Flash news:   Scomparsa Alessandro Lazzerini, questo pomeriggio i funerali dell’ingegnere. Il cordoglio del sindaco di Atripalda Salvaguardia e tutela dell’ambiente, parte il progetto “Aurora” Addio al presidente onorario dei costruttori irpini Alessandro Lazzerini. Il cordoglio dell’Ance Autovelox sulla Variante, il sindaco difende la bontà della scelta: «convinti di aver effettuato tutte le procedure in modo corretto, continuerà a funzionare lì dov’è» Salvatore Antonacci si dimette da capogruppo della maggioranza dopo la mancata elezione alla Provincia. Giovedì resa dei conti in Consiglio Arresto del Capo dell’Ispettorato del Lavoro, la difesa di Gerardo Capaldo: «Nessun illecito, si farà chiarezza» Il Comune incassa un finanziamento da 260mila euro per la progettazione definitiva della scuola Primaria “Mazzetti” Corruzione in cambio dell’assunzione del figlio ingegnere: arrestato Capo dell’Ispettorato del Lavoro. Sequestrati due milioni di euro a due Spa “Progetto Gaia”, l’ex sindaco chiede lumi e denuncia: «i volontari svolgono mansioni che esulano dalle finalità del progetto, trattando anche dati sensibili» Vucinic: “è stata una partita dura”

“Santa Lucia”, la tradizione della distribuzione dei cicci nei versi di Gabriele De Masi

Pubblicato in data: 13/12/2016 alle ore:06:18 • Categoria: CulturaStampa Articolo

pro-loco-cicci3Oggi 13 Dicembre si rinnova la tradizionale distribuzione in città dei Cicci benedetti in occasione della festività di Santa Lucia. Ecco un ricordo nei versi di Gabriele De Masi:

“Santa Lucia” 

Lucia santa, vergine e martire,

riposa in pace a San Geremia, Venezia,

nessuno lo sa, dietro all’altare maggiore

nell’abside di chiesa che gira le spalle

al Canal Grande, e dopo pochi passi

si è al Ponte delle Guglie e poi all’Algarotti,

ove insegnai, in quel dicembre e portai

candele perché la prece del sud

sempre invoca luci infinite al cielo

che muore nell’inverno, lento anch’esso

di luce, nell’attesa del bel tempo.

Lucia, lampada accesa per amore,

che non giunse; sì, la piaga di Diocleziano

a Siracusa, e la morte t’apria a nozze

le porte del paradiso con la grazia

senza fine di te, Santa degli occhi,

della vista perduta, tu , minuta,

esile in una teca di vetro, dolcissima.

 Lucia, delle terre al buio, degli scandinavi,

dei tedeschi, che t’invocano ché riporti

i bagliori e inondino di vita la terra.

Lucia, santa di speranza; in Irpinia,

la mia terra, si festeggia nelle case

con i “cicci”,legumi poveri, lasciati a lessare,

per le mense semplici e ringraziare il cielo

che ritornino abbondanti le messi

e che lo sguardo della Santa degli occhi,

dal cielo riporti la luce; d’amore.

 Gabriele De Masi

Print Friendly, PDF & Email

Random Posts

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (3 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

2 Risposte »

  1. come sempre….bellissimaìììììììììììì

  2. Finalmente la tradizione si rinnova ogni anno

Lascia un tuo commento

  • Inchiostro su carta

  • Il meteo

  • Polls

    In vista delle Elezioni Amministrative, su cosa dovrebbe puntare il programma del futuro sindaco?

    Mostra i risultati

    Loading ... Loading ...
  • Altri articoli in questa sezione

  • Gli archivi mensili


  • Quotidiani on-line

  • Statistiche Mercoglianonews.it