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I partiti scaldano i motori in vista delle Amministrative di primavera: tre riunioni in contemporanea l’altra sera. L’Udc cerca l’intesa alternativa a Spagnuolo, ipotesi Tuccia per il Pd

Pubblicato in data: 15/1/2017 alle ore:11:55 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

I partiti scaldano i motori in vista delle Amministrative di primavera. Tre riunioni in contemporanea l’altra sera che come lancette stanno scandendo l’orologio della politica atripaldese.
Ben due riunioni di partito in piazza Umberto mentre il sindaco teneva una riunione di maggioranza a Palazzo di città. Presso la sezione cittadina dell’Udc, il segretario provinciale Giuseppe Del Giudice, il consigliere regionale Maurizio Petracca e l’onorevole Giuseppe De Mita hanno incontrato il direttivo guidato da Ippolisto De Vinco, il gruppo consiliare con Dimitri Musto, Geppino Spagnuolo e Antonio Iannaccone e i dirigenti Mirko Musto e Carmine Capozzi per analizzare l’attuale situazione politico-amministrativa.  Lo scudocrociato, dopo lo strappo con l’Amministrazione Spagnuolo, da mesi ha avviato un tavolo di discussione con tutte le forze politiche alternative (la Sinistra di Luigi Adamo, Piazza Grande con Lello La Sala, pezzi di Fi come Massimiliano Del Mauro e del Pd come Maurizio De Vinco e la corrente di Tony Troisi e Giacomo Foschi), per dar vita ad un listone che punterebbe a candidare a sindaco il consigliere uscente scudocrociato e già vicesindaco Geppino Spagnuolo. L’Udc è pronto a dialogare con tutte le forze politiche che vogliono segnare una discontinuità amministrativa con il primo cittadino. Concetto ribadito dallo scudocrociato alla dirigenza Pd in un bilaterale tenutosi giorni fa. Porte sbarrate perciò ad una possibile candidatura a sindaco del vicesindaco democrat Luigi Tuccia «fin quando questo Pd è quello che sorregge l’Amministrazione Spagnuolo», ha più volte ribadito l’Udc.
Il Pd, che attualmente sostiene l’amministrazione Spagnuolo, in simultanea si è riunito presso la sezione alla presenza dell’onorevole Valentina Paris. Con il segretario dimissionario Gerardo Malavena presenti  il comitato di reggenza del partito composto da Antonio Iannaccone, Emanuela Auriemma e Costantino Pesca, il vicesindaco Luigi Tuccia (che non ha preso parte alla riunione di maggioranza convocata dal sindaco ma alla quale era presente il gruppo consiliare dei democrat con le assessori Valentina Aquino e Fabiola Scioscia e la capogruppo Gianna Parziale), gli ex assessori Nancy Palladino e Franco Landi, Salvatore Antonacci. Sebbene il partito sia diviso in correnti Tuccia, dameliano doc, forte del successo registrato alle elezioni provinciali, potrebbe essere il candidato a sindaco chiamato a sfidare Paolo Spagnuolo. Sul suo nome potrebbe stringersi un accordo tra il presidente della Regione Rosetta D’Amelio e il presidente Ciriaco De Mita. Il comitato di reggenza del pd aveva chiesto Primarie di coalizione, che sembrano per ora scomparse dall’agenda politica cittadina. Fino a fino mese comunque non ci sarà nessuna accelerata anche perché Tuccia è fuori città.
Mentre Udc e Pd discutevano nelle rispettive sezioni, Paolo Spagnuolo ha riunito al Comune i consiglieri di maggioranza in vista dell’ultimo semestre di governo. Sul tavolo la stesura del Bilancio di Previsione. Un primo cittadino apparso sereno che punta a mantenere il gruppo unito fino alla scadenza naturale del mandato. Al tavolo del confronto il gruppo consiliare “Uniti per Atripalda” e del Pd senza però Tuccia. Proprio Spagnuolo, con l’appoggio del sottosegretario beneventano democrat Umberto Del Basso De Caro, del gruppo consiliare “Uniti per Atripalda” e dell’associazione “Noi Atripalda” guidata dall’ex assessore Concetta Tomasetti, confida in una ricandidatura che possa coinvolgere pezzi del Pd locale.

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