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Edilizia, appalti in calo in Irpinia. Zaffiro (Cassa Edile): “Serve una politica governativa volta all’adozione di efficaci strategie di sviluppo”

Pubblicato in data: 4/3/2013 alle ore:09:04 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

cassa-edile-durc-emessiEdilizia ferma al palo in Irpinia. Sos lanciato dalla Cassa Edile della provincia di Avellino che fa il punto della situazione territoriale sugli appalti. Tra il 2008-2012 si registra una riduzione del numero di cantieri avviati che passano da 1564 a 975. In più, nell’anno appena trascorso, le nuove attività edili si riducono di 158 unità: da 1132 a 975 cantieri di cui il 35 per cento costituito da lavori pubblici ed il 65 per cento da lavori privati. Lo studio dell’Ente bilaterale prende in esame anche i Durc (certificato unico che attesta la regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonchè in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di Inps, Inail e Casse Edili). 6.376 i Documenti Unici di Regolarità Contributiva rilasciati, nel 2012, al tessuto produttivo locale legato al settore delle costruzioni. Un dato che mostra una flessione (-10,80%) rispetto all’anno precedente. Calando, poi, la lente analitica sulle tipologie di emissione, le statistiche parlano di 2319 Durc rilasciati per l’edilizia pubblica contro i 3280 certificati licenziati per i lavori privati in ambito locale. Entrambe le categorie mostrano un calo, nel raffronto col 2011, rispettivamente del meno 18 e 4 per cento. Un dato non negativo emerge, tuttavia, dai Durc irregolari il cui trend, nel biennio 2011-2012, rimane invariato: segno di un impegno delle aziende a rispettare i parametri di regolarità contributiva. Nella lettura dei dati, Armando Zaffiro Puopolo, presidente della Cassa Edile di Avellino, nel sottolineare la riduzione dei nuovi lavori negli ultimi anni, evidenzia la difficoltà delle imprese di proseguire i cantieri dopo la loro apertura. Soprattutto per i lavori pubblici “a causa – dice – dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione”. “Anche sul fronte dei lavori privati – continua – si registrano enormi rallentamenti. In particolare, per la realizzazione delle opere di edilizia residenziale spiegati dal negativo andamento del mercato immobiliare che sconta, peraltro, le politiche restrittive delle banche nella concessione di mutui ipotecari”. “L’auspicio – conclude Zaffiro – è che le decisioni governative, centrali e territoriali, siano volte all’adozione di efficaci strategie di sviluppo per l’edilizia. Comparto ritenuto senza dubbi trainante per il sistema economico generale. Occorre dunque puntare sull’avvio delle nuove opere già programmate nonché sulla ripresa delle attività iniziate ma sospese per mancanza di fondi”.Il direttore dell’Organismo paritetico irpino, Emilio Melito, evidenzia come la crisi del settore abbia generato riflessi sull’importo della massa salari contabilizzata dalla Cassa Edile di Avellino, che ha fatto registrare una flessione del 15 per cento nel 2012. “Questo dato negativo – afferma Melito – risulta comunque più contenuto rispetto a quanto verificatosi nelle altre province della Campania e del Centro Sud Italia, che registrano invece una riduzione dei salari dichiarati in Cassa Edile superiore al 20 per cento”. “Nonostante i minori introiti contributivi – prosegue – la Cassa Edile di Avellino, in virtù di una gestione oculata delle attività e delle risorse disponibili, è riuscita a mantenere in equilibrio la propria situazione economica, avviandosi a chiudere in pareggio il bilancio di esercizio per l’anno 2012. Ciò consentirà all’Ente di mantenere inalterati gli importi delle prestazioni in favore dei propri iscritti e di confermare, sotto il profilo quali-quantitativo, i servizi resi ai propri utenti”. Sul fronte Durc, il direttore precisa come, invece, si mantenga costante, rispetto al 2011, l’incidenza percentuale (18%) delle certificazioni di regolarità contributiva emesse con esito irregolare sul totale dei certificati rilasciati. “Il mancato aumento dell’incidenza percentuale dei Durc negativi, pur nel periodo di crisi ed in presenza di enormi difficoltà finanziarie, porta dunque a riflettere – termina Melito – sullo sforzo compiuto dalle imprese in ordine al rispetto dei requisiti di regolarità contributiva”. Preoccupato, per la situazione di grave crisi in cui versa il settore delle costruzioni in Irpinia, anche il vice presidente Antonio Famiglietti. “Una congiuntura economica che ha generato – sostiene – una drastica riduzione dei livelli occupazionali negli ultimi anni. Al riguardo, si tenga conto che in Cassa Edile il numero di lavoratori dichiarati si è ridotto di 1200 unità nell’ultimo anno. Mentre le imprese che hanno sospeso o cessato l’attività sono risultate pari a 157”. Possibile un’inversione di tendenza “ma – dichiara – è necessario intervenire, da un lato, con adeguate politiche di sviluppo del settore e favorire nuovi investimenti produttivi, senza trascurare, dall’altro, la necessità di agevolare la nuova occupazione puntando a ridurre il costo del lavoro che oggi per le aziende risulta insostenibile”. Intanto la Cassa Edile di Avellino ricorda il collega imprenditore Domenico Piano, da poco venuto a mancare. “Desidero – dichiara il presidente Zaffiro – rivolgere il mio pensiero al caro amico Mimmo, con il quale ho condiviso molti anni di vita associativa, traendo insegnamento di grande dedizione e amore per la nostra Associazione dei Costruttori. Il suo ricordo rimarrà impresso in tutti e soprattutto costituirà esempio di persona sempre corretta e leale nei rapporti personali, determinata nel perseguimento di obiettivi notevoli come uomo ed imprenditore”. “Domenico Piano – riferisce Melito – è stato presidente della Cassa Edile per circa 6 anni, sino al 2001. Ha dato considerevole prova di grande passione per l’Ente, lasciando immutato il ricordo della spiccata sensibilità nel comprendere ogni particolare esigenza della gestione e creare, nell’ambito degli organi di amministrazione, le condizioni necessarie per il migliore ed equilibrato svolgimento della funzione decisionale”. “Il presidente Piano – dice Famiglietti – è stata una persona equilibrata nei rapporti con tutti ed anche con le organizzazioni sindacali. Si è distinto per la determinazione e la capacità di individuare sempre le opportune soluzioni in ordine ad ogni problematica assunta al vaglio, favorendo sempre il confronto ideologico nel rispetto delle posizioni altrui”.

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