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sabato 15 dicembre 2018
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Stadio Valleverde, il sindaco replica all’Udc: «La gestione di questo campo è l’esempio di quanto pubblico e privato possono fare belle cose insieme». Il presidente Cucciniello: «ho sentito dire mezze stronzate e falsità, stavamo qui potevano venirci a chiedere». FOTO

Pubblicato in data: 16/7/2016 alle ore:12:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Stadio Valleverde, sindaco e CuccinielloResa dei conti sulla gestione dello stadio comunale Valleverde. Dopo la denuncia del gruppo consiliare dell’Udc che in un conferenza stampa aveva bollato «come esempio di inefficienza» la gestione dello stadio per la mancata voltura delle utenze a distanza di un anno dalla convenzione, non si è fatta attendere la risposta del sindaco Spagnuolo  e del presidente dell’”Asd Abellinum Calcio 2012”. La difesa è arrivata nell’ambito di un incontro pubblico sul tema “Valleverde: ieri, oggi e domani”.  «La gestione di questo campo è l’esempio di quanto pubblico e privato possono fare belle cose insieme – ha esordito il primo cittadino -. Quando le cose funzionano questo dimostra ciò. Nel 2012, alla faccia dei vecchi amministratori, questa struttura faceva schifo. Non presentava solo carenze igienico-sanitarie ma faceva schifo con 50mila euro spesi all’anno dal comune. Vedere quelle immagini ti fa piangere il cuore. Io ci ho messo la faccia, abbiamo voluto resettare tutto, facendo un scelta impopolare. Abbiamo subito sulla chiusura del campo i peggiori attacchi. Abbiamo avuto il coraggio di compiere una scelta impopolare, facendo anche una gara per evitare polemiche e facendo un affidamento che con il senno del poi dico vincente. Sono venuto tante volte qui, non c’era il sintetico e altro, ma una sala molto più che rosa e c’era anche una sala slot. Oggi c’è questo. Dico grazie ad Abellinum. E dico bravo a me e all’amministrazione. L’anno prossimo cercheremo di essere ancora più vicini te e alla squadra. Due binari che costano : gestione del campo e squadre. E rivolgo un invito, attraverso l stampa, ai commercianti e agli imprenditori atripaldesi di essere vicini a questa squadra».
Stadio Valleverde, Alfredo CuccinielloPrima del sindaco a ripercorrere tutte le difficoltà che la squadra di calcio ha incontrato sin dall’inizio a seguito della chiusura al pubblico del campo sportivo per carenze delle condizioni igienico sanitarie è stato Alfredo Cucciniello, presidente dell’”Asd Abellinum Calcio 2012”. Elenca dettagliatamente le difficoltà organizzative nel dover disputare fuori casa anche le gare interne. Poi arriva l’assegnazione provvisoria e la gestione e del complesso sportivo Vallaverde. «L’amministrazione su sei associazioni calcistiche presenti sul territorio solo la nostra ha raccolto l’invito del Comune di accollarsi il rifacimento e riqualificazione di bagni e impianto. E ottemperando a queste cose il campo viene riaperto anche e a porte chiuse nel febbraio 2014. Ricordo 14 prescrizioni in tutto che abbiamo osservato». Cucciniello parla citando date e carte e « gradirei che chi parla di me faccia la stessa cosa». «Tra le cose fatturare e fatte in economia abbiamo speso circa 20mila euro. Ci saremmo attesi l’assegnazione definitiva e senza gara perché avevamo dimostrato che ce la potevamo fare e avevamo speso dei soldi: resto dell’avviso che questa cosa si poteva fare ma la Giunta forse conosce le cose meglio di me e viene indetta una gara a giugno 2014. La situazione però è cambiata, il campo interessa perché c’è già chi ha speso soldi.  Oltre Abellinum ci sono altri che presentano un’offerta: di dubbia correttezza sul piano etico. La gara fortunatamente viene annullata, c’è un vizio di forma e stavolta partecipiamo solo noi. E la gara ce la aggiudichiamo. Firmiamo la convenzione e inizia un tour de force per approvare fino in fondo la convenzione, che qualcuno conosce solo in parte. Facciamo sforzi per riaprire al pubblico la struttura. Veniamo osteggiati e piovono denunce alla Procura della Repubblica sulla gara. Abbiamo rifatto l’erbetta e altri lavori mettendo mano agli spogliatoi costruiti da alieni come la rampa d’accesso per disabili, come un tetto pianeggiante. Allora dove stavano gli altri? Da marzo a oggi solo per metterci a posto di carte abbiamo speso 1400 euro. Non ci aspettiamo che nessuno si togli il cappello o che ci dica grazie per la cura di un bene della città. Ma almeno il rispetto possiamo pretendere rispetto a chi organizza conferenza stampa per dire mezze verità. Stiamo qua, potevano venirci a chiedere. Ringrazio il sindaco e porgo una domanda: dove stavate quando il comune spendeva 50 mila euro l’anno o si assegnava un contributo per la gestione? Prima era normale ora no! Dove stavate quando non vi erano le condizioni di igienicità o il campo si trasformava in tutt’altro, quando si costruivano tetti come solarium o di chi parla di noi senza venirci a chiedere mai niente. Ma qualcuno denuncia le mancate volture, il comune non ci regala proprio nulla: eccola la lettera con la quale il comune mi chiede di pagare con raccomandata acqua, luce e gas per migliaia di euro. Non si possono fare le volture perché il codice identificativo deve lo stesso del comune e questa è la lettera di un’agenzia alla quale ci siamo rivolti. Invece si dicono mezze stronzate, facendoci finire a me e all’Abellinum nella cloaca delle falsità. Invece di vedere quello che sta dietro Abellinum, si deve guardare quello che ci sta avanti. Non ce l’ho con le persone, ma con un modo di far e mi chiedo perché l’Abellinum deve essere strumentalizzata per una polemica politica. Non voglio recitare la parte della vittima, ma spesso c’è lo scoramento e lo sconforto ed il pensiero di andare in un altro posto. Abbiamo l’impressione e la preoccupazione che si voglia arrivare alla chiusura di questo campo. Questo campo ha problemi, ma non vi è uno nato dal 2012. E ai soloni vari dico: dove stavate?. Per i tanti nemici che abbiamo dobbiamo pure limitare le nostre iniziative come quelle di concerti, presentazioni di libro, teatro ecc… Ma ricordo che una volta i problemi non c’erano. Ma con questi chiari di luna chi si impegna ad organizzare qualcosa. L’estate atripaldese costa 40500 euro, la somma che risparmia il Comune non gestendo più il campo. Mi sento organizzatore morale del cartellone estivo, forse quelle iniziative si potevano fare qui: ma si vede che anche se è un ambiente sicuro non lo è forse ritenuto all’esterno. Voglio rassicurare i cittadini. Asd Abellinum non costa, non ruba e non specula ma offre spettacolo gratis alla città. I cittadini atripaldesi non debbono avere nulla da temere da questa associazione, se non ci sono i requisiti della convenzione andiamo a vedere il lavoro fatturato e quello in economia, magari valutato da un ingegnere esperto dell’opposizione, e anche il lavoro di volontariato. Poi ci mettiamo dentro anche i danni morali. E se faccio i calcoli e chiedo un milione di euro?. Non è una minaccia. Vi prego di avere rispetto per noi e di fare la vostra parte. Recuperiamo i valori di simpatia e empatia perché un paese diviso va verso il degrado e l’abbruttimento. La guerra fa morti e feriti non solo tra chi vince ma anche tra chi perde».
Stadio Valleverde, conferenza stampaPoi viene proiettato un video con foto sul prima e dopo i lavori di adeguamento. Tra il pubblico oltre il sindaco gli assessori Landi e Scioscia. Tra i consiglieri di minoranza presenti il capogruppo dell’Udc Dimitri Musto e Ulderico Pacia del Psi.

Per l’artista Carmine Tranchese: «in questo paese per tutto quello che si fa di buono si trova un cavillo per osteggiarlo. Qui come nella piazzetta degli Artisti. Dòo atto del cambiamento al presidente».
Stadio Valleverde, sindaco e Cucciniello2Il consigliere Pacia: «Sono disposto al confronto con carte alla mano. Non ho nulla contro qualcuno, ho esposto solo i fatti. Sarebbe ora che le cose si facciano come si devono. Questo avevo detto».
Infine l’ex consigliere Tonino Acerra: «da genitore dico ad Alfredo un grazie sincero, anche da nonno. Avete risvegliato anche certi fasti e della grossa validità sociale che ha questa iniziativa. Non  si può dire che grazie. Facciamo qualche polemica in meno ma qualche servizio in più. L’invito all’amministrazione è di stare vicini a questa realtà».

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Una Risposta »

  1. PERO’ NON E’ CHIARO CHI PAGA LE BOLLETTE…
    CIOE’ I SOLDI LI DA’ IL COMUNE?
    PAGHIAMO NOI A BABBO MORTO?

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