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Bufera all’Utc sul Decreto sviluppo con le dimissioni dell’architetto Cocchi da responsabile dell’Urbanistica. La nota del capogruppo consiliare La Sala

Pubblicato in data: 27/6/2014 alle ore:13:30 • Categoria: Politica, Comune, Lista "Piazza Grande"Stampa Articolo

ufficio-tecnico-5Le dimissioni dell’architetto Giuseppe Cocchi, al Comune di Atripalda (nella foto l’Ufficio tecnico comunale), da qualunque punto si prendano, non sono affatto una buona notizia. Ovviamente l’architetto Cocchi si dimette dalla funzione dirigenziale. Leggeremo la nota agli atti, ma non è un mistero per nessuno il braccio di ferro sostenuto con l’amministrazione Spagnuolo (e l’assessore Tuccia) sul decreto sviluppo. Il suo parere negativo sul regolamento non richiesto dalla legge (Decreto Sviluppo) è un macigno che pesa sulla gestione del settore urbanistico (e su tutta la gestione di Spagnuolo & friends). L’atmosfera politicamente plumbea, a questo punto rischia di farsi persino inquietante.

Ecco la comunicazione dell’architetto Giuseppe Cocchi del 26 giugno 2014, con cui formalizza le dimissioni da responsabile del V settore (urbanistica):

“[…] Vista la nota dello scrivente prot. 9712 del 27/05/2014;
Considerato che l’Amministrazione ha inteso proporre al Consiglio Comunale !”‘adozione Regolamento per applicazione dell ‘art.5 commi 9 – 14 del D.L. 70/2011 (Decreto Sviluppo)” nella seduta del 30.06.2014;
Rilevato che lo scrivente ha confermato con nota prot. 11858 del 26/06/2014 il parere di regolarità tecnica negativo, reso ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del D.lgs 267/2000, come modificato dal D.L. 174/2012 convertito nella L. 213/2012 ;
Preso atto che tali circostanze hanno comportato il venir meno del rapporto fiduciario dell’Amministrazione nei confronti dello scrivente, nominato responsabile del V settore urbanistica ed ambiente con Decreto sindacale prot. 7543 del 29/04/2013;
Tanto premesso, sin da ora si rimette al Sindaco il Decreto di nomina di Responsabile del V settore urbanistica ed ambiente prot. 7543 del 29/04/2013, al fine di garantire efficienza e efficacia nella gestione dei procedimenti urbanistico-edilizi ed evitare eventuali contrasti in sede di applicazione dell’approvando regolamento.”

Ne riparleremo.

Lello La Sala
capogruppo consiliare “Piazza Grande”

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4 Risposte »

  1. embè?
    morto un papa, se ne fa un altro.
    a mio parere, se non avverte la fiducia dell’amministrazione, doveva dare le dimissioni dal lavoro, non dall’incarico.

  2. Emanue””, tu secondo me non ha capito niente, oppure tu ha capito troppo bbuono e non ci vo fa capì a nui!!!….. Chillo si dimette pekké l’assessore ci sta antipatico o pekké sente puzza e bruciato????? ma tu ha visto ad Avellino che sta succerenno???? e secondo te, qua ci sta ancora gente che deve rischiare per gli altri?????? Emanueeeeeeee…….. scinni a coppa sto ciuccio…..e fattela appere!!!

  3. Forse ho capito male:” il suo parere negativo sul regolamento non richiesto dalla legge- DECRETO-SVILUPPO”. Questo significa che il parere dell’architetto non è vincolante. Allora male ha fatto Cocchi a dare le dimissioni. Bene sarebbe stato attendere il consiglio comunale, sicuramente prima di deliberare il consiglio dovrà motivare la non presa in considerazione del parere NEGATIVO del responsabile del settore. A questo punto, se il problema è solo politico dovrà sottostare, invece se il DECRETO SVILUPPO crea favoritismi eclatanti non resta che portare la cartellina alla Procura della Repubblica.

  4. Il consigliere La Sala parla di atmosfera politicamente plumbea e inquietante e addirittura sottolinea che il parere negativo di Cocchi pesa come un macigno sulla gestione del settore urbanistico. Il consigliere La Sala credo dovrebbe autorottamarsi senza aspettare che lo facciano gli elettori la prossima tornata elettorale. Come al solito ce la mette tutta a non far capire ai cittadini nulla di quello che dice. Eppure sarebbe facile, per uno che fa politica da 40 anni spiegare quello che è avvenuto. La nota dell’architetto Cocchi è puramente tecnica ed è rivolta ,giustamente, agli addetti ai lavori. Il politico deve entrare nei dettagli e far capire alla gente quello che realmente avviene. Caro consigliere, continuando così continui a perdere consensi.

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