro Pmi (2milioni e 650mila euro) per il quale la giunta ha deciso una proroga di un mese del bando di gara fino al 5 gennaio; vendita mercatino rionale di contrada Alvanite per 156mila euro ed infine vendita di terreni comunali per 34mila euro in via Manfredi, Cesinali, Ischia, San Vincenzo, Salita Palazzo, Palmoleta, Acquachiara e Cerzete. Nel 2014 invece vendita del mercatino di piazza Alpini d’Orta ad un prezzo di 616mila euro. «Per quest’ultima vendita non c’è nessun ultimatum da parte del Comune agli attuali affittuari commercianti. La prova evidente è che viene proposto in vendita solo nel 2014 – conclude Landi -. Grazie all’intervento del delegato al Contenzioso, Flavio Pascarosa, inoltre siamo riusciti a spalmare i debiti fuori bilancio in tre anni sottoscrivendo apposite convenzioni di dilazione di pagamento senza maggior aggravio dell’ente».
il-delegato-mimmo-landi-con-il-segretario-clara-curto2Sul debito con IrpiniAmbiente conclude: «Nel 2012 abbiamo pagato gran parte delle fatture. Pertanto il debito di 2milioni e 889mial euro è riferito a fatture emesse fino al 2011. Tuttavia rispetto al debito vantato riteniamo di dover addebitare a quest’ultima una serie di inadempienze contrattuali».

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13 risposte a “Disavanzo da 3 milioni e 733.424,50 per il Rendiconto 2011 che approda in Consiglio: i debiti sono pari a 15.620.885,45. Il delegato al Bilancio Landi: «Non siamo un Comune a rischio commissariamento. Abbiamo previsto un Piano di risanamento triennale fatto di alienazioni e aumento dell’Imu»”

  1. nicola ha detto:

    Che disastro!!!!!!!!!!!!

  2. peppe ha detto:

    ma che belle foto….non sapevo che le estrazioni del lotto erano corredate anche dalle foto! complimenti a quanto ammonta il montepremi?

  3. Antonio ha detto:

    Per piacere non fateci ridere ora chi ha fatto questi conti , vanno bene fino a questa sera ?

  4. Alberto Alvino ha detto:

    IL gioco del lotto ben tre volte la settimana dà i numeri. Per l’Amministrazione invece, ogni volta che si rivolge alla stampa dà cifre diverse. Il problema è che le cifre corrispndono al debito che noi cittadini con le nostre tasse siamo tenuti ad estinguere. Allora io chiedo, questa volta, è stata detta finalmente la verità? Da dove sono state prese le cifre fasulle fino adesso propinateci? Chi vi ha fatto dare quelle cifre? Vi rendete conto che state perdendo, o forse meglio, avete perso la vostra credibilità? Non è meglio chiedere scusa ai cittadini di Atripalda per le stronzate che fino ad oggi,sperando siano finite, vi siete prestati a comunicare?

    Alberto Alvino

  5. nati' ha detto:

    sempe a cittadino ce ne va pe sotta

  6. mimmo o bilancio ha detto:

    c’è ne mancavino a atripalda mo è completo sei grande mimmo

  7. Vabbè ha detto:

    Vabbè, avete imparato pure voi come si fa …

  8. gasparre ha detto:

    X ALBERTO ALVINO.
    CARO ALBERTO PERDI SOLO TEMPO A LAMENTARTI, QUA’ NON CI SI RICAVA UN RAGNO DAL BUCO CON QUESTI AMMINISTRATORI QUESTI SONO UNA FOTOCOPIA DEL GOVERNO MONTI DOBBIAMO PAGARE E STARE ZITTI. SAREBBE STATO MEGLIO UN COMMISSARIO PREFETTIZIO A QUESTA BANDA DEGLI ONESTI.

  9. VERCINGETORIGE ha detto:

    MA E’ MAI POSSIBILE CHE IL MANUTENTORE DELLA PUBBLICA ILLUMINAZIONE STA ACQUISTANDO DIVERSI IMMOBILI DEL COMUNE PERCHE’ NON VIENE PAGATO?
    E’ UNA COSA NORMALE?
    MA LE PROPRIETA’ DEL COMUNE E’ DEI CITTADINI DI ATRIPALDA O DEGLI AMMINISTRATORE E TECNICI CHE FANNO IL BELLO E IL CATTIVO TEMPO?
    MA LA MAGISTRATURA E’ AL CORRENTE DI QUESTE COSE?

  10. GERARDO PARZIALE ha detto:

    ASSESSORE 6 GRANDISSIMO….

    I DEBITI DEL COMUNE LI PAGHIAMO NOI CON L’AUMENTO DELL’IMU?

    CERTO CHE HAI DOVUTO STUDIARE TUTTA LA NOTTE PER ARRIVARE AD AUMENTARE L’IMU è VERO?

    COMPLIMENTI SEI MITICO..

  11. Lanfranco ha detto:

    Le cose che stanno combinando questi amministratori mi sembrano molto gravi. Peggio di Laurenzano che abbiamo tanto criticato. Alcuni settori chiave, quali bilancio e rifiuti, andavano affidati a persone di chiara competenza, magari con assessorati esterni. Invece mettiamo la nostra sorte in mano ai dilettanti. Dobbiamo sperare che siano mandati a casa, al più presto possibile. Sia chiaro: li ho votati anche io

  12. Nappo Carmela ha detto:

    Sono d’accordo con quello che ha detto Aberto Alvino è poi dico carrissimo Gerardo Parziale vedi che Mimmo Landi è consigliere e non è assessore. Non diamo titoli chi non ha ok ciao

  13. sibilla ha detto:

    CHE FALLIMENTO!!!! SI! BISOGNEREBBE RIMETTERE TUTTO, LIBRI CONTABILI ,MANDATI, AL TRIBUNALE “AD ACTA”! CHIEDERE UN LIQUIDATORE E VENDERE LA “CITTA'” SOTTOCOSTO AL MIGLIOR OFFERENTE SPERANDO DI PAREGGIARE TRA AVERE-DARE! COMINCIARE DI NUOVO SE CI RESTA ANCORA LA “CITTA'” O DIVENIRE AVELLINO MERCOGLIANO TUTTUNO! SI RISOLVE PURE IL PROBLEMA DEL CAPOLUOGO!

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