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Anche il Comune di Atripalda pronto a ricorrere al Tar contro l’ampliamento dello Stir

Pubblicato in data: 31/1/2017 alle ore:06:51 • Categoria: Attualità, ComuneStampa Articolo

Anche il comune di Atripalda pronto a ricorrere al Tar contro l’ampliamento dello Stir di Pianodardine. L’argomento è tra i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato dal sindaco Spagnuolo  per giovedì pomeriggio.  All’incontro di domenica con l’associazione “Salviamo la nostra valle del Sabato” non c’era Spagnuolo ma a rappresentare la posizione dell’Amministrazone è stato l’assessore all’Ambiente Antonio Prezioso e il vicesindaco Luigi Tuccia.
«Siamo perfettamente in sintonia con l’associazione “Salviamo la valle del Sabato” – spiega il sindaco Paolo Spagnuolo – e abbiamo già deliberato in Consiglio una proposta dell’assessore Prezioso che ribadiva la contrarietà di questo consiglio comunale all’ampliamento dello Stir. Il 2 febbraio andiamo ad adottare formalmente un provvedimento che è identico tra i comuni della valle del Sabato. In più in quella sede diremo con un atto amministrativo che siamo pronti a ricorrere al Tar. Poi ci coordineremo con i comuni della valle del Sabato che hanno detto sì al ricorso al Tar. Per quanto mi riguarda ritengo che a monte ci sia una scelta politica. Abbiamo provato a far recepire le nostre ragioni attraverso piccole mozioni, ma mi pare che la volontà della Regione e della Provincia si ancora irremovibile, per cui l’unico strumento che ci resta, che è un atto giudiziario ma anche un atto politico è quello del ricorso al Tar».
Atripalda così si va ad unirsi ai comuni di Pratola Serra, Montefredane e Prata Principato Ultra, che durante l’assemblea pubblica tenutasi domenica mattina, avevano preannuncia la loro adesione al ricorso al Tribunale Amministrativo regionale sollecitato contro la scelta di Palazzo Santa Lucia di procedere ad un ampliamento dell’impianto di Pianodardine sottoposto a sequestro pochi giorni fa dal Noe su provvedimento disposto dalla Procura di Avellino guidata dal dottor Cantelmo.   

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Una Risposta »

  1. Si sì conviene ricorrere. Altro incarico legale.

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