domenica 18 febbraio 2018
Flash news:   Condanna assessore, l’ira del papà della 19enne: «Nessuna questione politica, non avrei mai strumentalizzato mia figlia. Lo consideravano un amico, avevo fiducia piena». L’amarezza dell’avvocato Biancamaria D’Agostino: «si colpevolizza la vittima». Sul processo: «si celebra nelle aule di giustizia, non sui media e social. Le sentenze vanno rispettate. Nessuna “fretta” nel dibattimento, ma efficienza di un procedimento. Il Troisi ha deciso di non comparire dinanzi al collegio, senza giustificato motivo. Testimoni non ascoltati da ambo le parti perché ritenuti superflui» Inchiesta buste paga gonfiate al Comune, l’udienza preliminare per il quinto indagato rinviata al 30 marzo. Il 28 febbraio convocato dalla Commissione disciplinare Giuliana De Vinco risponde a Noi Atripalda: “No a illazioni, è evidente il mio lavoro attivo” Condanna assessore, il gruppo “Noi Atripalda”: “Vicende di questo tipo non consentirebbero a chiunque di gestire la cosa pubblica e gli interessi collettivi in maniera serena, lucida, asettica e proficua. Mentre il sindaco aspetta di decidere a mente fredda su Moschella, De Vinco e Troisi la nostra amata città muore” Il Consorzio A5 presenta i progetti “Vita Indipendente” e “Dopo di Noi” per persone con disabilità: pronti i bandi per i fondi. FOTO Sidigas subito fuori dalle Final Eight: Cremona vince 82-89 all’overtime Condanna Troisi, il Prc: “Le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici sono doverose e improrogabili” Condanna assessore Troisi, parla il difensore Chieffo: «Antonio si proclama innocente. E’ una sentenza di primo grado e siamo pronti a ricorrere in appello. C’è stata gestione frettolosa del dibattimento, sentenza che non condividiamo in nessun passaggio». L’invito del sindaco: «La questione è delicata e privata e merita cautela da parte di tutti. Eventuali valutazioni verranno fatte a mente fredda e successivamente» Torna in azione la banda delle sigarette: colpo al Bar Tabacchi di Michele Capossela. Il sindaco: “massima fiducia nell’operato delle forze dell’ordine” Violenza sessuale, condannato a 2 anni l’assessore Troisi

“Falò dell’Immacolata” ieri sera in piazza Di Donato

Pubblicato in data: 9/12/2016 alle ore:16:29 • Categoria: CulturaStampa Articolo

falo-dellimmacolataMusiche, balli e degustazioni ieri sera per il “Falò dell’Immacolata”.
L’accensione in piazza Di Donato del focarone organizzato dalla Parrocchia della chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire con la benedizione del parroco Don Fabio Mauriello con tutto il comitato festa di San Sabino.

Accendere il fuoco la sera dell’8 dicembre è una tradizione che si perde nella notte dei tempi, fa parte di una tradizione popolare, o come direbbe Papa Paolo VI, è una “pietà popolare”, nella quale credenze e sentimenti reali si intrecciano e danno vita al tradizionale falò.
Secondo una credenza popolare, quella dell’accensione del falò, ricorda la Madonna che asciuga i panni lavati del Bambino Gesù, ma anche il voler riscaldare e illuminare il suo passaggio per la traslazione della Santa Casa.

Tornando molto indietro nel tempo, scopriamo che questa tradizione risale addirittura ai primi secoli dell’era cristiana. Nell’occasione, si compivano rituali legati al tema della purificazione, ecco perché il protagonista assoluto di questo giorno è il fuoco, esso è la rigenerazione periodica della natura e l’unico mezzo che l’uomo aveva per allontanare gli animali, quindi allontanare la paura, il male.
Ma il fuoco è anche il simbolo di calore: riscalda le lunghe notti fredde dell’inverno ed è anche fonte di luce: come un punto di riferimento, nel buio, il fuoco di una candela aiuta a ritrovare la strada. Ecco forse è questo il significato vero da attribuire a questa tradizione: il simbolo di un fuoco acceso e tutti intorno a riscaldarsi alla stessa fonte di calore, alla stessa fonte di luce, che illumina le nostre menti e riscalda i nostri cuori.
Questa fonte è Lei, Maria, fonte di vero amore, che può unire tutti sotto il Suo immacolato manto. È un momento suggestivo quello di ritrovarsi tutti attorno a questo grande falò: Il suo calore invita la gente a stare insieme e a mettere in fuga il “freddo” della solitudine.
Accendere dei grandi falò davanti le chiese o lungo le strade che saranno il tragitto della processione dell’Immacolata è oggi tradizione di molti comuni italiani.

Print Friendly, PDF & Email

Random Posts

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 1,00 out of 5)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Una Risposta »

  1. Ad Atripalda il giorno dell’Immacolata i falò non sono mai stati fatti. La tradizione forse è di qualche altro paese dei dintorni, quindi importata da quest’anno. Comunque non sono contrario all’introduzione di questa manifestazione, piuttosto, sono contrario a cancellare tutto quello che ad Atripalda è tradizione. A cominciare dal mercato del giovedì.

Lascia un tuo commento

Statistiche Mercoglianonews.it