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Dal consiglio comunale via libera ad aliquote: Tari aumenta ma per Tasi e Imu tutto invariato tranne per la categoria d

Pubblicato in data: 22/5/2015 alle ore:08:30 • Categoria: Politica, ComuneStampa Articolo

IMG_2488Definite le aliquote Tari, Tasi e Imu per l’anno 2015 approvate con i soli nove voti della maggioranza nel corso del consiglio comunale convocato d’urgenza per ieri mattina. Tasi e Imu invariate rispetto al 2014 ad eccezione degli immobili produttivi di categoria D , maggiorazione di 50 mila euro da IrpiniAmbiente per la Tari nonostante l’aumento della percentuale di raccolta differenziata. «Le nuove tariffe sono frutto del ricalcolo in base a metri quadri e ai componenti del nucleo familiare rispetto al costo 2015 comunicatoci da IrpiniAmbiente – precisa l’assessore delegato al Bilancio Domenico Landi -. Sostanzialmente c’è un leggero aumento rispetto allo scorso anno di circa 50 mila euro frutto dell’attività di smaltimento di IrpiniAmbiente mentre rimangono invariati i costi per lo spazzamento».
Deciso anche lo slittamento al 30 giungo del pagamento della prima rata inizialmente fissata al 31 maggio poiché «IrpiniAmbiente ci ha comunicato in ritardo i dati 2015. Restano invariate la seconda, la terza e la quarta rata». Pronta la replica dell’opposizione con Massimiliano Strumolo che sottolinea:  «se ne poteva discutere in riunione di capigruppo per evitare di arrivare così in consiglio, tocca all’Amministrazione trovare le soluzioni per compensare gli sforzi dei cittadini – afferma -. Quello che notiamo è che il piano finanziario 2015 è identico a quello  del 2014 e non c’è nessun riferimento alla questione di differenziazione rifiuti che abbiamo portato al 73% ma poi chiediamo ai cittadini di pagare di più. Nessun riscontro nemmeno sul fronte compostiere domestiche e isola ecologica in contrada Valleverde, le tariffe vanno costruite in base alla realtà dei fatti». Pronte le risposte di Landi che evidenzia il ruolo del Comune rispetto a IrpiniAmbiente: «facciamo solo cassa e prendiamo in carico le morosità dei cittadini. E’ un bene per l’ambiente l’aumento della differenziazione» e di Prezioso che aggiunge: «Attenzione a non far passare il messaggio che sia inutile effettuare la raccolta differenziata anche se il risultato che tutti ci aspettavamo di riduzione dei costi non è avvenuto. La battaglia è sempre quella di poter andare sul mercato libero e di passare la riscossione direttamente alla società a cui è affidato il servizio, altrimenti il danno del mancato introito è sempre al cittadino. Adesso le aspettative stanno negli Ato e negli Sto». Secondo Geppino Spagnuolo, invece, il nodo cruciale è«aprire al libero mercato e creare indirizzi a monte verso un nuovo sistema che in prospettiva possa ridurre i costi. Mentre il Comune si deve interessare per far pagare meno rispetto al gestore».
IMG_2489 Un ragionamento condiviso anche dal primo cittadino Spagnuolo anche se sottolinea «si trasla tutto sul prossimo anno, oggi al netto dell’isola ecologica e delle scelte dell’Ato dobbiamo far fronte a questo a meno che non cambi qualcosa prima». A bocciare in toto l’operato di IrpiniAmbiente la consigliera d’opposizione Nunzia Battista: «per una questione di civiltà è scontato che i cittadini debbano continuare a fare la differenziata, ma se l’obiettivo è migliorare la gestione dei rifiuti occorre iniziare a segnalare le carenze di IrpiniAmbiente che lavora malissimo. Anche solo telefonare per prendere un appuntamento, che arriva dopo oltre un mese, ha un costo eccessivo». Dimitri Musto evidenzia il risvolto sociale della questione in riferimento alle fasce deboli della popolazione impossibilitate a pagare:«per la prima volta abbiamo l’esenzione per disagiati – risponde Landi – ma c’è differenza tra morosi ed evasori. I primi sono presenti nelle banche dati mentre gli altri sono sconosciuti e per loro ci sarà un trattamento diverso. In ogni caso metteremo in atto tutte le politiche affinché il cittadino possa ravvedersi, essere aiutato se in condizione di indigenza». Infine le precisazioni di Tuccia: «Sull’Ato, ente bipartisan,si sta discutendo, dato che il passaggio di consegne è slittato al 31 dicembre 2015, per trovare una soluzione tra cui anche la compartecipazione del privato o altre forme di gestione. Dobbiamo iniziare a ragionare come insieme di comuni che fanno un continuum urbanizzato». Rispetto alla determinazione aliquote e detrazioni componente Tasi, tributo servizi indivisibili, per l’anno 2015 sono state confermate le aliquote dello scorso anno: 2,8 per mille per l’abitazione principale con detrazione di 50 euro per le rendite catastali fino a 500 euro; 1 per mille per gli altri immobili; 2 per mille per la categoria D. Infine nessuna variazione anche per le tariffe Imu 2015: 5 per mille per le prime case, 8,5 per mille per gli altri immobili ad eccezione per gli immobili produttivi di categoria d che da 8,5 passano a 7,6 per mille. «Non ci sono variazioni, ad eccezione della categoria D per la quale abbiamo ritenuto opportuno ridurre l’aliquota base – interviene Landi – , una scelta strategica dell’amministrazione per ridurre il prelievo dello Stato e recuperando sulla Tasi. Sulla riduzione abbiamo dovuto fare retromarcia per l’ennesimo taglio di trasferimenti statali ma se si verificheranno le condizioni non esiteremo a farlo». «Si poteva ragionare su un bilancio senza la zavorra degli anni precedenti e – precisa il consigliere Spagnuolo – tendere alla riduzione della pressione tributaria dato che oggi per la prima volta ci sono condizioni di miglioramento». Infine eliminati due punti all’ordine del giorno riguardanti il riconoscimento di legittimità debiti fuori bilancio per l’arrivo del nuovo revisore dei Conti, dottor Sebastiano Di Ronza iscritto all’Ordine dei Commercialisti di Napoli Nord appena sorteggiato negli uffici della Prefettura che sostituisce Pasquale Volino.
IMG_2490In apertura di seduta l’intervento di Massimiliano Del Mauro riguardante la pubblicazione di determine relative ad aprile, maggio e giugno del 2014 caricate sul sito dell’ente solo pochi giorni fa: «Si tratta di una violazione gravissima, rinnovo l’invito ad una maggiore attenzione alla comunicazione. Chiedo quanto esposto sia punto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale». Poi un passaggio di Del Mauro sul Convento della Purità che «dopo 350 anni non può diventare l’ennesimo luogo di degrado, va tutelato» sulla questione risponde Spagnuolo: «non c’è nessuna competenza del consiglio comunale rispetto a utilizzo e futuro del convento ma c’è una Fondazione di cui fa parte anche il dottore Laurenzano che se ne sta occupando, nei prossimi giorni mi farò portavoce per un incontro tra consiglieri e membri della Fondazione». Riguardo alla pubblicazione in ritardo delle determine «ciò si collega al concetto di trasparenza ma finalmente stiamo cercando di azzerare un ritardo cronico nonostante i ritmi di lavoro dell’Utc impegnato ad affrontare innumerevoli situazioni impreviste in carenza di organico per cui stiamo anche valutando inserimenti nella pianta organica». Respinta l’osservazione di Ulderico Pacia che evidenziava l’impossibilità dei cittadini di contestare i contenuti dato il ritardo di pubblicazione ma anche sulla vicenda del burattinaio in piazza: «è possibile contestare entro 60 giorni dalla pubblicazione – precisa il sindaco -, nessun diritto è stato compromesso. Per l’altra questione del burattinaio cerchiamo di far prevalere il buonsenso per ovviare a una difformità».

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4 Risposte »

  1. Ditemi miei cari signori a che serve fare la differenziata dei rifiuti, quando molti comuni Italiani che fanno la differenziata fanno risparmiare qualche soldo sulla tassa ai cittadini, solo da noi in Atripalda il Municipio vende i nostri rifiuti, plastica, carta, cartone, stracci, ecc. e a noi non da’ niente di sconto, magari per i piu’ poveri potrebbe abbassare la tassa sui rifiuti.

  2. Tariffa dello spazzamento invariata?

    ma si è mai visto effettuare il servizio per le vie della città?

    Ridicoliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

  3. Ancora una volta tutto a discapito dei cittadini atripaldesi.
    E’ proprio vero questa amministrazione fatiscente e ambiziosa e priva di ogni progetto, poco lungimirante e perspicace per il bene della comunità.
    In ulteriore aggravio per le famiglie atripaldesi, già massacrate ed attanagliate da problemi di vita quotidiana,
    da come sbarcare il lunario a quella di mettere almeno un piatto a tavola, mentre altri benestanti ne mettono addirittura due. Dove sta tanto ANNUNCIATA SOSCIAILIZZAZIONE E PER I PIU’ BISOGNOSI TANTO DECANTATA,MA MAI MESSA IN ATTO?
    Questa manovra serve a pagare qualche parcella di un avvocato che ha diminuito il suo onorario, benché facesse parte dell’amministrazione?
    La vera Destra, quella sociale, quella che stà vicino al popolo si ribella e chiede a questa amministrazione di andare a casa e tornare alle urne, visto che fino ad ora si è fatto poco o nulla.
    PER TUTTO.

  4. PER A MUNNEZZA E ATRIPALDESE:
    Veramente bravi nei vostri commenti grande solidarietà da parte mia. Ancora 2 anni di sacrifici, se non succede qualcosa dopo le REGIONALI.

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