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Stadio Valleverde offlimits, questa l’ordinanza di chiusura del sindaco Spagnuolo per inottemperanza alle prescrizioni impartite dalla Commissione. Il sindaco: “Nuova convenzione”

Pubblicato in data: 21/10/2013 alle ore:13:10 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

valleverde-ordinanza-di-chiusura-del-sindacoStadio comunale Valleverde offlimits, ecco l’ordinanza di chiusura firmata dal sindaco Paolo Spagnuolo.
La Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli ha infatti deciso di revocare l’autorizzazione a poter giocare a porte chiuse, apponendo i sigilli al “Valleverde”. Alla base della decisione, assunta venerdì scorso, la mancanza dei requisiti di igienicità e sicurezza necessari per ospitare eventi sportivi. Da qui la revoca, per inottemperanza delle prescrizioni, dell’autorizzazione rilasciata allo Sporting Atripalda di giocare a porte chiuse.
Caos per le quattro società sportive che utilizzano la struttura: l’AtriCalcio e lo Sporting Atripalda che militano entrambe nel campionato di Promozione, l’Abellinum Calcio ed infine l’ “Usd Matteo Spadafora” che si ritrovano all’improvviso senza neanche una casa dove poter svolgere gli allenamenti.
L’ennesima doccia fredda per lo sport cittadino mentre l’Amministrazione appare decisa a mantenere chiusa la struttura fino a quando non sarà sottoscritta una nuova convenzione. Per il sindaco infatti non è accettabile quella sottoscritta anni fa dal Comune con la società sportiva «Città di Atripalda» alla quale ha affidato la gestione dell’impianto per nove anni pagando anche 6mila euro annui. «Finora il Valleverde è stato sempre gestito come terra di nessuno dove tutte le spese ricadevano sul bilancio comunale. Inoltre c’è una convenzione che questa amministrazione non condivide – spiega il primo cittadino -. Non siamo d’accordo che oltre a concedere l’impianto sportivo dobbiamo pagare anche 6mila euro annui alla società sportiva. Questa è cattiva politica. Una spesa che considero non giustificata che invece dovrebbe essere utilizzata per valorizzare lo stadio ed i beni comunali»

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5 Risposte »

  1. SINDACO NON HAI FATTO ALTRO CHE APPLICARE LA LEGGE.

  2. BRAVO SINDACO. ORA RIPARTIAMO. ERA ORA.

  3. Sindaco trova una giusta soluzione soprattutto nell’interesse dei veri sportivi Atripaldese quelli che fanno sport solo per passione.Vai avanti

  4. Questa lettera vergognosa sembra voler trasferire le colpe alle squadre di calcio che si sarebbero impegnate a fare qualcosa che non hanno fatto. Ma lo Sa il sindaco che è proprietario del campo e che tutti i lavori toccano al comune? Le prescrizioni esistono da 2 anni ed il comune aveva l’obbligo di attuarle. Inulite fare letterine, impara a fare l’amministratore assumendoti le responsabilità

  5. Per motivi di lavoro vivo per diversi giorni lontano da Atripalda; sono stato informato della chiusura del campo telefonicamente da altri dirigenti della società di cui sono Presidente. Su questa vicenda, sono talmente tante le considerazioni che si dovrebbero e potrebbero fare che non basterebbe questo spazio a disposizione. Io mi limito a farne qualcuna dopo aver visto questa lettera inviata alle Società Sporting, Atri Calcio e Città di Atripalda. Non risultano tra le destinatarie né la Scuola Calcio Spadafora né l’Abellinum Calcio 2012. Prima domanda: chi si cela dietro la società Città di Atripalda, che non partecipa a nessun campionato? Visto che le prescrizioni riguardano l’utilizzo del campo per le gare ufficiali, perchè non è possibile utilizzarlo per gli allenamenti? Perchè dobbiamo fare tutto il campionato in trasferta e aggiungere alle spese di campo e trasferte le spese x altre trasferte non previste (gare casalinghe e trasferte x gli allenamenti)? E per ora mi fermo qui

    Alfredo Cucciniello

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