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Sangue ad Alvanite nel giorno della festa della Repubblica: maxi rissa con dieci feriti. Indagano i Carabinieri

Pubblicato in data: 3/6/2016 alle ore:10:20 • Categoria: CronacaStampa Articolo

alvanite1Sangue ad Alvanite nel giorno della festa della Repubblica. Un primo pomeriggio segnato da un regolamento di conti, una mattanza tra una faida familiare e parenti con una spedizione punitiva quello che ha visto come teatro ieri ancora una volta il popoloso quartiere periferico della cittadina del Sabato.
Una maxi rissa che ha coinvolto ben quindici persone di cui ben dieci refertate presso l’Ospedale Moscati di Avellino. Tutte di etnia rom ma da anni cittadini e residenti tra Atripalda e Avellino.
I Carabinieri della Stazione di Atripalda, congiuntamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avellino, sono dovuti intervenire nel primo pomeriggio, intorno alle ore 15, in contrada Alvanite perché allertati da una rissa aggravata.
I militari sono intervenuti presso un condominio poiché sul 112 del Comando Provinciale di Avellino era pervenuta la segnalazione di un’animosa zuffa in corso. All’arrivo delle Gazzelle dell’Arma una quindicina di persone, forse per pregressi dissapori legati a questioni condominiali, si erano fronteggiati e, passando senza soluzione di continuità dalle parole alle vie di fatto, avevano fatto scoccare la scintilla da cui si era scatenata la maxi rissa nel corso della quale sono state distrutte ben tre auto ed un appartamento.
Scene di violenza gratuita che hanno non poco allarmato i residenti che hanno così immediatamente lanciato l’allarme.
Ben dieci contendenti, a seguito del violento alterco, sono stati costretti a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso per le lesioni riportate e sono stati prontamente rintracciati e identificati dagli uomini dell’Arma di Atripalda, guidati dal comandante Costantino Cucciniello, che li ha interrogati fino a tarda sera, presso la stazione dei carabinieri di contrada Santissimo, per cercare di ricostruire l’episodio e le cause che hanno innescato la maxi rissa.
Alla luce delle evidenze raccolte gli uomini delle Benemerita oggi potrebbero far scattare a carico di tutti i partecipanti una denuncia in stato di libertà, alla Procura della Repubblica diretta dal Procuratore, dottor Rosario Cantelmo, per il delitto di rissa aggravata, La dinamica è ancora incerta, così come le cause che avrebbero innescato la violenza, ora al vaglio degli inquirenti che stanno indagando a tutto campo.
Un regolamento di conti forse quello di ieri pomeriggio tra componenti di famiglie imparentate tra loro, tutto di etnia rom ma da anni cittadini e residenti, sulle quale i carabinieri di Atripalda stanno cercando di fare piena luce.
Già in mattina potrebbero essere così emessi i primi provvedimenti di denuncia e fermo. Solo oggi si conosceranno le motivazioni alla base della violenza che ha segnato nel giorno dei festeggiamenti della Repubblica il popoloso quartiere periferico della città che rimbalza nuovamente agli onori della cronaca provinciale e che stenta a trovare una propri dimensione di tranquillità nonostante gli sforzi compiuti da giovani e associazioni, anche comunità cattolica, che puntano a riscattare un lembo di territorio atripaldese dal susseguirsi di episodi ed eventi di cronaca che ingiustamente ne segnano un’intera comunità.

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Una Risposta »

  1. queste cose non devono piu succedere ciao

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