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Ad Atripalda da fine mese si sperimenta la nuova Carta d’identità elettronica: avrà le impronte digitali e la possibilità di indicare la scelta sulla donazione degli organi. FOTO

Pubblicato in data: 8/7/2016 alle ore:07:03 • Categoria: ComuneStampa Articolo

Carta d'identità elettronica, postazione2Avrà le impronte digitali e la possibilità di indicare la scelta sulla donazione degli organi. Arriva a fine mese anche ad Atripalda, il secondo comune scelto per la sperimentazione in Irpinia dopo Avellino, la nuova Carta d’identità elettronica, un progetto atteso da decenni.
La cittadina del Sabato è infatti inserita tra i 200 municipi d’Italia che entro fine mese dovranno procedere al rilascio della nuova carta. Tante le novità rispetto alla tradizionale versione cartacea. Oltre alle impronte digitali (bimbi esclusi) e alla possibilità per i maggiorenni di indicare la volontà o meno di donare gli organi, ci sarà l’acquisizione della firma digitale e un Pin che permetterà l’accesso ai servizi online dedicati. La richiesta di rilascio viene presentata dal cittadino all’Ufficio anagrafe del Comune di residenza, che attraverso le nuove postazioni procederà ad acquisire dal richiedente gli elementi biometrici primari, la firma e, per i soli maggiorenni, la volontà di donazione o diniego di organi e tessuti in caso d morte. La consegna della nuova Carta d’Identità (Cie è l’acronimo ufficiale) avverrà entro 6 o 7 giorni lavorativi mediate consegna postale dal Ministero dell’Interno all’indirizzo indicato, così come già avviene per la patente. Da fine mese il comune del Sabato non potrà più procedere all’emissione di carte di identità in formato cartaceo che restano valide fino alla scadenza.
Carta d'identità elettronica, postazione3Ne potranno fare richiesta tutti coloro che si apprestano ad avere la loro prima carta d’identità, chi l’ha smarrita, chi l’ha deteriorata o chi la deve rinnovare perché scaduta. Unico neo il costo elevato per il rilascio: l’importo del corrispettivo da pagare è di 16,79 euro oltre i diritti di segreteria di 5,42 euro per un totale di 22, 21 euro.
Presso l’Ufficio Anagrafe, diretto dall’architetto Giuseppe Cocchi è stata già montata la nuova postazione informatica per acquisire i dati come impronta e firma digitale, affidata all’ufficiale d’anagrafe, il geometra Eugenio Cecchini.
Nella carta devono essere inserite l’immagine del volto del titolare, attraverso una foto digitalizzata, e l’immagine delle impronte digitali. Ma anche la firma autografata (nei casi previsti), l’autorizzazione o meno all’espatrio nonché, ma è facoltativa, l’indicazione sulla donazione degli organi. E così dopo tanti stop and go, il Viminale ha messo a punto le procedure per l’implementazione definitiva di un’operazione che era stata ideata nel 1997.

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2 Risposte »

  1. CHE NE OLIMO FARE DI QUEL DOCUMENTO LA CARTA D’IDENTITA’ DI PLASTICA CHE COSTA POI TANTO E NON TRATTASI DI MATERIALE DECOMPONIBILE PUO’ SOLO INQUINARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!LA CARTA D’IDENTITA’ NON ENE UN DOCUMENTO DA KOMPRARE QUA SI SVILUPPA UN COMMERCIO POCO KIARO?

  2. non ci servono tali innovazioni il progresso è fatto di altre kose kome il lavoro ben retribuito un reddito per tutti i possessori di determinati requisiti la disponibilità degli alimenti purche’ sani e perché no un po’ di “salute” oltre l’istruzione adeguata purche’ non kosti tanto VA BBBBENE ACCCOSSI’?

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