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Fondi di rotazione regionali, in corsa anche due progetti comunali: rigenerazione urbana e rifunzionalizzazione delle reti tecnologiche. Barbarisi illustra gli interventi

Pubblicato in data: 21/1/2017 alle ore:09:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

I fondi di rotazione regionali premiano la sistemazione idraulica del Fiume Sabato, ma in corsa ci sono anche la rigenerazione urbana della Dogana dei Grani, di piazza Sparavigna e villa comunale e la rifunzionalizzazione delle reti tecnologiche. Si tratta di finanziamenti relativi alla progettazione esecutiva delle opere. Tra i progetti che certamente rientreranno nella prima tranche di finanziamento da 50 milioni c’è quello relativo ai lavori di sistemazione idraulica, riqualificazione ambientale e mitigazione del rischio idraulico del fiume Sabato a difesa degli abitati di Santa Lucia di Serino, San Michele di Serino, Cesinali ed Atripalda. Un progetto messo a punto dalla Provincia di Avellino per 8.254.539 euro, con Palazzo Santa Lucia che ha finanziato la progettazione esecutiva per 248.113 euro. Finalità primaria è la messa in sicurezza del territorio attraversato dal fiume sotto il profilo idraulico e di riqualificazione del contesto ambientale sotto il profilo naturalistico e urbanistico. Ammissibili a finanziamento anche due progetti presentati dal comune di Atripalda: il primo di rigenerazione urbana per un importo di quattro milioni e mezzo di euro (punteggio 55 e posto in graduatoria 284) e di rifunzionalizzazione delle reti tecnologiche per un importo di due milioni e mezzo di euro (oltre mille come posto in graduatoria). Per entrambi bisognerà però attendere lo scorrimento della graduatoria. «Il primo prevede la riqualificazione della Dogana dei Grani, di piazza Sparavigna, di tutti gli invasi della villa comunale, della biblioteca e del diurno e per questo intervento dovremmo arrivare quasi subito al finanziamento della progettazione che è pari a circa 97mila euro – illustra il delegato ai Lavori pubblici, Lello Barbarisi – mentre per l’altro bisognerà attendere lo scorrimento della graduatoria e riguarda la rifunzionalizzazione delle reti fognarie per le quali abbiamo seri problemi legati agli sversamenti e scarichi che si perdono nel sottosuolo. Una sorta di adeguamento della rete, di cui non c’è una mappatura, che consentirebbe di porre fine ad una serie di criticità che ci sono e rimediare ad un problema che genera emergenza di tipo ambientale. La notizia confortante è che questa graduatoria ha validità fino a dicembre 2018 e soprattutto vi è l’impegno della presidenza De Luca di voler finanziare tutte le progettazioni dichiarati ammissibili. Peccato che non abbiamo fatto in tempo con l’Utc, che è sottodimensionato, a presentare altre progettazioni».
Barbarisi illustra l’intervento di rigenerazione urbana: «che dovrebbe portare anche ad un miglioramento di resa in termini economici dei beni comunali. Con la Dogana recuperiamo quel vecchio progetto che pure fu approvato ma non finanziato, l’idea di un portale di accesso al sistema museale diffuso della valle del Sabato. La Dogana, attraverso l’esecuzione di queste opere e una gestione privata, diventerebbe innanzitutto piazza coperta, andando così a colmare l’esigenza storica degli cittadini atripaldesi. Una rivisitazione degli spazi che porterebbe il salone centrale a divenire quella piazza coperta di continuità con piazza Umberto dove tutti i locali del piano terra andrebbero verso l’apertura di attività compatibili con il contesto. Poi ci sarebbe la sistemazione a piazzetta di largo Sparavigna, in continuità con la piazza coperta con strutture che all’occorrenza potrebbero ospitare anche piccoli mercatini settoriali, mantenendo un pò di posti per la sosta delle auto. Per la villa comunale abbiamo previsto la riqualificazione di piazza del Sole, dell’invaso a valle, della stessa biblioteca comunale che diventerà Polo culturale della città tenuto conto che l’Informagiovani sarà trasferito in essa andando a completare quella sfera di servizi che già offre. In ultimo ci sarà spazio per la sistemazione delle stradine adiacenti alla Dogana e del diurno comunale».

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Una Risposta »

  1. Ai cittadini serve sapere se il fiume SABATO viene riqualificato e sopratutto quando inizieranno i lavori. Ho ancora presente gli annunci a mezzo stampa dell ‘ ex consigliere regionale Moschella che, alla Renzi, dava per imminenti l’inizio dei lavori.
    Per quanto riguarda l’atro appalto, al di là da venire, spero che il progettista per quanto riguarda il diurno si limiti alla installazione di un prefabbricato in acciaio come si vedono in alcune città. Voglio ricordare che l’attuale diurno costò , se ricordo bene , oltre 600 milioni di lire ( per costruire un CESSO inutilizzabile.

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