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Maxi rissa ad Alvanite, arresti convalidati dal Giudice nell’udienza per direttissima

Pubblicato in data: 5/6/2016 alle ore:10:30 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Stazione carabinieri AtripaldaArresti convalidati dal Giudice nell’udienza per direttissima legata alla maxi rissa scoppiata a contrada Alvanite nel giorno dei festeggiamenti della Repubblica. Degli undici fermati dai Carabinieri della stazione di Atripalda, diretti dal comandante Costantino Cucciniello, tra cui tre donne, sette finiscono agli arresti domiciliari (sono R.A. classe ’65, B.A., A.V.M, R.M, B.P, B.L e R.A. classe ‘55) mentre per altri quattro incensurati (R.A., R.B., B.M.L. e B.C.M.) scatta l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza.
E’ quanto deciso a notte fonda dalla Prima Sezione Penale del Tribunale di Avellino, con giudice monocratico dottoressa Viviana Centola, che nei fatti ha confermato il quadro accusatorio prospettato dagli inquirenti.
Un pomeriggio di paura e sangue quello vissuto dal popoloso quartiere della cittadina del Sabato per una lite familiare scoppiata tra donne per motivi legati al pagamento dell’acconto a seguito della compravendita di un autoveicolo e proseguita poi con la partecipazione degli uomini.
Una lite furibonda che ha coinvolto quindici persone tra uomini e donne appartenenti a due gruppi familiari di etnia rom provenienti anche da Quattrograne di Avellino e dal comune di Sarno in provincia di Salerno che se li sono date di santa ragione e senza esclusione di colpi all’interno di un appartamento di una palazzina popolare in via Caduti delle Forze dell’Ordine, generando panico tra i residenti, che immediatamente hanno allertato i carabinieri. La maxi rissa ha ben presto interessato anche l’intera scala condominiale e l’area esterna, dove sono state danneggiate due autovetture con il lunotto e i vetri infranti.
Sul posto numerose Gazzelle sia della locale Stazione che di altri reparti della Compagnia di Avellino.
Al momento dell’arrivo dei militari dell’Arma alcuni dei partecipanti hanno anche provato a darsi alla fuga ma sono stati prontamente rintracciati e bloccati. Rinvenuti e sottoposti a sequestro dei cric, una chiave esagonale di grosse dimensioni e una mazza da baseball con tracce di sangue.
Per dieci di loro, che hanno riportato vistose ferite alla testa e agli arti, è stato necessario il ricorso alle cure mediche presso l’ospedale di Avellino. Uno dei contendenti, che ha riportato un trauma cranico, è stato giudicato guaribile in 30 giorni e piantonato in ospedale.
Sia presso il nosocomio irpino che in sede di udienza di convalida, incontratisi nuovamente, i contendenti hanno continuato a minacciarsi reciprocamente impegnando non poco i militari a riportare alla calma la situazione. Lo sviluppo dell’attività investigativa ha consentito agli uomini della Benemerita di ricostruire il movente della zuffa, riconducibile al mancato pagamento legato alla compravendita di un’autovettura, finita alcuni giorni prima in sequestro amministrativo. Da qui sarebbe scaturita poi la spedizione punitiva.

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Una Risposta »

  1. Fuori gli zingari dalla nostra città!!

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