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“Ricordi di una professoressa”, il ministro Giannini assicura: «Attenzione all’Irpinia, ci sono 7 miliardi. Gli insegnanti? Normale andare fuori. Anna Maria donna libera e appassionata del suo lavoro». FOTO

Pubblicato in data: 17/10/2016 alle ore:15:55 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

ministro-giannini3«Dall’inizio del governo Renzi, abbiamo stanziato complessivamente 6.690.000.000 di euro milioni sull’edilizia scolastica. Una parte consistente di queste risorse è stata indirizzata proprio per la sicurezza delle scuole”. Giannini cita i dati: «Ad oggi – dice – abbiamo speso già il 43% dei 2,7 miliardi già disponibili, su ben 13.000 scuole sulle 40.000 complessive esistenti in Italia». Una corsia preferenziale quindi per le risorse legate all’edilizia scolastica e un invito, sia ai docenti che agli studenti, a deporre l’ascia di guerra ed a cogliere le opportunità positive contenute nella riforma “La Buona scuola”.
ministro-giannini1A parlare è il ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, intervenuta venerdì scorso al Convitto “Pietro Colletta” di Avellino in occasione della presentazione del volume “Ricordi di una Professoressa”, racconti e aneddoti della professoressa atripaldese Anna Maria Pennella, scomparsa prematuramente nel 1996 a 50 anni, al centro di un seminario di studi. Un libro che fornisce uno spaccato interessante di una scuola e di un’insegnante, negli anni ottanta e novanta, in un piccolo paese dell’Irpinia, Santo Stefano del Sole. A presiedere il convegno il giurista e accademico italiano Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale nonché presidente del Centro di ricerca “Guido Dorso” di Avellino, con gli interventi inoltre di Giorgio Brosio, dell’ex sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi-Doria,del provveditore regionale Luisa Franzese con le esperienze di scuola aperta delle professoresse Vita Maria Fiore e Ida Grella.
ministro-giannini6«In questa parte del Paese, c’è una sensibilità maggiore. – evidenzia la Giannini – Questo si collega all’impegno sulle aree interne, già avviato dall’ex ministro Fabrizio Barca, che noi portiamo avanti anche con risorse aggiuntive che dovrebbero arrivare in questi giorni. Quindi mi pare che il lavoro sul tema continui, non solo in Irpinia ma in tutto il Paese».
ministro-giannini2Ad accompagnarla il provveditore regionale Luisa Franzese, quello provinciale Rosa Grano e la preside Angelina Aldorasi. La «Buona scuola», è il messaggio del ministro, rappresenta «un’opportunità di sviluppo per il Mezzogiorno». «Penso a tutto il settore che si collega con l’ industria agricola e alimentare , in forte incentivazione. Questa provincia – osserva – potrebbe essere una delle aree di riferimento per gli istituti professionali». Non manca, un duplice messaggio, all’ampia parte degli insegnanti e degli alunni che contestano la sua riforma. I primi lamentano trasferimenti lontano da casa e un sistema poco meritocratico: «Chi ha responsabilità generali pensa alla foresta e non all’albero. – premette il ministro – Quest’anno abbiamo applicato una mobilità straordinaria, per legge, su 207.000 insegnanti. Questo – sottolinea – ha consentito a moltissimi docenti, anche campani ed irpini, di rientrare a casa propria. Ovviamente, era anche possibile che una parte degli assunti di quest’anno si sarebbe dovuta spostare. Ma lo sapevano. Questo mondo spesso costringe a spostarsi, ma farlo con un posto statale è meglio».
ministro-giannini4Elogia la figura di Anna Maria Pennella «una donna libera che portava a scuola la sua libertà di insegnamento e apprendimento. Con questa riforma si è data più responsabilità ai docenti e dirigenti. Oltre alla libertà la seconda parola è autonomia dell’azione scolastica. Dalla lettura di questi ricordi emerge la passione che Anna Maria ci metteva. Credo molto nella formazione degli insegnanti per appassionare i ragazzi, accendendo in loro quella luce dell’interesse come stimolo. questo è quello che vorremo la scuola facesse. Non penso basti però  dalla sua approvazione, solo con l’impegno di tutti si possono estrarre i germi di qualità da questa legge. Certo ogni fase attuativa necessita di correttivi».
ministro-giannini4bisGiorgio Bosio, illustra alla platea l’andamento dell’economia nella società globalizzata. I dati non restituiscono gli scenari ottimistici evocati dalla «Buona Scuola». «L’Italia – evidenzia –è al cinquantesimo posto nel mondo per le prospettive di una via felice. Diminuiscono – rileva – in seguito al declino ed alla stagnazione economica degli ultimi 15 anni». L’Italia non cresce. Perché? Prevale un atteggiamento che gli economisti definiscono “avversione al rischio”. – spiega Bosio – Scontiamo una grave caduta di innovazione e creatività. Infine, cita Phepls, pesano troppi i tanti gruppi di interesse esistenti, il ruolo ultra-protettivo delle famiglie ed un deficit di innovazione nella scuola». Il ruolo della scuola, insomma, appare quanto mai centrale per invertire la rotta. Marco Rossi Doria, indica la rotta: «La sfida riguarda l’intera nazione. Bisogna affrontare il terribile squilibrio demografico del nostro paese e ricostruire il patto tra gli educatori e la famiglia». Infine l’innovazione: «I nostri giovani hanno le competenze, bisogna mettere insieme con il rigore della conoscenza». In chiusura la consegna delle borse di studio agli studenti più meritevoli della scuola media di Santo Stefano. Un premio in ricordo di Anna Maria voluto dai fratelli Peppino, Pasquale e dall’altra sorella Consiglia, anch’ella insegnante e scomparsa da tempo e con la quale Anna Maria aveva un feeling particolare.
ministro-giannini5La giornata del ministro si è conclusa al conservatorio “Cimarosa”. Accompagnata dal presidente Luca Cipriano, Giannini ha visitato la prestigiosa struttura avellinese e conosciuto direttamente gli allievi e gli studenti Erasmus.
Poco prima dell’uscita dal Convitto, una vicenda spiacevole: il giornalista di “Striscia la notizia”, Luca Abete voleva consegnarle la pigna del programma di Antonio Ricci. Bloccato dalla Questura, tra le contestazioni di alcuni passanti, è stato rilasciato solo in serata.

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Una Risposta »

  1. Vogliamo fatti no.parole ok ciao

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