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Bagarre nelle minoranze, la difesa di Strumolo e Moschella: “non siamo stampelle, non concordato abbandono. Noi in aula con Udc e Psi a votare no”

Pubblicato in data: 31/7/2016 alle ore:10:11 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

Consiglio comunaleNessuna stampella all’amministrazione Spagnuolo ma la scelta di non voler
speculare sull’assenza, ripetuta, di un componente della maggioranza, per seri motivi familiari.
Parte da qui la difesa dei consiglieri di minoranza Massimiliano Strumolo e Vincenzo Moschella di Fi che respingono al mittente le accuse del capogruppo dimissionario di Fi Del Mauro o “di calcio mercato” scagliata dal capogruppo dell’Udc Musto. Anche l’Udc, secondo la difesa, non avrebbe lasciato l’aula seguendo Del Mauro e Battista, ma avrebbe partecipato al voto. Eppure se l’opposizione si fosse mostrata compatta sul voto agli Equilibri di Bilancio, senza l’assenza di un consigliere (Geppino Spagnuolo) nelle file dello scudocrociato, si sarebbe arrivati ad un 8 pari che ne avrebbe segnato nei fatti la bocciatura. Massimiliano Strumolo, che in aula ha comunicato di non volersi più ricandidare replica così: «Non sono un politico, ritengo di aver fatto in coscienza l’unica cosa che si doveva fare da persona perbene senza speculare su un’assenza di una collega consigliera per motivi umani. Che non ho nulla a che fare con quest’amministrazione, l’ho sempre ribadito nel tempo. A questo punto non ho nulla a che fare con questa minoranza, entrambe troppo lontane dal mio modo di concepire la gestione della cosa pubblica, il senso civico e il rispetto delle istituzioni. Il fatto di restare seduti era stato concordato nella riunione con le minoranze, insieme all’Udc, dando così dimostrazione di responsabilità verso il paese. Nel momento in cui siamo arrivati alla discussione del punto sul Bilancio, Del Mauro mi ha detto andiamocene, ma io non sono abituato a farmi portare per mano da nessuno. I giornali potranno titolare che il sottoscritto, pur all’opposizione, ha consentito a questa Amministrazione la possibilità di rimanere in sella senza avere i numeri per farlo. Ma non importa, pur rimanendo lontano dalla gestione cittadina di questa maggioranza, io ho dei valori morali che vanno al di sopra di ogni gioco politico». Il sindaco e la sua compagine di governo, così da una difficoltà di numeri, si sono ritrovati l’altra sera ad assistere all’implosione delle opposizioni. Un Consiglio cominciato regolarmente con la presenza di tutte le forze politiche che compongo l’emiciclo cittadino. Al momento della discussione dell’ assestamento e salvaguardia del bilancio, il capogruppo di Fi Massimiliano Del Mauro invita le minoranze ad alzarsi per far venir meno il numero legale ma viene lasciato solo dal suo stesso gruppo. In aula restano con Strumolo e Moschella, il gruppo dell’Udc con Dimitri Musto e Antonio Iannaccone e Ulderico Pacia. Così solo due consiglieri, Del Mauro di Fi e Nunzia Battista di Piazza Grande, abbandonano l’aula. Segue la discussione e votazione che finisce con 8 voti a favore e 5 contrari. Il consigliere comunale e provinciale Vincenzo Moschella chiarisce: «Il comportamento del consigliere Del Mauro è il tipico atteggiamento di chi, avendo avuto il timone di parte dell’opposizione, alle prime difficoltà abbandona la barca non so se per capriccio o inconcludenza, dopo averlo già ridotto da 4 a 3 consiglieri comunali. Chi amministra ha l’obbligo di non lasciarsi andare a considerazioni imprecise, vaghe e tendenziose. Quindi è doveroso ricostruire i fatti che sono andati in questo modo: giovedì mentre si svolgeva il consiglio comunale alla presenza dei consiglieri di minoranza e il sottoscritto votava contro gli Equilibri di bilancio insieme alla minoranza presente, Udc compresa, si allontanavano senza sortire alcun effetto solo Piazza Grande e il consigliere Del Mauro. Quindi il singolare atteggiamento di Del Mauro è frutto soltanto di considerazioni personali dato che non è stato precedentemente né condiviso e né concordato con gli altri consiglieri di minoranza».

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5 Risposte »

  1. PROBLEMA E’ CHE SPAGNUOLO E FRIENDS AMMINISTRANO e quindi elargiscono soldi delle nostre tasche CON ARROGANZA! PUR AVENDO UNA MAGGIORANZA CHE VIENE MENO ALLE VICISSITUDINI UMANE DI UNA SOLA CONSIGLIERA MA ANCHE…

  2. Una scelta ottima, quella di non ricandidarsi.

  3. Avevo ragione e adesso ne ho la conferma.
    Ad Atripalda il male assoluto non è la maggioranza ma l’opposizione.

  4. QUESTI NON SONO DEI BBUONI AVEVA RAGIONE CHI MI PRECEDE

  5. I MIGLIORI ALLEATI DEL SINDACO NON SONO QUELLI DEL P.D.MA TUTTA L’OPPOSIZIONE.

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