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Giornata mondiale “Cento città contro il dolore”, l’appello dell’Isal: più fondi alla ricerca

Pubblicato in data: 23/9/2014 alle ore:06:52 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

giornata contro doloreIl dolore come una malattia. Anche Avellino in prima fila nella campagna a sostegno della ricerca sul dolore cronico per una nuova cultura nella lotta alla sofferenza. E’ questo l’appello rivolto a Istituzioni e cittadini per «La Giornata mondiale – Cento città contro il dolore» organizzata dalla Fondazione Isal per sabato 27 settembre dalle 10 alle 20 in corso Vittorio Emanuele di Avellino. A sostegno della lodevole iniziativa anche la Uisp di Avellino con Carmine Soricelli e il presidente regionale Ivo Capone.  «Lo scopo di questa iniziativa è informare i pazienti che oggi il dolore è una malattia che si può sconfiggere – sottolinea il presidente della Fondazione Isal di Avellino Gaetano Bernardi, medico U.O. Anestesia e Rianimazione AO Moscati -, pertanto chiediamo alle Istituzioni di finanziare la ricerca scientifica per lo studio delle terapie volte ad abbattere la sofferenza».
L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, mira a sensibilizzare le Istituzioni per raccogliere fondi per la ricerca scientifica ma anche ad informare i cittadini sulle terapie e i centri specialistici attrezzati. In Italia, infatti, sono 12 milioni di pazienti affetti da dolore cronico ciò comporta la perdita di oltre un miliardo di ore lavorative e due miliardi di spese tra prestazioni e terapie. Di qui l’appello alle istituzioni nazionali e internazionali di finanziare la ricerca scientifica per individuare terapie per migliorare la qualità della vita dei pazienti. «Già esiste una cultura diversa del dolore rispetto a quando io stesso vent’anni fa mi avviai a diffondere questo concetto – interviene Giuseppe Galasso direttore del Reparto di Fisiopatologia del Dolore e Cure Palliative AO Moscati -. Oggi è una tappa importante, avere la sede Isal ad Avellino significa avere un ulteriore presidio a disposizione per la terapia di tutte le forme di dolore per migliorare la vita dei malati». L’iniziativa, presentata ieri mattina presso l’Azienda Ospedaliera Moscati, coinvolge oltre 100 comuni italiani e 12 Paesi dei cinque continenti. «Il dolore non va sopportato inutilmente, è possibile curarlo. Dopo la battaglia a favore dell’utilizzo degli oppioidi adesso proseguiamo in questa direzione – spiega il dottor Enrico De Simone Reparto, Fisiopatologia del Dolore e Cure Palliative AO Moscati -, i cittadini devono essere informati sulle terapie e i centri a cui rivolgersi poter intervenire sul dolore cronico, ovvero quel dolore persistente che dura da oltre tre mesi e diventa malattia. Adesso dobbiamo allargare l’approccio farmacologico e di device con microinterventi per situazioni refrattarie a farmaci». In Italia è la legge n° 38 del 2010 che garantisce l’accesso alle cure: «La legge c’è ma non si applica – interviene in chiusura il Direttore Generale Pino Rosato -, solo con investimenti, professionalità e prestazioni, da costruire in sinergia anche con l’Asl, si potrà aumentare il grado di benessere dei cittadini». Fino al 26 settembre sarà presente presso la Città Ospedaliera uno stand informativo sulle finalità della Fondazione ISAL. Attivo anche un call center a cui risponde una equipe medica specializzata al numero verde 800 101 288.

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