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Sicurezza delle scuole cittadine, la consigliera Nunzia Battista chiede una verifica tecnica accurata: “sono trascorsi tredici anni senza controlli”

Pubblicato in data: 16/11/2016 alle ore:09:00 • Categoria: Politica, Lista "Piazza Grande"Stampa Articolo

scuola-elementare-via-manfrediUn monitoraggio per accertare la sicurezza antisismica e non solo delle scuole cittadine.
Sull’agibilità dei plessi scolastici della cittadina del Sabato l’opposizione incalza l’Amministrazione Spagnuolo chiedendo di stringere i tempi nell’effettuare verifiche accurate sugli edifici. A sollevare la questione, dopo il sequestro della scuola media Cocchia di Avellino operata dalla Procura, è il capogruppo di Piazza Grande, la consigliera comunale Nunzia Battista: «Bisogna iniziare a capire esattamente in che situazione stiamo e che soldi servono. Perciò c’è bisogno di una verifica tecnica accurata sulla sicurezza strutturale, vulnerabilità sismica e rischio sismico degli edifici scolastici di proprietà comunale».
Il tema della sicurezza delle scuole è stato affrontato nell’ultimo consiglio comunale, dove la Battista avevano criticato la scelta operata dalla maggioranza di affidare alla valutazione di un tecnico la riapertura al traffico del ponticello che sul torrente Salzola collega la strada di santi Sabino e Romolo, chiusa alle auto da circa trent’anni, con Piazza Papa Giovanni XXIII. «Un’Amministrazione che tiene alle scuole di cosa si preoccupa? – Si domanda Battista – di aprire il terzo ponte o mettere prima in sicurezza le scuole?».
Gli ultimi controlli sugli edifici scolastici risalgono al 2003 e quelle più a rischio in città sono le scuole costruite prima del sisma del 1980: la primaria “Mazzetti” di via Manfredi, la scuola media “Raffaele Masi” di via Pianodardine e l’asilo di via San Giacomo. «Ogni anno per consentire la riapertura delle scuole si fa riferimento ai controlli effettuati nel 2003. Sono trascorsi altri tredici anni senza effettuare delle verifiche – prosegue il consigliere di Piazza Grande -. Quello che chiedo è un attenzione al problema che viene sottovalutato. Le richieste che hanno fatto l’Ufficio tecnico devono essere perseguite velocemente e devono essere la priorità: se c’è un adeguamento tecnico o una criticità, vanno ora risolte senza continuare a soprassedere. Perciò chiediamo un monitoraggio attento e rapido che potrebbero fare anche i tecnici del Comune, in modo da far emergere le criticità». L’Amministrazione intanto ha incaricato un esperto, l’ingegnere Augusto Penna, per uno studio geomorfologico del rischio sismico e valutazione di massima dello studio di vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio comunale.
Nell’ultimo consiglio comunale, proprio il delegato ai Lavori pubblici Lello Barbarisi, replicando alla consigliera Battista aveva dichiarato: «Che debba essere completato un percorso di verifica delle scuole certo nessuno ha da obiettare. I fatti dicono che portiamo a casa, anche se con un sacrificio richiesto alle famiglie, una scuola Collodi di via Adamo che è all’avanguardia. Per la scuola Mazzetti di via Manfredi abbiamo un progetto preliminare presentato alla regione Campania lo scorso anno inerente la demolizione e ricostruzione dell’edificio. Mentre per l’asilo Pascoli di via De Curtis siamo in attesa di ricevere un finanziamento di circa 1 milione e mezzo di euro per la ristrutturazione dell’edificio (già antisismico) e la messa in sicurezza dell’argine del Fenestrelle».
Per la scuola dell’infanzia Collodi di via Nicola Adamo (ex via Cesinali) infatti si sta ultimando un intervento di ammodernamento dell’edificio (a disposizione c’era un finanziamento di 670mila euro per adeguare la struttura alle moderne esigenze didattiche e della sicurezza).

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Una Risposta »

  1. Spero che ci aggiorniate continuamente sulla questione e soprattutto che, chi di dovere, provveda immediatamente a far effettuare i dovuti controlli dal momento che, nelle scuole cittadine, ci sono i nostri figli.

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